i fatti dopo il ragionamento

L’amico che non sudava mai

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Le mie vecchie partite di calcetto con Darietto e l'aplomb mistico di un tale che me lo ricorda. È un grillino educato e pettinato. Si chiama Luigi Di Maio. Fa il vicepresidente della Camera. E studia da premier O DI MAIO Facebook | Blog diPalermo.it

Mia mamma, quando ritornavo dalle partite di calcio al campetto giallo di via Galilei, me lo ripeteva sempre: “Non fare come i tuoi compagni, non dire parolacce, non fare a pugni, non giocare tutto il pomeriggio, porta una maglietta di ricambio, distinguiti”. Ma io non ne volevo sapere. Giocavo ad oltranza, litigavo – ne conservo ancora qualche segno – bestemmiavo per sentirmi grande e sudavo sette camicie, in questo caso una maglietta blu scuro – con il numero 9 stampato alla meno peggio, da centravanti di sfondamento – che si impregnava e si asciugava, poverina, senza protestare, nemmeno dopo le cadute sul campo che ne cambiavano il colore in qualcosa di indistinto.

Di distinguermi, poi, non ne avevo alcuna voglia. Ci pensava Darietto a distinguersi da noi: mai un parolaccia, mai una protesta. Litigare con lui poi era impossibile: incassava gli insulti con classe e dopo cinque secondi ti sentivi un coglione per l`indifferenza con cui ti ricopriva. Capelli sempre pettinati, Dario, un colpo di testa secco e micidiale, un dribbling veloce, furbo e i calzettoni sempre su.

Non faceva gol, Darietto, era un terzino che si spingeva sino a centrocampo di rado e che ritornava subito indietro. Di una maglia di ricambio, Darietto, non aveva bisogno. Di sudare non se ne parlava nemmeno: riusciva a bloccare il sudore, secondo me, con la forza della mente. Darietto si distingueva eccome. Chissà che fine ha fatto. Penso sempre a lui ogni qual volta incrocio in tv Luigi Di Maio, il grillino educato e pettinato, che non dice le parolacce e non ti manda affanculo nemmeno se lo paghi. È un furbo, Di Maio: lui si che si distingue dai suoi colleghi pentastellati sempre pronti a imprecare, ad alzare il tono della voce, ad interrompere l`interlocutore.

Di Maio la sa lunga: voi andate in Parlamento coi jeans e le scarpe da tennis? Io giacca e cravatta. Parla a bassa voce, Di Maio, non ha grandi qualità politiche, nessuna idea di di rilievo, ma prende le pause, argomenta da nuovo democristiano, è garbato, istituzionale, apre a destra e a sinistra, a Renzi e a Salvini. Ma in una massa di parlamentari grillini sostanzialmente informe, incolore, inodore e insapore, lo noti. Sarà per questo che è diventato vicepresidente della Camera? Sarà per questo che Grillo, padre padrone del Movimento, lo ha maldestramente e incautamente indicato come suo futuro successore?

Avellinese come Ciriaco De Mita ma meno noioso, Di Maio – professione webmaster, fuoricorso a Giurisprudenza – dicono che studi da premier. L’Italicum, in tal senso, gli va a pennello. Perché nella vita occorre distinguersi, uscire dal gregge, e a quel punto sudare di meno o di più che vuoi che sia?

8 commenti

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  • 15 settembre 2015 16:34

    Ritratto puntuale e più che verosimile di un nuovo modo di essere democristiano. Complimenti ad Alfonso!

  • 15 settembre 2015 18:19

    Ma per caso l’autore è’ quello stesso personaggio che qualche anno fu nominato portavoce di un ex ministro di origine democristiano varie volte inquisito?Perche’ se così fosse farebbe meglio ad evitare le gratuite e banali accuse di inettitudine verso un personaggio ,il Di Maio,che a differenza dei notabili politici locali “profuma”di onestà e pulizia morale sconosciuta ai tanti politicanti locali e ai loro presunti portavoce.

  • 15 settembre 2015 20:28

    Il fatto è che i santi hanno smesso di sudare, e le madonne di piangere. L’ultima, in Sicilia, la Madonna delle Lacrime di Siracusa. Allora, circa 60 anni fa, governava la Dc. Non potendo affermare che fu proprio questo il motivo del pianto, non ci resta che ricordare la casuale (felice?) coincidenza.
    Ma in Sicilia per superare i momenti difficili (per non essere blasfemi non diciamo che grazie a Dio non mancano mai) ci siamo attrezzati per i miracoli. L’ultimo a Carini dove sgorga un’acqua miracolosa da un punto indicato dalla Madonna a un sacerdote.
    E oggi il nostro blogger ci ha informati che finalmente abbiamo l’uomo nuovo democristiano: “Un grillino educato e pettinato”. Un’altra casuale (felice) coincidenza? Parrebbe di sì.

  • 16 settembre 2015 06:15

    Interessante il commento di Bertino.

  • 16 settembre 2015 08:28

    Brutta cosa, l’invidia….

  • 16 settembre 2015 22:35

    Bertino, mi sa che lei ha fatto centro!

  • 17 settembre 2015 10:25

    vorrei capire il senso del post in questo blog

  • 29 settembre 2015 15:49

    Analisi obiettiva da parte del portavoce di Saverio Romano…

    -_-‘

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