i fatti dopo il ragionamento

Neanche nei sogni più folli

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La vittoria del Palermo a Udine grazie al "finto nueve" e un primato in classifica che magari per ora non vale molto. Ma ci fa stare bene Palermo Calcio Stadio Tifos | Blog diPalermo.it

Neanche nei nostri sogni più pazzi. Quelli che ogni tifoso fa durante l’estate quando la sua squadra è la più forte di tutte e ogni acquisto è un campione anche se fino a un attimo prima non l’avevi sentito nominare. Neanche nei nostri sogni più reconditi potevamo immaginarci che dopo due giornate ci saremmo ritrovati in testa alla classifica a punteggio pieno. Zero gol subiti, compattezza difensiva, un portiere saracinesca, un gruppo tostissimo che incarna tutte quelle doti del mister Iachini che avevamo ammirato quando era in campo con noi, una squadra in cui tutti possono segnare perché quando hai un talento come Vazquez in squadra anche gli altri possono diventare campioni.

E se tra finti nueve, documenti cinesi, transfert serbi, promesse vendute e trattative ad oltranza gli attaccanti “veri” non li abbiamo neppure ancora visti in campo, abbiamo comunque sei punti in due partite: sognare ad occhi aperti ci sembra il minimo. Il nuovo Friuli sembrava il Maracanà, l’Udinese in palla e da sempre la nostra bestia nera, Gila ancora non in condizione ma quando Vazquez ha preso quella palla sulla sinistra e dopo averne messi tre a sedere ha detto a Rigoni “basta spingere” (per fare una citazione dotta) noi abbiamo cominciato a crederci.

Se poi aggiungiamo che Sorrentino sembra uscito da Capitani Coraggiosi e Gonzalez arpiona tutto quello che capita dalle sue parti ed anche di più, se neppure l’espulsione (esagerata) di Struna fa sbandare i rosa e anzi esalta la compattezza del gruppo, ecco, se poi aggiungiamo tutto questo fateci continuare a sognare. Del resto qualcuno che scriveva meglio di noi diceva che “la vita è sogno”. E magari il violento ippogrifo aveva i colori rosanero.

Sorrentino – 10

Fa un miracolo. Salva il risultato. Dirige la difesa. Grida pure agli avversari. Fa ripartire il nostro cuore ormai fermo sul colpo di testa di Zapata. Rianimazione!

Struna – 5

Nel primo tempo ingaggia un incontro di boxe con Zapata. Non merita il secondo giallo perché entra sul pallone. Però da ammonito avrebbe dovuto usare di più la testa che invece gli serve solo per sfoggiare un taglio da brivido.

Gonzalez – 8

Non perde mai la testa. Gioca con la sicurezza di un condottiero e sembra quasi divertirsi quando i friulani lanciano mille palloni che lui arpiona sempre. Per noi è tra i più forti difensori della serie A.

El Katouri – 7

Conferma il suo istinto da killer nell’uno contro l’uno. Non lo passano mai e comincia a capire come muoversi in linea con gli altri. Granitico.

Rispoli -5

È l’uomo chiamato cavallo. Scambia il campo per la pista dell’ippodromo e corre continuamente. Il pallone è proprio un nemico per i suoi piedi. Speriamo sia solo una serata storta come il suo destro.

Goldaniga – 6

Neanche il tempo di entrare e Struna si fa buttare fuori. Ci mette un po’ a capire che deve fare. Ma poi si applica come uno scolaro diligente. Ci fa piacere sapere di avere in squadra un altro buon difensore, così vedremo sempre meno Andelkovic.

Lazaar – 5,5

Non pare convinto. Sarà il mercato e le sirene francesi o il fatto che si senta troppo sicuro del posto vista la scarsa concorrenza. Ci manda letteralmente in bestia quando spreca malamente il pallone che potrebbe evitarci gli ultimi tre minuti di sofferenza. Così serve poco.

Jajalo – 5,5

Finché il Palermo ha il pallino del gioco lui fa il ragioniere a centrocampo senza troppi patemi. Poi non ne prende più neanche una. E ha la faccia di uno a cui sono finite le ferie. Compassato, come si diceva un tempo.

Rigoni – 8

Segna sempre lui. È il centravanti che manca in campo. Il nostro finto nueve ha la faccia di un marine americano alla fine di mille battaglie ed è il perfetto interprete del calcio che vuole Iachini. Non è un caso se in tutta la sua carriere ha fatto 20 gol in A di cui 10 con il mister rosanero in panca. Eroico.

Hiljemark – sv

Entra per pochi minuti e non tocca un pallone però ci sembra che quando c’è da battagliare non si tira indietro.

Quaison – 6

Ieri nel suo ruolo non ha avuto bisogno dello psicologo. In un paio di occasioni riesce ad accelerare come se fosse al MotoGP. A volte però è troppo veloce pure per i compagni. Encomiabili i 15 minuti in copertura quando Struna viene espulso.

Vitiello – 6

Entra e fa quello che deve. Presidia la sua zona fermando chiunque passa. E aiuta ad alleviare gli ultimi minuti di sofferenza.

Vazquez – 9

Avevamo invocato Zico. E non ce lo ha fatto rimpiangere. È un fuoriclasse puro. Semina tutti e mette la palla dolcemente sulla testa di Rigoni. A volte eccede con la palla al piede. Ma chi se ne frega? E, soprattutto, speriamo che il mercato chiuda al più presto.

Trajkovsky – 6

È talmente solo là davanti che ad un certo punto ci è sembrato cominciasse a parlare con se stesso. Non ha il fisico né i movimenti della prima punta. Con la palla al piede almeno sa cosa fare anche se talvolta eccede.

Iachini – 6,5

La formazione iniziale ci convince. Forse Struna dopo il primo giallo andava tenuto negli spogliatoi. Ma quando c’è da chiudersi riesce a indovinare tutti i cambi.


[ Immagine: Copyright © Tullio Puglia - Policy]

1 commenti

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  • 31 agosto 2015 11:57

    mi piace questo bel modo di pagellare anche se Struna non è malaccio, da queste parti persino Darmian è stato fischiato…

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