i fatti dopo il ragionamento

Chiuso per matrimonio

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Il mistero buffo della Cappella Palatina negata ai turisti in occasione di messe e nozze. In barba al tanto celebrato percorso arabo-normanno Cappellapalatina | Blog diPalermo.it

Qualche giorno fa, di fronte l’ingresso del Palazzo dei Normanni, mi sono imbattuto in un gruppo di turisti di Trento. Erano arrabbiati e delusi. “Ma così gestite le cose in Sicilia?”, mi hanno chiesto. Ho cercato di capire di più: era la loro terza vacanza a Palermo, e per la terza volta non hanno potuto visitare la Cappella Palatina. Il motivo? Un matrimonio.

Già, perché non tutti sanno che uno dei fiori all’occhiello delle bellezze artistiche e culturali della Sicilia, da poco eletto patrimonio dell’umanità dall’Unesco, chiude le porte ai turisti in occasione di messe e matrimoni. Ogni domenica dalle 9,45 alle 11,30 i cancelli vengono chiusi al pubblico in concomitanza con la messa. I matrimoni invece vengono comunicati con un cartello all’ingresso, o attraverso il sito della Fondazione Federico II che gestisce i flussi turistici all’interno di Palazzo dei Normanni.

La Cappella Palatina dipende infatti dalla Curia Arcivescovile di Palermo: in parole povere, nonostante si trovi all’interno di un complesso monumentale che richiama ogni giorno migliaia di visitatori, può essere gestita come una qualunque chiesa, e può attenersi alle esigenze turistiche solo fino ad un certo punto. Oggi è aperta, domani no, fra un mese non si sa perché forse si sposa Carmela. E pazienza per quei turisti che sono arrivati fin qui solo per vedere il Cristo Pantocratore. Dovranno accontentarsi di vedere arrivare Carmela in abito bianco. Vuoi mettere?

Così mentre i turisti trentini andavano via, io ho ripensato a tutto quello che è stato fatto negli ultimi mesi: il parcheggio dell’Ars liberato dalle auto, la pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele, le conferenze stampa per la celebrazione del percorso arabo-normanno. E mentre pensavo a tutto questo, e pensavo ai turisti ai quali è stato negato l’ingresso, è arrivato un maggiolone cabriolet tutto addobbato con fiori e ghirlande. Subito dopo sposi e invitati con abiti luccicanti facevano la loro passerella: erano gli unici autorizzati a varcare quel cancello, che per l’Unesco – ricordiamolo – è patrimonio dell’umanità.

10 commenti

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  • 03 ottobre 2015 09:25

    …diciamolo a Renzi…

  • 03 ottobre 2015 16:44

    Non faccio polemica per natura, Vorrei soltanto sottolineare il mio parere. La Cappella Palatina, oltre ad essere Patrimonio dell’Unesco è anche luogo di culto. Quindi nel caso di una Cerimonia Religiosa, mi sembra giusto che il parroco o chi per lui abbia deciso di non fare entrare i turisti. I due organi ( Chiesa e Ente Turismo o simile) sicuramente non si sono mai confrontati o accordati sull’uso dell’immobile in oggetto. Ciò ha sicuramente creato questo disdicevole episodio.

  • 04 ottobre 2015 10:33

    Ma lei lo sa quanto tempo viene “rubato all’ umanità ” in occasione dei matrimoni? A che ora avviene la normale chiusura e a che ora, invece, chiude in occasione dei matrimoni? Mi sembra una polemica inutile

  • 04 ottobre 2015 14:16

    Come Santi Gnoffo ha qui ricordato, la Cappella Palatina è una chiesa, non solo un “museo”. E in tutt’Italia nelle chiese, anche in quelle ricche di opere d’arte, si celebrano matrimoni. Chi a Palermo vive di turismo questo lo sa, e doveva informare gli ignari turisti della non completa disponibilità della Cappella.
    E poi Carmela. Vi dirà che a lei del tempo “rubato all’umanità” in occasione dei matrimoni non potrebbe fregargliene di meno, e avrebbe ragione: quello è stato il suo giorno, col maggiolone cabriolet addobbato con fiori e ghirlande e con gli invitati con abiti luccicanti a far da passerella e da corona. Buffo non è stato il suo matrimonio, visto che non per caso è stato qui tirato in ballo, ma, forse, solo la vecchia filastrocca dei trentatré trentini che tornarono a Trento senza aver visto il Cristo Pantocratore che, trotterellando, avrebbero potuto ammirare, se ben indirizzati, pure in altre chiese.

  • 04 ottobre 2015 22:39

    Come già ampiamente scritto anche io ribadisco che la Cappella Palatina e’ anche un luogo di culto, che al pari di tante altre chiese visitate dai turisti ha orari di apertura al pubblico e non. Non capisco perché tanta polemica. Mi verrebbe da dire:ma tutti i musei del mondo hanno orari e regole, perché accanirsi proprio con la cappella palatina? Credo che sia un diritto degli sposi avere un’ora di tranquillità durante il giorno più bello.

  • 05 ottobre 2015 21:05

    La Cappella ? Almeno è preclusa peri soli matrimoni. Sala d’Ercole ed alcune stanze del Palazzo sono sempre precluso/e Buttare fuori l’assemblea portarla alla fiera del mediterraneo e destinare palazzo reale tutto al TURISMO

  • 06 ottobre 2015 10:56

    natalia e Valdonato, va bene che si continui a usare per i matrimoni, la cosa inaccettabile è che si chiuda a chi la vuole vedere, durante l’orario di visita. Se chi arriva sa che a quell’ora il posto è visitabile, deve potere entrare. E chi si sposa deve sapere che, scegliendo uno dei posti più belli in Italia per sposarsi, avrà persone che girano per la chiesa durante il matrimonio.

  • 06 ottobre 2015 18:53

    MarcoC, non mi sembra una faccenda complicata. Si tratta di organizzare un incontro ad un certo livello tra Curia, Fondazione, Comune e i massimi rappresentanti del mondo del turismo. La diocesi non potrà non garantire una fascia oraria fissa nella quale poter visitare la Cappella; dando le necessarie certezze a chi di turismo vive.
    Durante un matrimonio o una cerimonia religiosa mi pare inopportuno che possano esserci in giro turisti. Per le dimensioni della Cappella, ma non solo, la pacifica “invasione” non potrebbe che disturbare chi si trova in chiesa per motivi diversi dal godimento estetico (o turistico).
    Se per ammirare alcuni siti di particolare pregio bisogna prenotarsi con mesi di anticipo, perché non fare lo stesso con la Cappella Palatina? La programmazione risolverebbe tutti i problemi e permetterebbe finalmente a quei trentini di visitare la nostra Cappella, qualora insistessero in un quarto tentativo. Nell’eventualità sono d’obbligo un pranzo, e fiori alle signore.

  • 07 ottobre 2015 06:54

    Parole, parole, parole, sono solo idiozie continuare a lamentarsi del fatto che non hanno potuto visitare la cappella palatina a causa di un matrimonio. Mi chiedo, ma questi turisti non potevano fare una piccola variazione di programma e visitare la cappella un’ora dopo? Mi sembra giusto che durante la Santa Messa non entrino turisti non sempre educati che disturbino la funzione religiosa. Avete mai assistito ad un funerale in chiesa con il ronzio e la mancanza di rispetto da parte dei nostri turisti? Recuperiamo per favore il senso del rispetto reciproco e finiamola con le critiche banali.

  • 07 ottobre 2015 12:49

    E va bene, togliamo il pranzo e i fiori per le signore, ma un drink, un drink da Massaro perché no? Sono turisti d’affezione questi trentini!

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