i fatti dopo il ragionamento

Quando il potere esplode

di

La gestione delle misure di prevenzione e uno scandalo figlio di una legge che ha colpevolmente consentito l'aggressione ai patrimoni di imprenditori a prescindere dall'accertamento delle loro responsabilità penali Sequestro | Blog diPalermo.it

Alla fine lo scandalo è scoppiato. Ormai non passa giorno senza che vengano fuori nuovi particolari sui presunti illeciti nella gestione delle misure di prevenzione e delle amministrazioni giudiziarie, in un crescendo di cui si stenta a immaginare la reale portata.

Tralasciando facili commenti su quanto emerso, che aggiunge un nuovo orribile capitolo alle già troppe pagine buie di questa terra disgraziata, c’è un altro aspetto che contribuisce a rendere penosa la situazione: adesso la panacea sembra ridursi al veder giustiziati gli ormai ex-potenti, e fare il cambio della guardia con volti nuovi e trepidanti, senza però centrare il vero problema che sta a monte, ed è costituito dall’estrema facilità con cui le aziende sono state e vengono tuttora sequestrate.

Lo scollamento delle misure di prevenzione patrimoniali dai processi penali ha fatto sì che i patrimoni possano essere sequestrati non solo “preventivamente”, nelle more cioè di accertare la colpevolezza del proprietario, ma a prescindere dall’accertamento di una responsabilità penale, vale a dire anche dopo che il processo penale si sia concluso con l’assoluzione dell’imputato/proposto, o senza neppure che il proprietario subisca mai un processo penale nell’ambito del quale potersi difendere e poter, eventualmente, dimostrare la propria estraneità.

Così, vengono colpiti dalla misura i patrimoni di persone che non hanno neppure un avviso di garanzia, o gli eredi di persone defunte mai processate ma, soprattutto, una pletora di intervenienti, vale a dire persone a vario titolo vicine al sospettato, tra parenti, amici, e collaboratori, alle quali vengono sequestrati i beni sulla base della semplice ipotesi che possano essere dei prestanome, senza però, tra un si ipotizza e un si presume, che si provi realmente l’intestazione fittizia, né che si accerti con un processo la presunta responsabilità penale del proposto da cui trae origine il sequestro.

Se da un lato è doveroso fare dei distinguo e non rischiare di spuntare le armi che in tanti anni solo l’Italia ha avuto lo zelo di affinare contro la criminalità organizzata, dall’altro lato non si può non riconoscere come le stesse forniscano uno smisurato potere a chi le manovra, con il concreto pericolo che questo potere venga abusato, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

Poiché se già è molto grave soltanto immaginare che pubblici ufficiali abbiano approfittato del proprio ruolo in aziende giustamente sottratte alla criminalità organizzata, diventa davvero insopportabile l’idea che possano venir sperperati patrimoni di aziende di imprenditori innocenti, finiti per caso o, peggio, per errori e approssimazioni, speriamo mai per calcolo, nel tritacarne delle misure di prevenzione, e privati così, dall’oggi al domani, di tutti i propri averi e dei risparmi di una vita, che non rivedranno mai più comunque vada il processo, con l’ulteriore beffa di restare marchiati a vita come mafiosi.


[ Immagine: foto simbolica di autore incerto, dal web - Policy]

11 commenti

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  • 24 settembre 2015 10:45

    Complimenti veramente, si intuisce perfettamente che l’autore del pezzo è un profondo intenditore del fenomeno mafioso ed è residente ad Aosta. L’intuizione del sequestro preventivo è venuta qualche anno fa ad un certo La Torre Pio….che per tale intuizione ci ha rimesso la vita. Se tutti i siciliani studiassero a scuola fin da piccoli i codici antimafia e capissero la ragione di tale illiminante intuizione, riuscirebbero a capire che l’autore del pezzo ignora tutto ciò !! Questo articolo delegittima tutti coloro che per anni svolgono le indagini (carabinieri, polizia, guardia di finanza, dia) prima di proporre un sequestro alla Procura che passa poi gli incartamenti alla sezione misure di prevenzione la quale (senza cambiare una virgola) esegue il sequestro ! Dopo aver delegittmato l’intera magistratura gli amministratori giudiziari tutti ed il sistema nel suo intero adesso si aspetta soltanto che sparano a qualcuno che non c’entra niente e “lavora” magari all’interno di un bene sequestrato alla mafia !

  • 24 settembre 2015 11:40

    Cara Maria, da ciò che emerge dalle indagini parrebbe che a delegittimare il lavoro meritorio delle forze dell’ordine non sia l’autore dell’articolo.

  • 24 settembre 2015 21:55

    Caro sig.Massaro oggi nessuno può sapere cosa emerge dalle indagini e non c è ancora nessun rinvio a giudizio! Invece di leggere blog e facebook molti siciliani come lei dovrebbero leggersi il dls 159/11 non fare antimafia da salotto. Sa è come se io volessi fare le arancine con le penne rigate e cerco di spiegare a chi fa da una vita le arancina che è giusto cosi.

  • 24 settembre 2015 22:03

    …..scusi ma il post di sopra ero sempre io. L occasione serve anche a precisare che a Palermo ed in sicilia il 95% delle attività vengono gestite dalla mafia. Chi non capisce ed accetta questo disarmante dato è uno struzzo

  • 24 settembre 2015 23:04

    Maria “a Palermo ed in sicilia il 95% delle attività vengono gestite dalla mafia”??
    E l’antimafia da salotto – tutta chiacchere – la farebbe Massaro, giusto?

  • 25 settembre 2015 08:59

    Maria, nessun rinvio a giudizio, vero, ma un’ideuzza sullo schifo che sta emergendo io comincio a farmela. Lei cosa aspetta? Per il resto, che il 95 per cento delle imprese sia gestita dalla mafia dove l’ha letto?

  • 25 settembre 2015 10:15

    Caro sig.Massaro/struzzo io abito a Palermo da 62 anni !! Lei è sicuramente più giovane, ma il dato emerge tutti i giorni dell’anno in ogni momento ! Se lei conoscesse per sbaglio qualche imprenditore si renderebbe conto che è praticamente impossibile fare impresa a Palermo. E’ come fare il bagno a Mondello e pretendere di non bagnarsi ! Poi le ideuzze, come le chiama lei, le fanno le persone piccole piccole, in genere gli UOMINI fanno grandi idee !

  • 25 settembre 2015 12:46

    Maria, lei ha 62 anni e la sicumera di chi crede di avere capito tutto e sputa sentenze, brutta cosa.

  • 25 settembre 2015 22:02

    …..io non conosco proprio niente ed ho dubbi su tutto ….sopratutto sulla parola “sicumera”…..e’ italiano o siciliano ? boo !!! Ho solo la fortuna di conoscere tanti delinquenti assassini e mafiosi e so cosa pensano e come sragionano ,…..

  • 26 settembre 2015 10:17

    Maria, lei è proprio fortunata.
    Sicumera è italiano, esttamente come la parola “presuntuosa”

  • 26 settembre 2015 14:39

    …..invece noto con piacere che il vostro modo di ragionare e pensare e’ da me conosciuto ! Quando non si hanno argomenti ci si butta sempre sul personale ! tipico !

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