i fatti dopo il ragionamento

Era l’Empoli o il Real Madrid?

di

Iachini | Blog diPalermo.it

I giocatori del Palermo prendono alla lettera il giorno dei morti e ci regalano una prestazione con ritmi cimiteriali. Iachini mette Brugman al posto di Maresca e conferma il resto della squadra abulica e intontita della trasferta a Napoli. L’Empoli sembra il Real Madrid. Dal punto di vista del gioco non c’è stata quasi mai partita e il Palermo ha provato a giocarsela solo con le ripartenze di Vazquez e le sgroppate senza sosta di Rispoli.

Un arbitraggio di livello infimo e un po’ di sfortuna ci hanno negato almeno il pari che, dal punto di vista delle occasioni, sarebbe stato meritato. Ci aspettavamo una partita da leoni, ci siamo ritrovati un gruppo di pecorelle. E se Iachini non ha saputo dare alla squadra un gioco ci aspettiamo almeno che sappia dargli quella grinta che da tempo non vediamo in campo e che una squadra che lotta per la salvezza deve per forza avere. Noi intanto ci finiamo la pupaccena residua per rendere più dolce una serata troppo amara.

Sorrentino – 6,5 ancora una volta è tra i migliori. I suoi interventi esaltano il pubblico ma non bastano a salvare la serata. Depresso.

Gonzalez – 5,5 gli attaccanti dell’Empoli gli saettano davanti come moto impazzite al gran premio. Lui fa quel che può ma non basta. Stordito.

Struna – 5 ogni volta che lo puntano entra in confusione e sembra più impacciato del solito. Intontito.

Andelkovic – 5,5 gioca con la solita grinta ma si fa saltare di netto rimediando con il fallo che porta al gol. Si applica ma non basta. Esangue.

Rispoli – 6,5 i piedi sono quelli che sono ma gioca su tutti i palloni con la grinta che avremmo voluto vedere in tutti i giocatori. Lotta come un leone. Stoico.

Lazaar – 5,5 continua a giocare con la solita supponenza e non risparmia tiri improbabili e passaggi impossibili. Alla fine gli finisce anche il gel e si spegne del tutto. Arrogante.

Rigoni – 5 si perde nella rete di passaggi dell’Empoli. Corre a vuoto e spreca tutti i palloni in fase offensiva. Appannato.

Brugman – 5 in fase difensiva non ha demeritato troppo e nel primo tempo ha fatto da argine come poteva alle giocate dell’Empoli. In fase di impostazione non si propone mai aspettando sempre il pallone. Rimandato.

Hjliemark – 5 non si è più ritrovato. Corre senza senso e non è mai lucido quando ha il pallone tra i piedi. Smarrito.

Vazquez – 5,5 salta avversari come birilli anche stasera ma non riesce mai ad essere decisivo quando deve fare l’ultimo passaggio. Esausto.

Gilardino – 5,5 forse tre partite in 8 giorni per lui sono troppe. Anche stasera prova a fare la sponda e prende molti falli. È sfortunato e prende una traversa ma in un paio di occasioni non è reattivo come ai tempi d’oro. Spuntato.

Quaison – 5,5 corre e dribbla sempre di lato e non cerca mai la profondità. Non riesce a cambiare il ritmo della squadra. Involuto.

Trajkovski – s.v.

Goldaniga – s.v.

Iachini – 5 il gioco alla squadra non lo ha mai saputo dare ma almeno i giocatori sputavano sangue e vendevano cara la pelle. Non fanno più neanche questo e la squadra sembra totalmente spenta. Abbacchiato.


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9 commenti

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  • 03 novembre 2015 10:17

    Il Palermo si regge su due pilastri e mezzo: Sorrentino, Vasquez e Gilardino (quantomeno l’esperienza e le doti innegabili). Il resto sono giocatori a mio modo di vedere (i) o molto giovani e di talento (i due svedesi Hiljemark e Quaison, Goldaniga, Gonzalez, Rigoni) (ii) o che si impegnano al minimo o comq non incidono affatto. Il fatto e’ che si gioca in 11, e questa squadra manca di un finalizzatore, di un gioco e soprattutto a centrocampo e’ inesistente.

  • 03 novembre 2015 11:32

    NOn è vero! Il palermo ha giocato. E se ha giocato lo deve esclusivamente a Iachini che dal nulla a disposizione (dopo le incredibili cessioni di uomini chiave dell’anno scorso) riesce almeno a dare un gioco alla squadra ed a essere, nonostante tutto, fuori ancora dalla zona retrocessione. Il reparto che pecca quest’anno è l’attacco. E’ evidente. Occasioni create ma nessuno che la mette dentro. Gilardino lasciamolo stare, è vecchio e se no figurati…a palermo veniva…Non pretendiamo chissà quanti gol da lui. Ilpalermo ha un gioco. Purtroppo manca chi lo finalizza.
    Ed allora invece di andare addosso a iachini, perchè non andiamo addosso a zamparini? No, se no ecco pronti i cagnacci prozamparini ad assalirmi e ripetere la solita litania “ci ha portati in serie A…e se se ne va chi c’è?…ecc…”
    Ieri ho visto belle trame di gioco del palermo. Trame alla Iachini, che assieme a Rossi e Guidolin è uno dei più grandi allenatori che il palermo dell’era zamparini abbia mai avuto. Purtroppo quando tu, società, ogni anno vendi i pezzi più pregiati che pretendi? Non pretendi, lo sai, perchè fai finta di pretendere, ma lo sai (pezzo di fan…) che hai svuotato per l’ennesimo anno la squadra di potenzialità.
    Io dico che dobbiamo tenerci Iachini fino alla fine del campionato. Nessuno oltre lui potrà salvarci dalla retrocessione. Iachini è un grande allenatore. Mettiamocelo in testa.

  • 03 novembre 2015 12:36

    Si continua a parlare di squadra “smantellata” rispetto all’anno scorso, ma io continuo a dire che, invece, se di rivoluzione dobbiamo parlare, riguarda solo quello delle riserve e, sulla carta, potremmo dire che sono alla pari se non un pizzico meglio.
    Ho preso le ultime 9 partite dello scorso campionato, per non fare riferimento alle presenze di Barreto che qualcuno ancora rimpiange, e il Palermo conquistò 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte.
    In 9 partite il Palermo si è presentato con questa formazione base:
    Sorrentino, Vitiello, Gonzalez, Andelkovic, Rispoli, Laazar, Rigoni, Jajalo, Chochev, Vazquez, Dybala.
    Leggendo i nomi, nell’organico attuale, l’unico assente è Dybala che, comunque, saltò ben 3 partite nel finale di campionato e in 2 di queste il Palermo vinse ugualmente, a Cagliari e a Roma.
    Nelle 3 che perse, in una Iachini cambiò 4/11 della squadra tra cui in porta mise il nostro amato Ujkani e comunque gli avversari si chiamavano, Milan e Fiorentina; la terza il Parma che perdemmo con rigore di Nocerino.
    Tra le riserve che subentrarono in queste 9 partite, il sempre presente a minutaggio Belotti che comunque sostituiva sempre una punta tra Vazquez e Dybala. Perciò lo schema non cambia.
    Poi Maresca, Daprelà, Quaison…giocatori attualmente in rosa e che continuano a fare panchina. Qualche minuto per Bolzoni e Bentivegna che comunque visto i minuti presenti non li considero per differenza attuale.
    Io continuo a pensare che invece si è rotto qualcosa all’interno, perché questa squadra rispetto all’anno scorso, non corre, non pressa, è sempre fuori posizione e va in continua confusione. Lo stesso Rigoni sembra un altro e forse la presenza di Hilijemark lo induce a non dare più profondità. La squadra gioca troppo bassa, si fa fare pressing e va in tilt, costringendo Vazquez ad arrivare a partire dalla propria area.
    Poi sembra che sia un ordine che tutti palloni debbano passare obbligatoriamente da lui. Nessuno prende più iniziativa di verticalizzare. Chi ha il pallone non sa cosa fare, perché restano tutti fermi. Insomma, tante cose non vanno e, come ho rappresentato prima, questa squadra non è così diversa dall’anno scorso.

  • 03 novembre 2015 19:34

    Salvo, il calcio non è una scienza esatta e per questo il raffronto che tu fai non è detto che corrisponda. Anche senza Barreto, Munoz e Dybala quella era una squadra che mentalmente sapeva di avere un Belotti in panchina o lo stesso Dybala. E poteva andare di slancio e giocare senza pressione, avendo fatto il suo senza alcun rischio di classifica. Le ultime partite poi trovano squadre più disinteressate e meno pressanti. Purtroppo quest’anno è diverso e se certi equilibri non si riescono a raggiungere si va nel pallone. E nel pallone ci vanno tutti, squadra, allenatore e dirigenza. Se poi non ci sono elementi di spessore che possono prendere la squadra per mano in qualsiasi momento, i giovani o i meno esperti si lasciano facilmente trascinare dallo scoramento. Che poi ci fa vedere gli spettacoli osceni che sono sotto i nostri occhi.
    Il mio timore è che se va via Iachini e viene uno degli allenatori per tutte le stagioni (e per tutte le retrocessioni, i Sannino, i Malesani, i Di Carlo, i De Canio) dura un mese e poi si fa marcia indietro. Già quest’anno il Carpi ha iniziato in tal senso le danze.
    Occorre capire attentamente se la squadra è o non è con l’allenatore. Perchè se la qualità è scarsa è inammissibile che almeno non ci sia corsa, sudore, impegno, uniche armi a nostra disposizione. E forse è proprio quello che nelle ultime domeniche abbiamo visto poco. In virtù di ciò occorrerebbe affidarsi ad un allenatore di polso. Ma il dubbio è che se un Guidolin, ad esempio, accetterebbe di guidare il Palermo.
    Per finire, sento nell’aria che oramai l’era di Zamparini volge al termine. Al di là di come la pensi ognuno di noi, mi sembra evidente che la squadra con questa gestione viaggia sempre sul filo del rasoio, senza programmazione, senza direttori sportivi “veri”, con accozzaglie di giovani inesperti e con la paura di fallire la stagione. Che se non si scende quest’anno si potrebbe centrare “l’obiettivo” l’anno prossimo.
    Per il bene del Palermo è ora di smettere di pensare di costruire stadi e centri sportivi senza che alla base vi sia un progetto sportivo ed economico e concentrarsi, stampa compresa, sulle possibilità future del club. Il quale deve semplicemente avere una squadra il cui valore sia direttamente proporzionale al fatturato che determina, che sicuramente non è da ultimi in classifica.
    Da questo punto di vista Zamparini non è mai stato stimolato, come invece lo sono stati i Della Valle a Firenze o De Laurentis a Napoli. Con qualche “stimolo” in più probabilmente non ci sarebbe stato questo appiattimento che ha determinato nella piazza disinteresse e distacco.
    A Bergamo, ad esempio, fanno la festa della dea, dove il tifoso è reso partecipe e al centro dell’attenzione. A Palermo non è mai sfiorata l’idea di coinvolgere il tifoso in nessun modo. Nel calcio, come mi hanno insegnato fin da piccolo, il tifoso non rappresenta il pilastro portante?

  • 03 novembre 2015 20:33

    Concordo con don totò, salvo. mi citi una fase del campionato, quella finale, dove si sa che le partite per buona parte sono “appattate”, i conti sono già fatti, e ci sono squadre che “regalano”. Ma lasciamo stare sto discorso, anzi non lo facciamo. Piuttosto se questa squadra non pressa è proprio perchè mancano giocatori come barreto e dybala che pressavano…azz quanto pressavano…e permettevano alla difesa di respirare. Poi la confusione, la potenzialità nel rompersi qualcosa ecc…sono conseguenza dilla mancanza di giocatori essenziale che oggi non abbiamo più. Questa squadra è profondamente diversa da quella dell’anno scorso: dybala, barreto, morganella. Niente hai detto. Ah, e belotti.

    la frase di don totò la sottoscrivo:

    “Da questo punto di vista Zamparini non è mai stato stimolato, come invece lo sono stati i Della Valle a Firenze o De Laurentis a Napoli. Con qualche “stimolo” in più probabilmente non ci sarebbe stato questo appiattimento che ha determinato nella piazza disinteresse e distacco”.

  • 03 novembre 2015 22:51

    La Juventus che ha comprato Dybala ed ha altri attaccanti fino a prima del derby aveva un punto in più del Palermo. Cosa voglio dire? Voglio dire che nel calcio contano tanti fattori . A parte la bravura dei giocatori ci sono la forma fisica la forma mentale il gruppo la forma degli avversari il caso la fortuna gli arbitri….Il Palermo riceve l’Inter e non sfigura riceve Empoli e perde. È logico? No.

  • 04 novembre 2015 08:03

    Don Totò ti dò ragione, soprattutto nel dire che con altri allenatori non si va da nessuna parte a meno che viene accertato che i giocatori non vogliono più Iachini. Il dubbio è lecito perché tralasciando la tecnica individuale, i giocatori non corrono più ugualmente.
    A Roberto1 non rispondo perché lui pur di darmi torto direbbe che gli scecchi volano (ha avuto il coraggio di citare Morganella, quando questi è sempre stato schifato dal popolo rosanero).
    Un altro appunto anche per Turista: è vero, il calcio è fatto da tanti fattori. Speriamo comincino a girare pure per noi adesso.

  • 04 novembre 2015 18:35

    Tutti i tifosi – 4 : senza accorgervene, apparentemente, passate dal trionfalismo al piu’ totale pessimismo nel giro di poche settimane. RIDICOLI

  • 04 novembre 2015 23:34

    Salvo CRN, secondo te io quando intervengo ho l’ossessione di darti torto? Siccome abbiamo idee fondamentalmente diverse è normale che il 90% delle volte siamo in disaccordo. Ora mi devo astenere dallo scrivere che non sono d’accordo cn te? Mica ti sto offendendo. Non capisco proprio perchè te la devi prendere. Morganella sarà stato schifiato, ma è utilissimo a dare spinta. Ed assieme a Dybala e Barreto permetteva al Palermo, l’anno scorso, di fare pressing. Oggi questo manca e purtroppo ne stiamo pagando le conseguenze.
    Comunque forza Iachini. Non serve cambiare allenatore. Qua mancano i giocatori, non l’allenatore giusto.

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