i fatti dopo il ragionamento

Palermo, chi accende la luce?

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Il pareggio dei rosa col Carpi, la scarsa qualità in mezzo al campo, la giornata no di Vazquez e qualche equivoco ancora da chiarire. Ma sette punti, dopo tre giornate, non sono affatto male Oscar Hiljemark | Blog diPalermo.it

Bestia nera doveva essere e bestia nera è stata. Tre partite con il Carpi tra A e B, due sconfitte e un pareggio, peraltro ripreso per i capelli quando ormai non ci credeva più nessuno. Noi ci avevamo creduto ad un’altra domenica da capolista, magari in fuga con l’Inter, dopo che il duo campione d’Europa under 21 in appena sei minuti aveva sbloccato la partita con gli emiliani. Quaison ha messo la freccia per il sorpasso del suo marcatore e il vice-Rigoni, biondo come lui ma più riccio, l’ha messa dentro. Tutto facile? Anche troppo. Altri quindici minuti di supremazia e poi… flop!

Il Carpi si è ricordato che è arrivato in serie A e noi gli abbiamo dato una mano. Sulle fasce non li abbiamo tenuti più, due su tre dei nostri pilastri (Gonzalez e Vazquez ) in giornata no, Gila ancora lontano dalla forma campionato, decine di cross solo per colpire gli avversari, Matos-Borriello che sembrano Vialli-Mancini e siamo sotto 2-1.

Però. Però in altre stagioni queste partite le avremmo perse. Invece stavolta no, grazie ad un altro under 21, serbo stavolta, faccia e grinta da ex Jugoslavia, che si butta di testa su un pallone sporcato dall’ennesimo cross sbilenco di Lazaar. E così alla fine, da tifosi faziosi quali siamo, preferiamo vedere le note positive di due esordienti come Djurdjevic e Hiljemark che vanno in gol, la prosecuzione della striscia positiva in partite ufficiali, Quaison già pronto per i 200 metri dai mondiali di atletica, i sette punti in classifica. E soprattutto che ‘sto Carpi per fortuna lo incontriamo quattro volte in cento anni di storia. E ci chiediamo: ma non è che aveva ragione Lotito che non lo voleva in serie A?

LE NOSTRE PAGELLE

Sorrentino – 6

Incolpevole su entrambi i gol. Ci tiene a galla con un paio di buoni interventi. Ancora si chiede se i compagni di reparto sono i soliti o qualcuno glieli ha sostituiti nella notte. Vittima incolpevole.

Vitiello – 5,5

Gioca con il piglio di sempre: quello del pensionato nel dopolavoro. Non ci sembra abbia colpe specifiche ma naufraga insieme ai compagni di difesa. Rivedibile.

Gonzalez – 5

Non ha la solita autorevolezza e si confonde spesso anche quando imposta. Sul primo gol si fa saltare, non abbiamo neanche capito come, e anche sul secondo ha parte di responsabilità. Irriconoscibile.

El Kaoutari – 4,5

Soffre le scorribande del Carpi nel primo tempo. Non sappiamo se la colpa è tutta sua o lo danneggia anche il compagno di fascia Lazaar, fatto sta che dal suo lato Matos e Mbakogu sembrano Shingo Tamay (o quello era uno solo?). Frastornato.

Rispoli – 4,5

L’ultima volta che ha azzeccato un cross giocava all’oratorio. E quello che lo marcava aveva le ciabatte perché la madre gli aveva lavato le scarpette. Inguardabile.

Lazaar – 4,5

Alla fine mette lo zampino in entrambi i gol ma in fase difensiva è un disastro. Crossa anche quando ha l’uomo a un centimetro forse per abbattere così gli avversari che non riesce a fermare altrimenti. Si intestardisce in dribbling che mandano in bestia e in tiri improbabili. Velleitario.

Jajalo 4,5

Mai una verticalizzazione o un lancio. Ha il record dei passaggi corti, spesso sbagliati, in zone pericolose del campo e così affossa qualsiasi possibilità di manovra. Statico.

Hiljemark – 6,5

Nel primo tempo è il migliore del Palermo e sembra l’eroe di giornata. Segna anche lui come Rigoni. Forse è la posizione che porta bene. Poi cala fisicamente e viene sostituito quando non ne ha più. Promosso.

Quaison – 6

Si incarta spesso e a volte corre più veloce della palla. Ma almeno ci prova con una certa continuità ed è l’unico che, vista la cattiva giornata di Vazquez, sembra impensierire la difesa avversaria. Scheggia.

Vazquez – 5

Se si spegne lui si spegne il Palermo e diventa irritante come un cuscino di cactus. Quando ha queste giornate non c’è niente da fare. Anche se Iachini lo tiene fino alla fine sperando che possa inventare qualcosa. Buio.

Gilardino – 5,5

Nel primo tempo fa quello che può. Gioca di sponda come deve fare una prima punta ma non gli arriva mai un pallone giocabile. Non si avvicina neanche lontanamente ad una palla-gol e ci sembra ancora lontano da una buona condizione. Nel secondo tempo non pervenuto. Atteso.

Djurdjevic – 7

Corre, lotta e soprattutto segna evitando una brutta sconfitta quando non ci crede più nessuno. Merita il voto migliore solo per questo e chissà che alla fine della stagione il suo non sia un gol pesantissimo. Benvenuto.

Trajkovski – s.v.

Maresca – 6

Merita la sufficienza perché appena entra rincuora il pubblico e i compagni facendo un paio di passaggi che Jajalo si può solo sognare. E poi gli vogliamo bene. Affetto.

Iachini – 6

Ci pare che la squadra iniziale fosse quella più giusta. Forse dovrebbe cercare di correre ai ripari sulle fasce dove il Carpi impazza ma questo ha. E poi azzecca il cambio e fa entrare quello che segna. Stima.

1 commenti

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  • 14 settembre 2015 17:23

    Ottima analisi. Se poi si spengono le due/tre pedine fondamentali, tutto il resto esalta le proprie lacune.

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