i fatti dopo il ragionamento

Buon pranzo (Palermo permettendo)

di

Palermo Calcio Stadio Tifos | Blog diPalermo.it

Finalmente ritorna il campionato. E alzi la mano chi non ne ha sentito la mancanza, anche se per una volta la Nazionale non ci è dispiaciuta e soprattutto ci ha rassicurato sul fatto che anche a giugno avremo la nostra dose calcistica quotidiana. Ma in attesa di diventare tutti tifosi della stessa squadra per un mese ogni due anni concentriamoci su un Bologna-Palermo che ci mette in agitazione per svariate ragioni.

Innanzitutto perché è l’anticipo prandiale dell’ottava giornata (e dopo aver utilizzato questo termine possiamo anche smettere di scrivere perché siamo soddisfatti). A noi il match delle 12.30 va di traverso già prima del calcio d’inizio. Non ci porta bene. La squadra è sempre stata abulica in questi confronti mattinieri, come se gli mancassero le forze perché i tifosi non hanno pranzato. Alle 12.30 non abbiamo mai vinto. Il pranzo domenicale è un rito sacro, precede la corsa allo stadio quando si gioca in casa e l’abbattimento sul divano delle trasferte godute in tv.

La partita alle 12.30 scombina tutto. Costringe a mangiare tardi e l’esito del match inevitabilmente influisce sull’andamento del pranzo. La vostra squadra ha vinto? Festeggiate con gioia e alle 16 siete già ubriachi. La squadra ha perso? Neanche sentite i sapori e avete voglia di uccidere il primo che dice: “ma mica uno può rovinarsi la domenica per il calcio”. Aggiungete che arriviamo ad uno scontro salvezza dopo quattro sconfitte consecutive ed una evidente involuzione nel gioco, nel morale e nell’autostima e capirete perché abbiamo già lo stomaco chiuso.

Il Bologna è l’ultimo in classifica (volevamo scrivere fanalino di coda per aumentare il tasso di luoghi comuni del pezzo ma non ne abbiamo avuto il coraggio). L’allenatore è Delio Rossi, un uomo che è rimasto nel cuore di ogni tifoso rosanero. Le sue lacrime all’Olimpico al termine della finale di coppa Italia persa con l’Inter resteranno una delle cose più commoventi che il calcio ci ha abbia mai regalato ed il suo catapultarsi dentro la panchina della Fiorentina per picchiare Ljaijc, agitando forsennatamente i piedi, una delle scene più incredibili (e divertenti, anche se non si dovrebbe dire per essere politically correct) che abbiamo mai visto su un campo di calcio.

Noi non gli saremo mai abbastanza grati per quanto ha fatto in rosanero ma stavolta tifiamo per il suo esonero, già preannunciato in caso di mancata vittoria dei rossoblu. Se poi considerate che nel Bologna gioca anche Ciccio Brienza, uno di quelli che avremmo voluto in rosa fino a quarant’anni, allora capirete che è veramente una partita dalle emozioni forti, di quelle che non vorresti giocare mai e che ti fanno soffrire fin dal prepartita. Loro schierano due eterne promesse tra i big: In attacco Destro, in cerca di riscatto, e in porta Mirante, uno di quelli che a forza di dire che è un campione a sedici anni è già rovinato a venti.

Il Palermo, venendo da un periodo difficile per usare un eufemismo, ha provato a ritrovare la serenità perduta in ritiro a casa del presidente. Come dire, agitate una boccetta di sangue fresco davanti a Dracula appena esce dalla bara e vedete l’effetto che fa. Ma siccome lo scorso anno una operazione simile lanciò la squadra sulla via di una salvezza tranquilla ed un filotto entusiasmante noi speriamo che il miracolo si ripeta. Certo tra interviste e dichiarazioni in chiaroscuro, e qualche indiscrezione di mercato troppo precoce, il clima non ci sembra proprio dei migliori ma noi, come sempre, aspettiamo il verdetto del campo. Poi valuteremo.

Intanto nella probabile formazione pare tornino i “senatori”. Vitiello in difesa, forse insieme a soldatino Andelkovic (non avremo mai creduto possibile che saremmo stati contenti del suo rientro), anche se appare complicato capire chi potrà sostituire Gonzalez al centro. A centrocampo c’è Maresca che pare motivatissimo e siamo certi darà una scossa almeno in termini di grinta e cattiveria. Accanto a lui Rigoni e Hiljemark mentre la coppia d’attacco dovrebbe essere Vazquez-Gilardino e noi ci auguriamo l’intesa sia già a buon punto. In questa partita c’è tutto: la paura di uno scontro salvezza, la nostalgia per gli ex che ti hanno fatto sognare e il desiderio di ricominciare a vincere per soffrire un po’ di meno durante la stagione. E soprattutto c’è la speranza che stavolta il pranzo domenicale non ci vada di traverso.


[ Immagine: Copyright © Tullio Puglia - Policy]

1 commenti

Lascia il tuo commento
  • 18 ottobre 2015 18:31

    Ho pranzato di gusto!!!

Lascia un commento