i fatti dopo il ragionamento

C’era una volta a Palermo

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La stele in alluminio all'ingresso di via Magliocco con l'elenco di attività, da Pedone al bar Mazzara, che non esistono più. Studiamo insieme una nuova branca: l'archeologia commerciale Palermo Preistoria | Blog diPalermo.it

Non sono molte a Palermo le testimonianze di archeologia industriale. Cominciano però a delinearsi i contorni di una nuova branca: l’archeologia commerciale. Tra le vestigia più ricche di informazioni merita di essere segnalata la stele in alluminio anodizzato di via Generale Magliocco (foto sotto), che riporta misteriose iscrizioni quali: “Pedone”, “Bar Mazzara” o “Cinema Astoria”. Per decifrarle sono in corso raffronti con le incisioni della “Pietra di Palermo” (omologo locale della Stele di Rosetta) conservata nel Museo Archeologico Antonino Salinas.

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Gli scavi nell’adiacente piazzale Ungheria hanno portato alla luce affascinanti reperti: un peplo con etichetta “La Botteguccia”, diversi elettrodomestici, un sistema di posta pneumatica ed una “melanzana Charleston” in buono stato di conservazione. L’insediamento nel suo complesso appare riconducibile alla metà del XX secolo, quando i Fenici erano dediti al commercio e alle arti culinarie.

Gli studiosi si domandano a quali attività si dedicarono i successori dell’Homo Commercialis. Secondo la tesi più accreditata, dopo la Grande Crisi i Sicani furono un popolo di navigatori (a vista), emigranti, affittacamere, curatori fallimentari e amministratori giudiziari. Pochissimi i poeti e gli eroi. Santi non pervenuti.

2 commenti

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  • 06 ottobre 2015 20:07

    Geniale.oltre che poetico

  • 06 ottobre 2015 23:05

    Non si tratta solo di chiusure per fallimento. In alcuni casi solo vecchiaia e pensionamento dei titolari, i cui figli non hanno l’intenzione o la necessità di continuare il mestiere dei padri. Almeno io ho questo sospetto.

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