i fatti dopo il ragionamento

Gila, hai portato il violino?

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Il Palermo a Udine col nuovo bomber in panchina. Pronto a rovinare la festa a un ex di cui non abbiamo nostalgia. E a far coppia con un compagno reduce dallo psicologo Gilardino Violino | Blog diPalermo.it

Per lo scontro al vertice di stasera è arrivato anche Gilardino. Finalmente un giocatore del quale sicuramente non sbaglieremo il nome. Se anche lui sbaglierà poco sotto porta, come ha sempre fatto in carriera, siamo certi ci sarà da divertirsi. Intanto arriva anche la prima trasferta. E contro una squadra gasatissima dopo la vittoria sul campo della Juve tricolore. Si va a Udine e siamo obbligati a dire una cosa da veri addetti ai lavori: l’Udinese è la bestia nera del Palermo. Sebbene ci abbia rifilato batoste anche memorabili, sia in casa che in trasferta, la squadra friulana ci fa comunque una certa simpatia.

Sarà perché ci ha giocato Zico, che in inverno giocava con i guanti come si addice ad un vero brasiliano, e ci ricorda un periodo in cui nel calcio italiano i campioni così andavano a giocare pure nelle squadre di provincia. Il Pil galoppava accompagnato dal debito pubblico senza freni e pareva il paese di Bengodi. Oggi, fra spending review ed austerity teutonica, dobbiamo accontentarci di talenti scartati dalla perfida Albione e campioni sul viale del tramonto, Ma tanto a noi interessa solo il Palermo.

Ma non divaghiamo e passiamo alla partita, come si addice ad una seria coppia di commentatori qualificati. Come detto, si tratta chiaramente di uno scontro al vertice e a noi questa pare una cosa da sottolineare. Sarà anche la seconda di campionato ma essere primi per noi è comunque un’emozione e da circa tre giorni parliamo di scudetto e Champions league come se nulla fosse. Del resto che ci costa? E poi quando in squadra ti arriva un campione del mondo cosa dovresti fare se non sognare ad occhi aperti?

L’Udinese ha cambiato poco. L’allenatore è Colantuono che fa parte della folta ed allegra comitiva degli esonerati da Zamparini e si ritrova la solita squadra infarcita da giovani e sconosciuti talenti che nel giro di un paio di stagioni diventeranno campioni da esportazioni. Onestamente Colantuono a Palermo non lo abbiamo rimpianto per più di cinque minuti e ricordiamo un caro amico che ogni volta che lo nominava aggiungeva immancabilmente “sto parolaio”….

A guidare l’attacco friulano pare non ci sarà Totò Di Natale, alle prese con qualche acciacco muscolare. E con tutti i gol che ci ha fatto non è una cattiva notizia. Del resto con il gioco sparagnino che da sempre caratterizza il mister che rimpiangono solo a Bergamo Totò quest’anno rischia di vedere il pallone in area ogni mezz’ora di gioco. Ci sarà Zapata, speriamo non sia un degno sostituto.

Stadio nuovo e vittoria con la capolista, al Friuli (chissàse continuerà a chiamarsi così lo stadio nuovo viste le polemiche dei tifosi sul cambio nome) ci sarà comunque aria di festa. Iachini pare intenzionato a schierare la stessa formazione di partenza con il Genoa. Sostiene di aver mandato Quaison dallo psicologo ed averlo convinto di essere una prima punta e quindi non ci sarebbero problemi. Noi preferiremmo Trajkovsky anche perché sbagliandone di nuovo il nome come abbiamo fatto per El Kaoutari speriamo di fare segnare anche lui.

Per il resto, secondo la stampa seria, squadra che pare confermata con i nuovi bomber (il nome del serbo non lo scriveremo neanche sotto tortura) seduti in panchina. Calcio d’inizio alle 20.45 e quindi tutti davanti alla tv con frittatona di cipolle, birra gelata e rutto libero e soprattutto occhio più alla panchina che al campo. Noi del resto tra i pro e i contro Gila ci siamo schierati subito e senza esitazioni.

Il gol di mano? Il tuffo in area? i fischi assordanti? La faccia non proprio simpatica? Tutto dimenticato già appena è sceso dall’aereo con il capitano che lo aspettava e ancor di più appena lo abbiamo visto in maglia rosa sul terreno di Boccadifalco. E allora occhi puntati sul mister e al suo segnale per il numero 11 di alzarsi dalla panchina ed entrare in campo per rovinare la serata a Colantuono, suonandogli in faccia il suo violino, e portarci in alto. E magari prima si mette pure i guanti, così a noi passa la nostalgia per Zico.


[ Immagine: fotomontaggio originale di diPalermo - Policy]

5 commenti

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  • 30 agosto 2015 12:37

    Frittatona di cipolle, Peroni familiare gelata ed erutto libero…

  • 30 agosto 2015 23:41

    qualcuno dovrebbe ricordare quando con un giocatore del Palermo a terra monsieur Gilardino continuò a giocare realizzando il gol della sua squadra. Teatrale, finto. Comunque: s
    i aggrava l’emergenza rifiuti.

  • 30 agosto 2015 23:50

    Bell’articolo se non fosse che:
    Quaison e Traikosky han giocato insieme, Di Natale non ci ha fatto gol, la formazione non era la stessa della prima giornata, Gilardino alla fine non è entrato per l’espulsione di Struna, ma…soprattutto, abbiamo vinto a Udine e siamo la sopra con, al momento, una para di strisciati sotto!!! ??
    P.S. Dimenticavo….alla gran facciazza di quelli che non han fatto altro che parlare male di questo Palermo.

  • 31 agosto 2015 09:17

    Perpetuo@ io ricordo si trattasse del rumeno ex iuve di cui non ricordo il nome

  • 31 agosto 2015 15:08

    @perpetuo. L’imbroglioncello che segnò con Guana a terra era il rumeno Mutu nella partita che segnò altri due episodi memorabili: 1) l’espulsione di Guidolin con “quasi-rissa” al passaggio davanti alla panchina di Prandelli; 2) il gol meraviglioso di Cavani al volo all’esordio.
    .
    Informarsi prima di insultare, please.

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