i fatti dopo il ragionamento

Gli incapaci al potere

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Il misero spettacolo degli imbecilli nell'esercizio delle proprie funzioni, le scorciatoie verso il successo e le connivenze che soffocano il talento, le capacità, le competenze. Oggi più che mai. Qui più che mai Potere | Blog diPalermo.it

È sconfortante lo spettacolo degli imbecilli nell’esercizio del potere, oggi più che mai, qui più che mai. Perché finiscono sempre per goderne e per abusarne, contro il diritto e contro la ragione. Il potere dovrebbe averlo solo chi lo vive senza alcun compiacimento, come un fardello da sopportare per il semplice fatto di essere più capace. Ci hanno invece insegnato che il potere logora solo chi non ce l’ha, e che – come lasciano intuire le cronache di questi giorni infelici – può fornire la più rapida scorciatoia verso il successo per qualsiasi incapace, purché disposto ad accettare gli squallidi compromessi che comporta.

Molti potenti preferiscono infatti circondarsi di inetti, che si piegano riconoscenti ai loro voleri, alimentando così le speranze della moltitudine di incompetenti che, consci del successo di questo sodalizio, intuiscono in fretta che è molto più profittevole coltivare connivenze che talenti.

Ai meritevoli non resta che subire i danni e le beffe di questa gestione dissennata della cosa pubblica, cittadini comuni lontani dalle stanze dei bottoni, impastoiati da una burocrazia inefficiente e ostile, mortificati da servizi pubblici indegni e infrastrutture al collasso, vessati da tasse e balzelli sempre più iniqui, che lavorano e producono in silenzio, ascoltando impotenti il ridanciano grufolare che proviene dai palazzi del potere.

Purtroppo, statisticamente parlando, le persone al contempo capaci e oneste saranno sempre una minoranza, che non avrà mai i numeri per modificare lo status quo, per cui in attesa della chimerica presa di coscienza collettiva, bisognerà rassegnarsi, nella migliore delle ipotesi, ad un neo-bipolarismo tra disonesti scafati e volenterosi incapaci, senza alcuna speranza di riuscire a vedere mai coniugati al potere moralità e talento.

1 commenti

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  • 27 ottobre 2015 16:07

    Ma come incapaci??? Stimati professionisti!! Non so chi li possa stimare ma questo hanno detto giudici ed amministratori coinvolti x giustificare le nomine!! Stesso termine è stato utilizzato da un giudice nei confronti del proprio figliuolo, ma aldilà dell amore di papà, quando si può definire ‘ stimato ‘ un professionista? Ritengo nel solo caso in cui nell ambito della sua competenza abbia una nutrita clientela privata e pagante perché il privato non butta soldi e cerca chi concretamente possa riuscire a portare a termine brillantemente l incarico!! Che storia professionale vantavano tutti questi nominati x ottenere incarichi così importanti con retribuzioni da capogiro?!?! La verità è che la magistratura nel giudicare dovrebbe entrare nel merito delle nomine x vedere se aldilà della forma e del pezzo di carta c erano le qualità professionali x adempiere al meglio la gestione di imprese così complesse e delicate! Perché affidare la vita delle persone e delle loro famiglie ad incompetenti è forse il crimine più grave!

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