i fatti dopo il ragionamento

Mondello a New York

di

Cabine Mondello | Blog diPalermo.it

Pensavo che il sindaco di Palermo Leoluca Orlando parlasse di Mondello al summit mondiale contro la violenza e gli estremismi al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York. “L’esperienza palermitana è vista come Mondello”. Finalmente trovavo dei nuovi punti in comune con il primo cittadino: rivalorizzare una delle spiagge più belle del mondo integrandola con il tessuto urbano e armonizzandola con il contesto paesaggistico. Bravo Luca.

Ma qualcosa non quadrava. Uno lascia una città strapiena di problemi per affrontare un viaggio intercontinentale solo per dire “l’esperienza palermitana è vista come Mondello”? Allora ho riletto la frase più volte con la stessa attenzione con cui mi cimento in “scopri la differenza” della Settimana enigmistica e alla fine ho capito. Era modello non Mondello. Ho ricomposto subito la frase: “L’esperienza palermitana di lavoro giudiziario e repressivo da un lato e società civile dall’altro nel contrastare i fenomeni criminali è vista come modello”. O era Mondello?


[ Immagine: foto simbolica di autore incerto, dal web - Policy]

1 commenti

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  • 10 ottobre 2015 18:21

    …era Mondello. Non puoi avere dubbi se pensi a una mattina di primavera, quando non più di dieci sono le persone che incontri tra Valdesi e l’inizio del “paese”, e puoi ammirare la distesa piatta del mare, il cielo azzurro, la spiaggia bianca quasi in silenzio, o accompagnato dalla risacca nelle giornate giuste. “L’esperienza palermitana è vista come Mondello” quindi ci può stare. Se detto, poi, da Orlando che di primavere dovrebbe saperne.

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