i fatti dopo il ragionamento

La morte di noi tutti

di

La mia prima volta a Parigi, gli attentati in una sera qualsiasi e questa nuova, drammatica, consapevolezza. Siamo in balìa di qualcosa che non possiamo prevedere, né fronteggiare Terroristi | Blog diPalermo.it

Dicono che la prima volta a Parigi sia indimenticabile. La mia lo sarà di certo. Ieri, venerdì 13, il giorno in cui sette attacchi terroristici hanno messo in ginocchio questa città, io ero qui. E ci sono ancora. Non amo il giornalismo da sciacallaggio e non intendo cedervi, ma dipalermo.it mi ha chiesto di fare il mio lavoro: raccontare. Ed è brutto. E va detto.

Il mio albergo si trova a due chilometri e mezzo dal Bataclan, meno di quindici minuti a piedi. Stamattina qui in rue Richer non si muove una foglia, il telefono nella hall squilla e l’impiegata mi dice: “In tanti stanno disdicendo le camere, soprattutto italiani”. E poi aggiunge: “Abbiamo cominciato l’anno con l’attentato a Charlie Hebdo e lo chiudiamo con questo, siamo in balìa di qualcosa che non possiamo prevedere né fronteggiare”.

La mia famiglia ed io ieri sera eravamo a cena fuori, qui in Rue Richer. Dopo una giornata trascorsa in giro tra Trocadero, Tour Eiffel e Louvre. Abbiamo avuto la notizia dai parenti e dagli amici che ci hanno (giustamente) sommersi dalle chiamate. E quando ho chiesto al ristoratore cosa fosse successo, mi ha detto minimizzando: “Sì, c’è stata una sparatoria al nord, vicino allo stadio”. Nessuno, ancora, aveva capito che la “sparatoria al nord, vicino allo stadio”, era stato un colpo di kalashnikov all’umanità tutta.

1 commenti

Lascia il tuo commento
  • 14 novembre 2015 15:47

    Boh! non so che pensare.
    L’attacco pare sia rivendicato dall’Isis, secondo notizie di stampa.
    Curiosamente dopo l’entrata in campo della Russa in Siria, da parte degli Usa c’è stata una forma di difesa dei “ribelli moderati” in Siria che sarebbero stati sotto attacco russo. In realtà è difficile parlare di ribelli moderati, questo si sapeva già da prima, e le milizie sono costituite da non pochi mercenari che passano da una fazione all’altra.
    E in tutto questo si comincia a delineare (meglio) il coinvolgimento dell’Usa, Cia, ed altri paesi anche nei gruppi islamici più estremisti. Un certo appoggio ad al qaeda in altri territori era già noto in passato, manca (va) ancora da stabilire il rapporto diretto con l’Isis.
    Nell’attentato ad inizio anno noto come charlie hebdo qualcosa di incongruente c’è stato, in particolare nel ritrovamento dei responsabili.
    Per quello di ieri è ancora troppo presto parlarne.
    C’è da chiedersi per quale ragione i terroristi abbiano trovato opportuno muoversi in Francia, prima di poter parlare di attacco a “tutta l’umanità” o di “terza guerra mondiale” (cito il papa).
    All’occidente tutto mi sento di dire che non non è possibile muovendosi in maniera subdola e contorta riuscire a sconfiggere il terrorismo o addirittura mettere un po’ di pace nei paesi coinvolti. Per quanto vi sia anche la partecipazione di nazioni esterne (turchia, qatar, arabia saudita, ecc) . l’ occidente ha in medio oriente, nel maghreb , una grande responsabilità.
    E a questo punto ho trovato più interessante la posizione russa.
    Si vuole sconfiggere il terrorismo?

Lascia un commento