i fatti dopo il ragionamento

Una piccola scommessa

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Finalmente il percorso della maratona che abbiamo sempre sognato. Nella speranza che anche i palermitani facciano la loro parte. E si scordino, almeno per un giorno, della loro cara macchina Maratona | Blog diPalermo.it

Già me lo immagino il runner svedese che ha appena completato la discesa di Mondello e si ritrova davanti il mare cristallino di Mondello. A occhio e croce avrà già percorso circa 30 chilometri e l’ultimo sforzo lo farà costeggiando un panorama fantastico, che pochissime maratone al mondo possono promettere.

E proprio qui sta la scommessa di Palermo. Finalmente, dopo anni di richieste da parte di chi corre, la maratona si svolgerà su un percorso unico che in 42 chilometri attraversa la città storica sfiorando tutti i capolavori tutelati dall’Unesco per poi arrivare a Mondello offrendo in un sol colpo il meglio di una città che adesso può fare sfoggio di sé.

Una città che potrà cercare di intercettare una categoria di turisti fra i più attivi e disponibili a spendere. Perché, sia chiaro, per me la maratona è una sfida sportiva ma c’è anche chi la interpreta come l’occasione di fare una vacanza e vedere un posto nuovo attraversandolo in lungo e in largo. È un popolo, questo dei runners, che si muove anche più volte all’anno e che cerca però sempre il top delle condizioni per essere a suo agio. Divertimento, organizzazione impeccabile, posti talmente belli da riuscire a distrarre dalla fatica. Gare come quelle che si svolgono a Berlino, Atene, Amsterdam, o anche negli Stati Uniti, hanno i primi due requisiti ma di sicuro non il terzo, eppure fanno quasi 50 mila iscritti all’anno, per lo più stranieri.

La scommessa di Palermo ora è quella di essere all’altezza. Una bella gara è il migliore spot per la città. E perché sia così c’è bisogno che i palermitani non facciano i palermitani, almeno per un giorno. Stop alle auto: non solo nelle vie attraversate dagli atleti e perché così impone una delibera comunale, ma anche per riprendersi la città e vivere una giornata diversa. La maratona paralizza il traffico a New York ma gli americani la vivono come un’occasione per impadronirsi di tutte le strade. Ed è un fiorire di concerti, spettacoli, banconi con cibo da strada.

Ecco, io sogno che i palermitani facciano questo. Si divertano, senza disturbare chi sta compiendo uno sforzo immane per inseguire la sua passione. Si divertano, anche i palermitani, senza suonare i clacson, senza intasare i pochi varchi percorribili alle auto. Si accorgano che la città è bella anche passeggiando. E magari facciano un applauso a chi corre invece di insultare come è successo in passato.

Sarà la migliore campagna pubblicitaria che si possa immaginare. E scommettiamo che l’anno prossimo gli iscritti arrriveranno da tutto il Nord Europa per correre a novembre in riva al mare?


[ Immagine: foto simbolica di autore incerto, dal web - Policy]

1 commenti

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  • 02 ottobre 2015 15:08

    I miei complimenti agli organizzatori. Bravi

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