i fatti dopo il ragionamento

Zen, la finta kasbah

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Zen2 | Blog diPalermo.it

“È stata la presunzione di quegli anni a far sorgere lo Zen: una finta kasba algerina. Non si può esportare un’idea di città che non esiste. Tempo fa, mi trovavo a Palermo. Ho affittato una macchina e sono andato nel quartiere Zen. Ci sono vetture bruciate agli angoli delle strade e tanta desolazione negli occhi degli abitanti che ti guardano con sospetto e curiosità, perché per loro sei un estraneo. Bisogna reintegrare quella gente più vicino al centro. Palermo è piena di case sfitte, vuote, molte abbandonate”.

(Massimiliano Fuksas, architetto su Repubblica.it)

3 commenti

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  • 26 settembre 2015 11:11

    … e la finta soluzione indicata da Fuksas: lo Zen è abitato da circa 15 mila persone, che più o meno fanno 3 mila famiglie. Quindi servirebbero, tutte assieme, 3 mila abitazioni più vicine al centro. Che non ci sono. Se è vero che a Palermo esiste un lungo elenco di cittadini che da anni attendono di poter entrare in una casa.
    E non si può prescindere dalla considerazione che non parliamo di cose, ma di persone, 15 mila persone. Un vero e proprio esodo.

  • 26 settembre 2015 15:41

    Oddio, proprio “persone” quante potranno essere?

  • 27 settembre 2015 09:54

    Sfrazzo

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