i fatti dopo il ragionamento

Le bugie che non meritiamo

di

L'amore ormai sfiorito tra Palermo e Zamparini, Penelope dei giorni nostri che distrugge ciò che ha costruito. Dimenticando il rispetto e la chiarezza che deve a un'intera città Palermo Calcio Stadio Tifos | Blog diPalermo.it

C’è del simbolico e del paradigmatico nel rapporto eccessivo tra l’imprenditore Maurizio Zamparini e la città di Palermo. Il presidente della squadra di calcio che lui stesso ha salvato da fallimento certo e ha portato a una lunga stagione di serie A è stato idolatrato e incensato da quasi tutti i tifosi, e non solo, nella prima parte della sua storia da patron rosanero.

In seguito la città si è spaccata, in parte legata al sentimento di riconoscenza, e in parte delusa dai continui e ondivaghi cambi di umore e azioni del presidente mangia-allenatori numero uno. Non siamo capaci di vie di mezzo, è noto: anche adesso, di fronte a un esonero che mancava da più di due anni, chi rinnova la cambiale in bianco a Zampa e chi lo insulta senza ritegno, preferendo il ritorno all’anonimato alla sua presidenza.

Non c’è dubbio che colui il quale mette i soldi, in un’azienda, è legittimato a stabilire le strategie, cambiarle quando gli pare, decidere a suo piacimento. Il fatto è che queste decisioni, da qualche anno a questa parte, non sembrano logiche nemmeno mettendosi nei panni del proprietario. Il quale forse è stanco, forse sbaglia in buona fede, benché il personaggio non lo ammetterebbe mai, ma sicuramente ha perso lo smalto delle prime stagioni.

Somiglia sempre di più a Penelope, che disfa la sua stessa tela, distrugge quello che costruisce, disperde un patrimonio di giocatori, talenti e credibilità. Un’ipotetica formazione migliore degli ultimi dieci anni dei giocatori passati da Palermo sarebbe competitiva in Europa, eppure non risulta che dalla vendita di questi talenti Zamparini abbia guadagnato un patrimonio tale da costruire una squadra da scudetto, o quanto in verità avrebbe potuto. Ma tutto ciò attiene al personaggio, vulcanico e mai banale.

Il palermitano medio, invece, ama spesso i potenti, è abitudinario, da trent’anni continua a votare per lo stesso sindaco e idolatra, con indole da suddito, il ruolo del padrone, salvo sostituirlo e dimenticarlo quando casca dal trono.

Zamparini merita ringraziamenti per quello che ha fatto per la squadra del Palermo e aspre critiche per le sue decisioni, senza che questo contempli il reato di lesa maestà. Solo che una società di calcio non è un’azienda come le altre, e la distruzione scientifica di una squadra, lenta e inesorabile, addolora centinaia di migliaia di tifosi, che meritano rispetto e chiarezza. Non bugie, annunci disattesi e sotterranee distruzioni.

18 commenti

Lascia il tuo commento
  • 11 novembre 2015 16:49

    articoli del genere dovrebbero essere scritti già da un paio di anni su tutte le testale locali ed anche nazionali
    purtroppo per noi la definizione del palermitano medio è una delle più vere in assoluto
    a firenze, verona o comunque in città dove l’identità e l’appartenenza rappresentano un forte valore ci sarebbe stata la sommossa popolare
    senza contare che oggi la classifica finale è al 90% data dai bilanci, quindi a bocce ferme e senza soldi della proprietà non si capisce proprio come riusciamo a essere così mediocri sempre che i soldi non se li prenda zampa4rini

  • 11 novembre 2015 17:47

    C’è anche una via di mezzo nel palermitano medio: la continua domanda di chi possa comprare questa Società, perché non mi sembra ci sia una gran fila pronta a rilevarla.
    E allora da un lato si spera in un ricco magnate venuto dai grandi paesi pronto a spendre e spandere per farci sognare, dall’altro la paura del “Ferrara/Polizzi” di turno pronto a farci precipitare, magari nell’anonimato, ma peggio…nel fallimento diretto.
    Perché diciamolo pure, imprenditori palermitani con i controc*****i qui non ce n’é.
    E non mi si venga a dire meglio in Lega Pro con dignità, perché questa appunto l’abbiamo persa in quel 1986 dove tanti che sbraitano adesso, non hanno avuto il dispiacere di vivere.
    E allora ben venga il magnate di turno, ma fino a quando non si presenta, che vi piaccia o no, Zamparini, nelle sue giornate di ordinaria follia, è l’unico che può tenerci ancora nel calcio che conta….fino a quannu un ci siddìa.

  • 11 novembre 2015 17:51

    Caro Marcuccio la tua conclusione è perfetta.A Palermo ha dato una squadra bellissima nei primi anni, ma da Palermo città ha avuto molto per i suoi affari extra calcistici. Adesso ha ben poco da realizzare sul piano degli affari, perche il nuovo stadio e’ lontanissimo e penso che non si farà più, lui sta invecchiando e vorrebbe sganciare, ma chi compra una società a Palermo se non ha la possibilità di fare affari extra calcistici. Oggi ha affermato che farà una squadra a livello europeo. Chiacchiere soltanto con la solita e rituale mancanza di chiarezza..

  • 11 novembre 2015 20:43

    Un tempo e per tanto tempo ognuno di noi si credeva allenatore e certo di poter schierare la migliore formazione nonché il miglior modulo. Oggi ,invece, abbiamo imparato a crederci ottimi presidenti di calcio. Comoreremmo questo non vendere mm quest’altro e così via. A Palermo città dove tutti tifano per strisciate ed hanno il Palermo come ruota di scorta (salvo 10 mila persone) tutti credono di saper fare meglio di Zamparini. AUGURI

  • 11 novembre 2015 20:52

    Signor bonvissuto era meglio la sincerita che cera ai tempi di Ferrara e polizzi

  • 11 novembre 2015 21:10

    Certo se avessimo come presidente il presidente di confindustria uno degli uomini più ricchi del mondo o i Della Valle tra i più ricchi d’Italia sarebbe meglio molto meglio. Certo se avessimo Thailandesi o Sceicchi come presidente sarebbe ottimo. Ma potremmo avere Siciluani come Messina e Catania. Dunque in attesa che un plurimiliardario alla Sassuolo o Parigi San Germano venga qui ..noi che delle strisciate c’è be forti amo ci teniamo il pazzariello

  • 11 novembre 2015 21:21

    Ho difeso Zamparini sempre.Certo che dopo di lui non ci potesse essere futuro per il calcio a Palermo.Oggi continuo a pensare che senza di lui non ci sarebbe altro che tornare al l’anonimato di sempre.Bene.Ha talmente abusato della pazienza,della paura di non esistere più di noi tifosi,del senso di riconoscenza che in fondo gli dobbiamo,che ha pensato,male,di poter continuare ad abusare del e di Palermo.Oggi per me,Zamparini e’un nemico,da combattere e abbattere.Perche si sta comportando come l’ultimo dei cialtroni.Ha consegnato a Iachini una squadra meno che mediocre,cosa pretendesse non si capisce.Quale strategia oltre all’ingordigia di incassare soldi non si capisce.O si capisce troppo bene.E’un mercante di schiavi,da vendere al migliore offerente,strafottendosene di tutto e tutti,senza un obiettivo sportivo che a lui non interessa proprio.Ancora oggi,parla di vendere Vazquez.A me ha tolto il piacere di tifare,di andare allo stadio,di identificarmi in qualcuno,di pormi traguardi.Forse oggi non fischierei più Luca Toni.Forse chi se ne è andato sbattendo la porta aveva visto lungo.Quante bugie e quante cazzate continua a raccontarci.Parla di stadio,di Europa,di centro sportivo,per continuare a buttare fumo negli occhi.Credo che stavolta abbia superato il limite è questo ,spero,sia il suo errore più grande e finale.Se ne torni da dove è venuto,mi tengo Battipagliese e Casteldisangro,io mi divertivo comunque è certamente più che fare figure misere e meschine davanti a tutta Italia.Tu per me non esisti più.

  • 11 novembre 2015 21:31

    Se si facesse mancare il proprio appoggio, come tifosi, alle strisciate, forse un zamparini qualunque avrebbe voglia di costruire per degli obiettivi sportivi veri. Invece continuiamo come degli scemi a tifare per le casacche a righe. Vorrei vedere quanti meridionali, su quei 30000 che ogni domenica riempiono lo stadio della juventus, per esempio, ci sono. Forse più del 70%. Emigrati da poco o da anni…
    E’ questo il punto: finchè “ingrassiamo” queste squadre, che senza l’apporto del bacino dei meridionali, farebbero meno spettatori del lumezzane, non potremo pretendere che un zamparini di turno si innamori dei colori rosanero. E’ questa, eventualmente, l’unica attenuante che do a zamparini.
    Per il resto è uno che ha solo fatto i propri interessi ed ha dimostrato AMORE ZERO per i nostri colori.

  • 11 novembre 2015 21:35

    …ed è uno anche che aveva la grossa opportunità di lanciare la moda del rosanero, i primi anni che facevamo simpatia a mezza Italia. Avrebbe potuto inculcare ai bambini di ieri l’amore per i nostri colori. Ed invece anche in questo caso ha distrutto tutto. E quei bambini di ieri sarebbero già adulti e col tifo per il palermo radicato nel cuore. Ed avrebbero trasmesso ai bambini di domani (come i nostri padri ci hanno trasmesso il tifo per inter juve e milan) l’amore per il palermo. Ma non ha fatto tutto ciò. Il tifo è come una pianta, la devi innaffiare con costanza e anno dopo anno. Se no la pianta muore e ci si rifugia sotto l’ombrello di altre querce ( alias, juve inter e milan)

  • 11 novembre 2015 21:42

    I dati di Sky e mediaset premium sono agghiaccianti. QUANDO il Palermo gioca in contemporanea con la zebra di Detroit o l’Inter Thailandese o il Milan promesso sposo ai cinesi i Palermitani che guardano il Palermo sono 4 gatti . Anche ai tempi sei fischiato Cavani Pastore Simplicio etc. Solo uno come Zamparini egoista e menefreghista poteva scendere a Palermo.Il centro commerciale? Ne ha costruiti 100 senza essere presidente in nessuna di quelle città . Non bisogna essere presidenti x costruire centri commerciali

  • 11 novembre 2015 21:50

    Collegandomi a saverio massaro: infatti! Anche a me ha levato il tifo per il palermo ( non l’amore, quello non ci riuscirà mai nessun zamparini di turno a levarmelo!) Lui ha ucciso il tifo. E sembra paradossale, ma ragionandoci bene non lo è, anzi è logico: ha abbassato la quantità di tifosi per il palermo. Perchè chi era in passato presidente del palermo, era chiaro che non ci portava da nessuna parte per mancanza di soldi. Ma con zamparini è stato chiaro che non ci ha portati in alto per mancanza d’amore. Visto che i soldi li ha…eccome se li ha… Ha dato un colpo mortale alla fede rosanero. Mortale!

  • 12 novembre 2015 08:27

    proverei a parlare di calcio senza cadere nella trappola della zamparinite, se pro o contro: i programmi? quali se in un calcio dove conta solo chi vince ci si dimentica subito di chi arriva secondo e, giustamente, i programmi sono applicabili in un’azienda che risponde a logiche e dinamiche precise e certe ma il mondo del calcio attuale ruota intorno al business

    piuttosto, cosa ha questa nostra Città di serie A come il calcio? la viabilità, la pulizia, i servizi dei trasporti, la presenza persino dei vigili sulle strade dove è impossibile persino attraversare sulle strisce pedonali, smantelliamo persino il verde per fare posto a una futuribile metropolitana che non so a chi servirà dato che ci si sposta se c’è lavoro…

    certo, dispiace che Iachini venga esonerato ma rimane pur sempre un lavoratore atipico che continuerà a essere pagato regolarmente guadagnando in un anno quanto un operaio in 40anni di vita lavorativa ma se questo calcio è una cosa seria giusto allora un’insurrezione popolare passando prima dalla disamministrazione di questa Città.

  • 12 novembre 2015 10:20

    Scusate il gioco di parole. Mi schiero con Schiera. Forse di sei A abbiamo il teatro Massimo. Per il resto no commento. Il problema non è solo che a Palermo non ci siano industriali che possano rilevare il Palermo. La tragedia è che da fuori nessuno si sognerebbe di investire. Lo ha fatto Zamparini perché è particolare. La storia dei centri commerciali è ridicola. Ne ha fatti 100 senza essere presidente in quelle città. APALERMO hanno fatto forum e non sono presidenti di nulla.

  • 12 novembre 2015 13:04

    Purtroppo Zamparini è sempre stato così……è convinto sempre di avere ragione. Temo chedietro il vero motivo del licenziamento di Iachini ci sia la volontà di cedere Vasquez a gennaio, cessione su cui Iachini aveva posto il veto. A breve rivedremo Foschi, altro arrivo strombazzato, e di Gerolin cosa sarà? Potrei continuare ma il concetto di programmazione è semplicemente sconosciuto a Zamparini. Ho sempre detto che fare soldi con il calcio è necessario per resistere e Zamparini ci riesce benissimo, ma Saverio ha ragione nel constatare il calo costante del tifo rosanero.Basterebbe un pò di continuità , un nucleo di giocatori, anche giovani ed uno staff tecnico che resista 2\3 anni e la passione ritornerebbe subito in città……

  • 12 novembre 2015 13:35

    Prima della diffusione di Sky le centinaia di migliaia di strisciati riempivano la favorita tifano Palermo ma tenendo la radio accesa perché il loro cuoricino batteva altrove. Da quando tutti o quasi possono seguire le loro amate in TV il doppio amore la doppia squadra come un tempo è venuta meno. La retrocessione per calcio poli della Juve la penalizzazione inflitta al Milan x lo stesso motivo la chiusura Sicilia Fiat l’acquisto Thailandese di Inter non sono bastati. Zamparini è una scusa per non avere rimorsi di coscienza e godersi nei divani di casa le amate strisciate. Ho fatto studi di psicologia .so che è così. Io andavo allo stadio prima e continuerò a farlo. Anche se in TV ci saranno Milan Juve e Inter

  • 12 novembre 2015 14:10

    Disamore di chè? Tolto il piacere di tifare a chi?
    Io ricordo benissimo quei 5.000 (Cinquemila) supporters presenti alla prima di Europa League. Eravamo ancora ubriachi di un campionato di serie A dove avevamo tenuto testa a tutti. Avevamo signori giocatori, eravamo all’inizio di una nuova stagione…eppure il deserto totale.
    Prima di usare certi paroloni, bisogna fare una profonda auto-analisi. E non nel singolo, ovvero nell’ognuno di noi, ma dell’essere mediocre che è il palermitano nel genere, del disamore che ha per le proprie cose, per la propria città, per le proprie strutture, partendo proprio dal momento che mettiamo naso fuori casa.

  • 13 novembre 2015 15:26

    Il problema e’ che indipendentemente dal condividere o meno le scelte di Zamparini, e il 99% dei tifosi del Palermo non le condivide, l’alternativa e’ la scomparsa dal, anzi, il ritorno al mondo del calcio che conta. Francamente ho vissuto un’infanzia a sentire Monastra alla radio dai campi piu’ scogniti del Sud Italia, tra c2 e c1, fino al galleggiamento stile sopravvivenza in serie B (a parte le fiammate dell’inizio di campionato di Arcoleo). Emozioni da tifoso, tuttavia non paragonabili alla gioia della promozione in A, insieme a quella dei primi 5/6 campionati, quando il Palermo vinceva a Torino con la Juve e spaventava tutte le squadre. Io mi tengo il Palermo in A tutta la vita, soffrendo e sperando. E comunico sin da ora che quando il vecchio signor Zamparini lascera’, lo rimpiangeremo TUTTI. Perche’ alternative, nella triste, povera e limitata realta’ palermitana non ce ne sono.

    Condivido appieno la definizione di Palermitano medio. Perfetta.

  • 14 novembre 2015 19:43

    Analisi giusta però io direi che non deve fare chiarezza ad un intera città ma solo ai tifosi del palermo di questa citta piena zeppa di strisciati
    E

Lascia un commento