i fatti dopo il ragionamento

L’impegno della compagna Rosa

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Rosa canta (e cunta) ancora. Canta nei cuori di chi l’ha amata e l’ama ancora oggi a venticinque anni esatti dalla sua scomparsa. Era nata a Licata il 21 marzo del 1927 Rosa Balistreri, a licatisi, come la chiamavano quando non era ancora l’artista che sarebbe diventata. Morì il 20 settembre 1990 a Palermo, la città in cui trascorse gran parte della sua carriera.

“Conosco il mondo e le sue ingiustizie, sono certa che prima o poi anche i poveri, gli indifesi, gli onesti avranno un po’ di pace terrena”. È racchiuso tutto in queste parole l’impegno sociale e politico che Rosa Balistreri portava avanti attraverso le sue canzoni, la maggior parte delle quali veri e propri inni alla voglia di riscatto della sua Sicilia.

E proprio il suo impegno politico le procurò qualche ostacolo nel corso della sua lunga carriera. Come quella volta che – era il 1973 – la sua canzone Terra ca nun senti fu esclusa dal ventitreesimo Festival di Sanremo. Il brano – secondo la versione ufficiale fornita dagli organizzatori – non era inedito. Ma Rosa era convinta che i veri motivi dell’esclusione fossero altri. “Sono una rossa, un tipo pericoloso per il sistema, temevano che ne combinassi qualcuna delle mie, che dicessi davanti a 30 milioni di telespettatori qualche frase scottante, cioè vera”.

Perché Rosa, di certo, non le mandava a dire: “Adesso ho deciso di gridare le mie proteste, le mie accuse, il dolore della mia terra, dei poveri che la abitano, di quelli che l’abbandonano, dei compagni operai, dei braccianti, dei disoccupati, delle donne siciliane che vivono come bestie”.

Rosa Balistreri oggi è ricordata per essere stata la più grande cantante folk siciliana, per il timbro inconfondibile della sua voce, per le sue canzoni che hanno accompagnato intere generazioni. Ma forse Rosa, sempre schierata dalla parte dei poveri cristi, vorrebbe lei stessa essere ricordata, prima di ogni altra cosa, per il suo impegno sociale e politico a fianco dei più deboli. Perché diceva: “Non sono una cantante, sono un’attivista che fa comizi con la chitarra”.

Rosa Balistreri sarà ricordata a Palermo il 9 ottobre prossimo con un evento celebrativo organizzato dall’Orchestra Sinfonica Siciliana e patrocinato dal Comune di Palermo.

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