i fatti dopo il ragionamento

La resurrezione

di

La vittoria del Palermo quando non ci credeva più nessuno, il vecchio fiuto da goleador di razza di Gilardino e la conferma che la squadra sta ancora dalla parte di Iachini. Vi pare poco? Gilardino | Blog diPalermo.it

Ci sembra doveroso comunicarvelo. Alla fine del primo tempo di Palermo-Chievo avevate perso per sempre i vostri eroici e stoici cronisti. Dopo la visione di undici ectoplasmi in maglia rosanero, infilati da tutti i lati da una squadra mediocre come quella veronese, terrorizzati e in ritardo su ogni pallone, miracolati per non essere sotto di tre gol dopo venti minuti, la decisione era stata presa sull’asse tribuna laterale-Montepellegrino.

Ringraziamento corale agli editori del blog, ultimo pezzo di commiato con uno zero complessivo per tutti (giocatori, allenatore, società e anche tifosi, che hanno pensato bene di dividersi ancora di più nella partita più importante del campionato) e fine delle trasmissioni. Onestamente il Palermo visto nel primo tempo non meritava più i nostri sforzi pseudo-giornalistici. E ci eravamo arresi al più classico dei luoghi comuni: la squadra non vuole più il mister, lo hanno scaricato, Zampa ha detto di perdere così può buttarlo fuori e così via.

E invece, siccome c’è una ragione per cui il calcio è lo sport più bello del mondo, siamo qua a commentare una vittoria che ha dell’incredibile dopo quanto visto nei primi 45 minuti. Quella grinta, voglia e determinazione che erano mancate per tutto il primo tempo sono miracolosamente comparse sul prato sotto il Montepellegrino. Maresca si è ricordato che ha vinto campionati e coppe, Vazquez ha letto sul tabellone che Dybala aveva segnato e ha cominciato a smistare palloni come se il gemello perduto fosse ancora sul campo della Favorita, Sorrentino ha alzato la linea maginot ben coadiuvato dai due centrali e soprattutto Gilardino ha fatto quello per cui è stato prelevato dai cinesi, un gol da centravanti vero, di quelli di rapina come si diceva un tempo, di quelli che fanno impazzire i tifosi perché non ci credevi più, di quelli che valgono un intero campionato. E quando lo vedi togliersi la maglia e correre verso il mister allora ti rendi conto che tutto quello che hai pensato fino a quel momento non vale più.

Lo sai che tornerai sugli spalti a soffrire o impazzire di gioia, che trascorrerai ore e ore al telefono o su Facebook a commentare un tocco di mano o un fuorigioco o un rigore non dato, che continuerai a condividere emozioni con i tuoi 25 lettori perché, in fondo, senza tutto questo la vita sarebbe parecchio più monotona.

LE PAGELLE

Sorrentino – 10 e lode la parata finale sul tiro di Pepe può valere un intero campionato. Immenso

Lazaar – 4 è più supponente di una top model in una boutique di terz’ordine. Sbaglia tutto quello che può sbagliare ma questa volta se ne accorge anche Iachini che lo mette fuori. Basta.

Vitiello – 6 nel primo tempo si perde un paio di avversari e sbanda. Poi recupera la sua costante mediocrità. Utile.

Gonzalez – 6,5 nel secondo tempo fa da baluardo contro gli ultimi attacchi del Chievo. Non è lucidissimo ma si batte su ogni pallone. Prezioso.

Andelkovic – 6,5 anche lui accusa il rendimento pessimo della squadra nel primo tempo ma poi recupera contribuendo alla difesa finale e soprattutto mette lo zampino decisivo nella azione del gol. Pilastro.

Hijliemark – 6,5 spende tutto quello che ha correndo su ogni pallone. Gioca con intelligenza e cerca di non sprecare mai la palla. Pimpante.

Maresca – 7 senza di lui il Palermo gioca peggio. Consente a Vazquez di giocare sei metri avanti e si impegna fino allo stremo. Insostituibile.

Chochev – 6 con la palla al piede sembra sempre un pulcino sperduto. In compenso presidia la sua zona sempre con attenzione e in fase difensiva aiuta a portare a casa i tre punti. Attento.

Quaison – 6,5 inizia al posto di Rispoli. Poi Iachini lo sposta più avanti. Non è preciso ma mette sempre in apprensione i giocatori avversari. Per noi deve giocare sempre quando bisogna attaccare. Pungente.

Vazquez – 7,5 delizia il pubblico con colpi di classe e porta avanti mille palloni. Gioca a ridosso delle punte e, anche se non risulta decisivo, nel secondo tempo contribuisce a chiudere nella propria area il Chievo. Di fatto senza di lui il Palermo non esiste. Faro.

Gilardino – 9 segna un gol che può valere un campionato. Quando ha mezza palla buona fa gol. E il resto non ci interessa. Eroe.

Daprelà – 6 nei primi cinque minuti riesce nell’impresa di fare rimpiangere Lazaar. Poi si assesta e chiude bene gli spazi giocando con la giusta attenzione. Ordinario.

Rispoli – 6 nel caos finale aiuta la squadra ad alleggerire con qualche sgroppata ed in area prende diversi palloni di testa. Non tira mai indietro la gamba. Roccioso.

Goldaniga – 6 entra nel finale e fa bene quello che gli chiede Iachini. L’arbitro lo ammonisce ingiustamente e noi per questo gli diamo almeno la sufficienza. Risarcito.

Iachini – 7 mette in campo subito Quaison per provare ad attaccare di più. Non ha paura di cambiare subito Lazaar quando vede che sbaglia tutto. Nello spogliatoio cambia l’anima ad una squadra che sembrava ormai rassegnata al pareggio. L’abbraccio che riceve sul gol dai suoi giocatori e i festeggiamenti finali dicono sul suo conto molto di più di quanto facciano le voci di corridoio. Highlander.


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4 commenti

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  • 09 novembre 2015 07:41

    Zamparini cosa aspetta a rinnovare immediatamente il contratto di Sorrentino? il portiere per quanto abbia manifestato di preferire il Palermo, non potra’ rifiutare una eventuale offerta importante e piu’ ricca di qualche club. Evitiamo di rivedere qualche film gia’ visto, non credo che i tifosi possano perdonaglielo.

  • 09 novembre 2015 11:06

    Io darei anche 7,5 a Brugman che ha accettato di andare in panchina nonostante sia il centrocampista più forte del Palermo….ha avuto solo sfortuna a giocare la sua prima partita alla Favorita in una giornata in cui gli altri compagni di squadra non giocavano (Vasquez e Sorrentino a parte !).

    Forza Palermo

  • 09 novembre 2015 21:33

    Il calcio è pazzo . Col Sassuolo meritavamo di vincere. Hanno scattato una punizione. Col Chievo non meritavamo di vincere. etc etc. Con Vazquez incazzati x la mancata convocazione avremo un arma in più. Del resto da un allenatore squalificato 6 mesi x calcio scommesse e che ha allenato una squadra che fu retrocessa per lo stesso reato meglio non essere convocati. VAZQUEZ VENDICA TI segnando due reti alla Kazio e tre alla Zebra vstrisciata

  • 10 novembre 2015 08:24

    A questo punto diamo pure 8 a Cassini e siamo a posto. Conte? Chi e’ costui? Ah, l’allenatore di una squadra chiamata Italia? E perche’ dovrei tifare Italia? Ah, il senso di appartenenza non ce l’hai, dice l’amico palermitano che tifa Juventus?

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