i fatti dopo il ragionamento

Il governo del Niente

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Qui pianeta Sicilia, nostra intervista esclusiva al neo assessore alle Condotte idriche rotte. Il vino dai rubinetti di Messina e il latte da quelli di Ragusa: quando la politica si fa arte. Vi ricorda qualcosa? Crocetta Rischiatutto1 | Blog diPalermo.it

Ci colleghiamo ora con il pianeta Sicilia, dove abbiamo in linea il neo assessore alle Condotte rotte riunite.

Allora assessore, cos’è successo?

“Niente, è successo che siccome l’acqua non arrivava abbiamo pensato di utilizzare le riserve di mosto muto e così dai rubinetti di Messina dopo un po’ di tempo sgorga vino. Un prezioso contributo alla sovrapproduzione per dire basta agli sprechi così come ho annunciato alla stampa tramite il mio profilo Facebook”.

Ma ci dica, come può essere successo?

“Niente, è successo che sono diventato assessore grazie all’accordo tra pd, sc, nnnd, cud, sel, sol, ma anche grazie a do, re, mi, fa, ed essendo un uomo del fare ho pensato di mettermi subito all’opera. Prendiamo il mosto dalle cantine del trapanese, lo portiamo nel messinese e con una condotta (scusate l’autocitazione) lo distribuiamo nelle case e così bevono e non vanno in giro a dire che se questa cosa della frana fosse successa al Nord già sarebbe stata risolta. Che è cosa da dire? Quando mai i panni sporchi si lavano in pubblico?”

Ma ci dica, oltre a questo successo ne ha altri?

“Niente, sì. Si tratta di un principio che può essere applicato ovunque. A Ragusa si potrà fare il bagno con il latte invenduto. Freddo o caldo pronto per il consumo. Vuoi mettere il conforto di una tazza di latte puro prima di andare a letto che ti esce direttamente dal rubinetto? A Catania l’acqua minerale piovana”.

Ma ci dica. Lei che è il 1789 esimo assessore della giunta attuale, un assessore nuovo e decisamente innovativo, ci dica, questo è un governo che raggiungerà la fine legislatura?

“Niente, io posso dire soltanto che il mio assessorato è scaturito dopo il colloquio con il segretario, con la segretaria, con qui, quo e qua, con topolino e paperina. Non le dico i problemi che ha sollevato Masha e solo ora capisco quel povero orso. Sta picciridda è tremenda. Voleva a tutti i costi l’assessorato alle strade senza asfalto ma poi per fortuna il buonsenso ha prevalso ed è andato a Mastro Lindo. Mancava solo l’uomo ragno che notoriamente è uccel di bosco, e poi c’eravamo tutti. L’assessore è una cosa che volevo fare fin da piccolo. Ho sempre mangiato pane e assessorato. E poi sono orgoglioso dei 39 “mi piace” quando la notizia si è sparsa”.

Ma ci dica, lei è assessore alle condotte rotte. Ci sarà un giorno un assessore alle condotte giuste?

“Scusi ma che domanda è? Che è modo di fare giornalismo serio? Lei lo chiama servizio pubblico questo? E già che ci sono permettetemi di esprimere la mia solidarietà al sindaco di Napoli, attaccato ignobilmente da un suo collega. Io ci sono stato a Napoli, e un sacchetto di munnizza non l’ho visto manco a cercarlo con la lente d’ingrandimento. E adesso scusatemi, vado a scrivere “buonasera!!!” sul mio profilo Facebook perché la comunicazione è importante”.

Sigla.


[ Immagine: fotomontaggio originale di diPalermo - Policy]

1 commenti

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  • 05 novembre 2015 11:56

    Rido con annesse lacrime. Per favore scrivi ancora!

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