i fatti dopo il ragionamento

Una tranquilla domenica di paura

di

Iachini Puglia E1448877834487 | Blog diPalermo.it

E ancora una volta sarà una tranquilla domenica di paura. Arriva il Chievo e questa volta, almeno per Iachini, possiamo abusare del più classico dei luoghi comuni calcistici dicendo che è l’ultima spiaggia.

Ci sembra sia stata una delle peggiori settimane in rosanero di sempre dal punto di vista dell’ambiente. Zamparini all’indomani della sconfitta con l’Empoli ha tirato fuori l’agendina e ha chiamato persino il nipote di Nereo Rocco comunicando allo stesso Iachini che o vince o muore. Non sappiamo come la squadra abbia potuto preparare questa partita ma le voci di risse in campo rendono l’idea di quella che deve essere stata la tensione.

Per provare a salvare se stesso e magari anche il Palermo con una vittoria, Iachini pare intenzionato a cambiare modulo riproponendo la difesa a 4 e inserendo Quiason dietro Vazquez e Gilardino. In difesa potrebbe rientrare Vitiello come esterno destro difensivo, accanto a Gonzalez e Andelkovic. A sinistra l’intoccabile Lazaar che dopo la scazzottata settimanale con Vazquez ha promesso che volerà come una farfalla e pungerà come un’ape. Noi ci auguriamo solo non faccia la solita figura da bullo di periferia con dribbling improbabili e tiri alla Holly e Benji.

A centrocampo dovrebbe rientrare Maresca con Chochev al posto di Rigoni vittima di una frattura allo zigomo. Non sappiamo se anche lui abbia preso parte al torneo di boxe settimanale che pare si svolga al campo di allenamento dei rosanero.

Il Chievo è una delle pretendenti alla salvezza ed è ormai una protagonista costante della serie A. Il presidente fa il pandoro e noi ci immaginiamo sempre che alla fine del campionato i giocatori festeggino vestiti da babbo natale inzuppando enormi fette di dolce nel latte, come piace fare a noi a Natale.

Un’immagine del tutto inutile che rende l’idea del perché non ci avrebbero mai dovuto fare scrivere su questo serissimo blog. L’allenatore dei clivensi (e con questo termine abbiamo guadagnato la pagnotta) è Maran che noi odiamo perché è stato alla guida del Catania e ci sembra un motivo più che sufficiente. Gioca con il trequartista Birsa che pare il giocatore più talentuoso ed in avanti schiera Paloschi, un ex ragazzo prodigio a cui è sempre mancata una stagione memorabile. La rosa può non sembrare irresistibile ma l’organizzazione di gioco c’è tutta e, purtroppo, ci sembra anche migliore di quella del Palermo.

L’ennesima sfida salvezza, una nuova partita da incubo. Noi siamo scoraggiati, sfiniti ed impauriti. E conosciamo una sola ricetta per battere la paura: tifare fino alla morte per 90 minuti, incitando i giocatori e il tecnico a mettercela tutta, a onorare la maglia. Alla fine tecnici, giocatori e presidenti passano, noi tifosi saremo sempre qui, a soffrire e gioire, ad aspettare un gol decisivo, un salvataggio memorabile. Certi che alla fine avremo sempre una storia in più da raccontare.

1 commenti

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  • 08 novembre 2015 22:11

    Grande Iachini. Il suo esonero è come minimo rinviato…

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