i fatti dopo il ragionamento

Io, magistrato, non ci sto

di

L'inchiesta sulle misure di prevenzione e il tiro al bersaglio scomposto che rischia di sfociare nel qualunquismo. E di coinvolgere anche chi continua a fare il proprio dovere. Rispettando le regole Giustizia | Blog diPalermo.it

Premetto che scrivo da cittadino e non da magistrato. Perché da quando è iniziata questa storia, sembra quasi uno stillicidio senza fine ed io avevo deciso di buon grado di non spendere una sola parola in merito. Ma arriva un momento in cui la misura è colma e ti rendi conto che il pericolo più grosso da combattere nella società di oggi è il qualunquismo, cioè quell’odioso disfattismo che porta a fare di tutta l’erba un fascio, buttando via, come si dice con espressione colorita ma efficace, il bambino con l’acqua sporca.

Togliamoci una volta per tutte dalla testa l’idea che sia la funzione a fare le persone. È l’esatto contrario. Sono le persone che svolgono le funzioni e possono interpretarle ognuno nel modo che corrisponde al proprio modo di essere. Per questo dobbiamo accettare nella nostra vita di trovare politici corrotti, poliziotti disonesti ed anche, perché no, giudici che non svolgono correttamente il loro alto ruolo. Ma questo non può e non deve portarci a gettare fango su intere categorie che svolgono quotidianamente, in silenzio e coscienziosamente il proprio delicato compito.

L’era dei social network ha pericolosamente spostato i processi dalle aule di giustizia in luoghi molto meno adatti come la rete. Se ritorniamo ognuno al nostro posto, forse riusciremo a recuperare un minimo di credibilità davanti ai nostri figli, le vere vittime di questo mondo sempre più allo sbaraglio in cui proliferano solo esempi negativi.

(Mario Conte è consigliere della terza sezione penale della Corte d’Appello di Palermo)

28 commenti

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  • 21 ottobre 2015 08:02

    lacrime di coccodrillo. Ci avete sguazzato per anni sul qualunquismo, facendo di tutta l’erba un fascio, per descrivere, con la collaborazione dei giornalisti amici vostri, tipo Travaglio, la politica come lo schifo della società, cui contrapporre i puri e gli onesti: i magistrati. E continua l’ipocrisia: così abbiamo i “politici corrotti”, “poliziotti disonesti” ….ma i magistrati, anche se rivelatisi dei ladroni corrotti e sfacciati, dei volgari “mangiafranchi”, sono solo … magistrati che ” non svolgono correttamente il loro alto ruolo”….ma alto de che??? ma ci faccia il piacere……..

  • 21 ottobre 2015 08:50

    Io mi chiedo e le chiedo, ma dove eravate quando tutto questo accadeva sotto i vostri ed i nostri occhi, è vero che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, ma la storia di questi ultimi travagliati decenni ci ha insegnato che spesso sono più dannosi i tanti che fanno finta di non vedere, piuttosto che i pochi corrotti e disonesti, i quali se venissero isolati per tempo non avrebbero la possibilità di nuocere, l’atteggiamento omertoso è il vero cancro della nostra storia, ma continuiamo a tramandarcelo di generazione in generazione quasi come un gene, si difettoso ma in fondo simbolo di aristocratico lignaggio.
    Incominciate a prendere misure reali contro la corruzione interna al vostro e nostro palazzo e vedrete che i siciliani non potranno che essere dalla vostra.
    E mi permetta di farle notare

  • 21 ottobre 2015 08:53

    Qualunquismo? Mi pare che i colleghi la stiano aiutando. Qualsiasi cittadino già sarebbe agli arresti per paura di inquinamento delle prove. Lei non è nemmeno sospesa dal servizio.

  • 21 ottobre 2015 09:00

    ……che non si tratta di INTERPRETAZIONE di una funzione, bensì di abuso di potere e corruzione, per concludere, eviterei di stigmatizzare come qualunquista il popolo di internet, questo potente strumento di comunicazione permette a lei a me ed a tanti altri di partecipare democraticamente alla formazione di una coscienza civica senza condizionamenti e falsa retorica, proprio affinché i nostri figli possano avere una percezione più ampia e completa della realtà.

  • 21 ottobre 2015 09:50

    … e non hanno perso tempo a indagare per “omicidio volontario” un pensionato che ha avuto solo la colpa di trovarsi un ladro dentro la propria stanza da letto che sicuramente non era lì per fare benficienza.

  • 21 ottobre 2015 10:04

    Concordo con Francesco. Un traffico così stretto di corruzione, all’interno di una sezione, e probabilmente non solo, non può passare inosservato. Posso accettare che è difficile porsi controcorrente, denunciare, fin troppo rischioso. Ed è per questo che si diventa vittime di mafia e antimafia, come Falcone, Borsellino, Impastato. E’ una scelta importante. Probabilmente questi uomini e queste donne hanno pensato ai loro figli, quando hanno iniziato a lottare contro gli interessi mafiosi. Non li vedranno crescere, certo. Ma quale messaggio migliore? Chiede rispetto. Plausibile.
    Ma Lei, Signor Conte, quanto ne ha avuto nei confronti della Sua funzione, del Suo ruolo e di chi si affida al Suo lavoro?

  • 21 ottobre 2015 10:34

    il Suo non ci sto ricorda tanto quello del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro…
    patetico

  • 21 ottobre 2015 11:01

    gentile francesco, e perché mai patetico? mica vorrà accollare al dottor conte gli errori dei suoi colleghi. o sì?

  • 21 ottobre 2015 11:04

    E , come volevasi dimostrare, il popolo dell’etere sentenzia e processa anche un magistrato serio e perbene che, da cittadino prima e magistrati poi, fa le sue giuste e dovute dichiarazioni. Diciamo che dovrebbero essere tutti come lui che ci mette il nome e cognome..

  • 21 ottobre 2015 11:42

    Quale cittadino condivido quanto precisato dal giudice MARIO CONTE che stimo moltissimo attesa la Sua sperimentata dedizione al lavoro e ,soprattutto , le Sue specchiate qualità morali ,ma devo precisare che , a mio avviso , I GIUDICI CORROTTI DEVONO ESSERE ALLONTANATI SUBITO ,COSI’ COME GLI AVVOCATI , IN NOME DELLA GIUSTIZIA E DELLA SUA CREDIBILITA’.

  • 21 ottobre 2015 12:23

    “A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro… che ti epura” (Pietro Nenni).

  • 21 ottobre 2015 12:41

    Un corpo sano non è quello che non ha virus o batteri dannosi al suo interno ma quello che sa combatterli. Ora attaccare la magistratura che è quella che ha fatto venire alla luce il marciume che ha dentro è un esecizio pericolosissimo che da ragione ai furbi tanto ad essere onesto che ci guadagni solo insulti. Il che non ha peccato scagli la prima pietra è un monito alla riflessione. Se hai chiuso un occhio per il collega che arriva in ritardo ma fa apparire che è in orario, se hai chiuso un occhio se tuo figlio ha fregato una penna al compagno non ha titolo morale per criticare

  • 21 ottobre 2015 12:53

    Le belle parole del Dott. Conte, persona sicuramente ineccepibile come uomo e come magistrato, sono rese vane sia dal terribile urlo di silenzio che si protrae sconfortante, e dal fatto che i magistrati hanno il dovere giuridico, a differenza del comune cittadino, di intervenire immediatamente cosa che non è avvenuta.
    Tutti da tempo conoscevano questi fatti, soprattutto gli addetti ai lavori, come altri fatti sembrano continuare.
    L’ associazione nazionale magistrati è sempre intervenuta, prendendo posizione per ogni alitata dove è oggi, dove sono i rappresentanti delle tante “correnti” dove sono i rappresentanti del CSM, cosa dice la Procura di Palermo che pur incompetente si trova i colleghi ed il sistema nel proprio Distretto.
    La vicenda è stata relegata ad una questione parrocchiale, nonostante le sue proporzioni e lo spessore dei personaggi che Vi ruotano intorno, non c’ è un “media” nazionale che vi abbia dedicato una apertura o una trasmissione televisiva dove alcuni, rispetto ai nostri sembrano dei Carmelitani Scalzi.
    Comunque, bravo al dott. Conte che oggi, a differenza di altri ci mette la faccia (forse vuol dire, intercettazioni permettendo, che qualcuno si è chiamato fuori).

  • 21 ottobre 2015 13:25

    Grazie Dott. CONTE per aver scritto queste parole e averci messo la faccia. Abbiamo appunto bisogno di fatti e non solo di parole. Non basta trasferire per incompatibilità. Se sentono di essere così impunibili è perché tutto il sistema è corrotto. Quante ingiustizie sono, e sono state, perpetrate allora? Pensa che un cittadino onesto che voglia fare il proprio dovere e denunciare un giudice corrotto possa avere oggi questa possibilità? In Italia si è passati dal modo di dire “guardi che la denuncio!”….al modo di dire arrogante “Mi denunci!”…

  • 21 ottobre 2015 14:41

    Mi scusi ma perché i politici sono corrotti i poliziotti disonesti ed i giudici, invece, non svolgono correttamente il loro alto ruolo? Secondo me i politici sono corrotti i poliziotti disonesti ed i giudici sono altrettanto corrotti disonesti e non semplicemente “non svolgono correttamente il loro ALTO ruolo. Dicendo quello che scrive lei, infatti, non fa altro che dare ragione Walter Virga il quale sostiene che i magistrati sono tutti una casta che si copre e tutela a vicenda. La prima che avrebbe dovuto chiedere gli arresti domiciliari per questi magistrati “che non svolgono correttamente il loro ALTO ruolo” avrebbe dovuto essere proprio quella frangia della magistratura onesta che non vuole essere tirata dentro a questa sporca storia. Saluti

  • 21 ottobre 2015 15:14

    Il dott. Conte ha ragione nell’affermare che non bisogna dimenticare i magistrati corretti che fanno il loro dovere, ed evitare di fare di tutta l’erba un fascio. Pero’ mi chiedo chi ha stabilito che il magistrato inquisito sulle note vicende doveva essere trasferito ad altro incarico e in altra sede, anziche’ sospenderLa da qualsiasi incarico? Forse così’ si spiegano i tanti commenti in contrapposizione al Dott. Conte.

  • 21 ottobre 2015 15:22

    oltre a tutto ciò che si è detto….. La domanda che sembra delle più banali è ” come mai davanti ad uno scandalo di proporzioni inaudite nessuna televisione nazionale ne parla….. Vespa, che occupa il suo tempo a casi senza dubbio importanti quali Corona i i figli dei boss dell’andrangheta alle liti inutili di presunti politici ecc ecc , non dedica nessuno spazio X questa notizia…… In fondo è soltanto stata scalfiva la credibilità di un organo di Stato e di uno dei tribunali più importanti d’Italia .
    Rai Rai……. Mamma Rai ….. Dove sei?

  • 21 ottobre 2015 16:10

    Meglio cardi che mais.
    La sig.ra Bindi (e non una pinco pallo qualsiasi), che qualche “oltraggioso” definì più bella che intelligente mi sembra abbia detto sostanzialmente, in una sede Istituzionale, che questo Tribunale delle Misure di Prevenzione sarebbe inviadato da tutto il mondo.
    Allora dove sta il problema, come non c’è mai stato un problema Banca Nuova, allora va tutto benissimo.

  • 21 ottobre 2015 17:43

    Prima, di gran fretta, ho scritto una celebre frase di Pietro Nenni che mi è venuta alla mente leggendo l’articolo di Mario Conte. Lui ha ragione quando vede nel qualunquismo un pericolo mortale, ma da un magistrato mi attenderei un minimo di autocritica per come quel qualunquismo è stato alimentato proprio dal potere togato. Chi è stato negli ultimi decenni ad assumersi il ruolo di grande epuratore dei vizi nazionali? Ricordo ancora quando si prometteva di rivoltare l’Italia come un calzino, e certo non ci si poneva il problema di evitare generalizzazioni. Anzi. Ma anche in tempi molto più vicini a noi abbiamo visto i magistrati procedere con grande spavalderia quando c’era da colpire altri poteri costituzionali. Conte ricorderà sicuramente i titoloni sui 90 deputati regionali siciliani indagati per aver speso in allegria i soldi dei gruppi parlamentari. Poi a essere rinviati a giudizio sono stati 13. Da 90 a 13 è un bel salto. E poi vedremo quanti saranno i condannati. Ma intanto il messaggio che è stato lanciato è che praticamente tutti i deputati regionali hanno rubato. Non mi sembra un bel servizio al ruolo dei rappresentanti del popolo.
    C’è poi da notare che per questa inchiesta sulla Saguto il segreto istruttorio è stato ferreo. I giornali si sono dovuti accontentare di qualche mollichina, niente al confronto di altre indagini. Quindi, quando si vuole, le notizie non escono.
    E’ vero, oggi una notizia è uscita: si è appreso grazie ad una intercettazione che la dottoressa Saguto non stima Lucia Borsellino ed è stata infastidita dal noto discorso del fratello Manfredi conclusosi con un abbraccio col presidente della Repubblica (discorso che si poggiava tutto su una notizia risultata falsa). Uno schizzo di fango del tutto gratuito visto che ancora non è stato introdotto nel nostro codice il reato di oltraggio a familiari di vittime della mafia. Viene spontaneo chiedersi perché quel brano di conversazione è stato trascritto e poi perché qualcuno ha voluto farlo uscire. I motivi possono essere tanti, ma sicuramente non hanno a che fare con l’accertamento delle responsabilità, se ci sono, di Silvana Saguto, o con il desiderio di evitare di buttare tutto in caciara, alimentando così altro qualunquismo.
    Ultima considerazione: anziché star qui a parlare dell’alto ruolo dei magistrati, perché non si cerca di ragionare sui limiti sistemici che permettono certe degenerazioni? Io non so se e quali colpe abbia la dottoressa Saguto, ma ho capito che finora un potere troppo grande e troppo discrezionale è stato lasciato nelle mani di pochi. Un sistema che non preveda degli anticorpi prima o poi si ammala, e i richiami morali servono a ben poco.

  • 21 ottobre 2015 20:17

    Concordo con quanto scritto puntualmente da Paolo. Grande stima per te, Mario. Ma un giudice è un giudice. Nessuno lo obbliga a scegliere questo percorso, ma se lo fa deve sapere che ha sulle spalle una responsabilità enorme: toglie e dà la libertà alla gente. Non può sbagliare.

  • 21 ottobre 2015 20:42

    Condivido la riflessione proposta da Mario Conte; bisogna sospendere il giudizio e attendere l’esito dell’azione penale. Mi chiedo però (e su questo rifletto a lungo senza sospendere il giudizio), quale sia la fonte e il perché di questa progressiva divulgazione di notizie che di fatto, si concretizza (a torto o a ragione) in una gogna mediatica.

  • 21 ottobre 2015 23:35

    E’ vero, non bisogna fare di tutta un’erba un fascio, anche perché a Palermo abbiamo numerosi esempi di magistrati di altissima professionalità. Le notizie sulla dott.ssa Saguto appaiono però sconcertanti e certamente minano la credibilità dell’intera magistratura. Non basta un semplice non ci sto. Francamente mi sarei aspettato qualcosa di più: una netta presa di distanza da certi comportamenti e la richiesta di severi provvedimenti disciplinari a tutela dell’onorabilità e del prestigio della magistratura. Spero che la magistratura sappia fare pulizia al suo interno, altrimenti da questa vicenda ne uscirà indebolita e delegittimata, con grave danno per la lotta alla mafia. Spero che non si verifichi quello che, da quanto si apprende da fonti giornalistiche, avrebbe detto uno degli indagati – figlio diun magistrato – durante una conversazione intercettata, ovvero che 8000 magistrati ne difendono uno.

  • 22 ottobre 2015 00:14

    Dott. Conte, non concordo col qualunquismo, ma sono coscienre che ci vogliono delle riforme. Profonde sul sistema giuridico, perché, come lei sa meglio di me, umile cittadino, l’etica non sempre si coniuga con la norma. Rendendo così certi comportamenti, azioni disgustose ma non per questo perseguibili legalmente!
    Leggi non proposte, sono state un bel regalo o un bella trappola per alcuni servitorii dello Stato.

  • 22 ottobre 2015 05:04

    A giudicare dai numerosi commenti di evidente, qualificata e pertinente fonte, salvandone qualcuno perbenino, si direbbe che abbondino gli aspiranti a ricevere la comunione senza confessione.
    A cominciare dal consigliere dottor Conte.

  • 22 ottobre 2015 12:26

    Le risposte, quasi tutte, a questo post confermano purtroppo le ragioni esposte dal dott. Conte: le radici ormai profonde del qualunquismo. Certo anche i magistrati hanno peccato e peccano in tal senso: ma il post vuole riportarci ad un senso reale e critico delle cose. Giudicare, tutti, le singole vicende senza per questo farne un paradigma. A cominciare da questo post.

  • 22 ottobre 2015 14:56

    Queste cose accadrebero in tutto il mondo se in tutto il mondo lo Stato avesse mani in pasta su tutto. La soluzione è lo Stato faccia solo lo Stato e non tutto.

  • 23 ottobre 2015 10:34

    Giusto non abbandonarsi al qualunquismo in questa fase. La mia sensazione è che, come tutti i filoni che cominciano ad andare di moda, la vicenda della Saguto ne innescherà tante altre riguardante i magistrati. Ed allora abbandonarsi al qualunquismo sarà pur sempre sbagliato, ma inevitabile.

  • 19 giugno 2016 23:32

    A mio avviso chi sbaglia deve pagare ,magistrati compresi. Se sbaglia un medico paga così come accade agli operai , ma se ha sbagliare sono loro dobbiamo soccombere. …..un sistema, quello della giustizia che non funziona, che ci porta a ricorrere a televisioni e giornali per sensibilizare l’opinione pubblica e poi farci ascoltare…..ti cambiano la vita da un giorno all’altro e tu da protagonista diventi muto telespettatore……..parole parole solo parole….legge di qua leggi di là. ….la tutela dei minori, le associazioni , l’ONU, ecc… ecc… la parte debole rimane sempre sola…..solo e’ rimasto il mio angioletto difeso da un gratuito patrocinio……ed ora rendiamo esecutiva una sentenza che a me mette i brividi……chi si prendera’ questa responsabilita’? In una storia dove la superficialita’ ha fatto da sovrana ora a farne le spese sara’ un angioletto biondo di 16 mesi

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