i fatti dopo il ragionamento

I cattivi esempi

di

Ragazzi | Blog diPalermo.it

Confesso che quando ho letto la prima volta la notizia ho pensato che fosse stata creata ad arte da Lercio.it, quel sito di buontemponi che si diverte a inventare improbabili fatti per prendere in giro la parte peggiore della nostra società. E invece no. Il fatto era drammaticamente vero. Lo riassumo in pillole.

In una scuola piemontese (e meno male, così non ci vengono pure a dire che siamo sempre noi meridionali a partorire le cose peggiori…) alcuni simpatici ragazzetti nel corso delle lezioni pensano bene di filmare di nascosto i propri docenti al fine di sbeffeggiarli sul web. In poche ore il video diventa, come si dice adesso, virale ed i ragazzi vengono scoperti e puniti.

Detto così non sarebbe quasi una notizia, ma soltanto un segno del terribile decadimento dei nostri tempi, in cui la marachella non è più quella di mettere il cancellino sporco di gesso sulla sedia ma quello di diffamare pubblicamente i propri insegnanti. Ma lì scatta la cosa aberrante. Perché i genitori dei puniti, invece di fare autocritica e castigare severamente i loro pargoli, pensano bene di insorgere contro i docenti e la scuola, rei di essere stati fino troppo severi con i loro goliardici figlioletti.

E allora è arrivato veramente il momento di insorgere. E soprattutto di farlo presto. Insorgere con questa classe di persone che non sa insegnare ai propri figli che il rispetto delle regole è la base del vivere civile. Che la prima regola da imparare è quella di assumersi le proprie responsabilità, soprattutto quando si è sbagliato, e malamente, come in questo caso.

E non diamo le colpe ai ragazzi di tutto ciò. I ragazzi sono solo delle spugne e imparano quello che vedono. E una società in cui la colpa è sempre degli altri non potrà mai insegnare nulla a loro. È bene che queste notizie vengano diffuse e si prenda posizione netta. Perché non possiamo più permetterci di fare gli spettatori. Perché i risultati sono questi, purtroppo.

5 commenti

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  • 07 novembre 2015 10:21

    Quando i genitori smetteranno di assecondare i propri figli per farsi perdonare delle gravi mancanze anche affettive, le cose si metterebbero meglio. Quando smetteranno di regalare oggetti costosi per sopperire alle manchevolezze e alle assenze, i figli sarebbero meno canaglie. Nel caso contrario avremo una società di genitori e figli canaglie

  • 07 novembre 2015 10:36

    Lasciamo che siano questi genitori, a casa loro, a gestire e a educare questi figli, non possiamo continuare a garantire chi non merita, a discapito dei bravi ragazzi figli di genitori intelligenti. Sarebbe da parte dello stato un’ importante iniziativa per educare non solo i figli ma anche i genitori.

  • 07 novembre 2015 15:47

    Genitori imbecilli! Diseducativo all ennesima potenza! Così formano futuri delinquenti! In altri tempi tornavi a casa e ti beccavi il resto . Adesso solo genitori complessati incapaci di dare un educazione.

  • 08 novembre 2015 22:25

    Genitori che hanno la loro dose di colpe, insegnanti che hanno pure la loro dose di colpe, dittatura della società del consumo che ha le sue colpe, notevoli. Tutti hanno colpa. E’ un meccanismo circolare quindi. La causa si confonde e si alterna con l’effetto. E si ha l’illusione della confusione. Ma se si riflette bene c’è poco da confondersi. La vera causa è una sola a mio avviso. Ed a pensarci bene non è difficile da individuare.

  • 09 novembre 2015 10:15

    Purtroppo questa è diventata la regola nelle nostre scuole: genitori pronti a scagliarsi contro gli insegnanti per difendere gli impuniti pargoli. E in effetti se i pargoli non vengono mai puniti a casa, perché punirli a scuola?

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