i fatti dopo il ragionamento

Il nostro alibi perfetto

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Il mondo dei social fra scandalizzate indignazioni per le ruberie dei potenti e comode autoassoluzioni quando le magagne ci riguardano da vicino. La via di fuga perfetta per sfuggire dalle nostre responsabilità Socialnetworks | Blog diPalermo.it

Ci sono notizie che come un proiettile ci colpiscono facendo esplodere la nostra indignazione ed altre della stessa natura che invece ci scivolano addosso senza suscitarci neanche il minimo fastidio. Pensavo a questo leggendo sul giornale che 287 mila siciliani nel 2013 hanno ottenuto l’esenzione del ticket pur non avendone diritto. La notizia in questione non ha scatenato l’irritazione dei cittadini sui social, come invece accade sempre quando ad essere coinvolti sono politici, burocrati o magistrati.

Eppure i 287 mila cittadini di cui sopra hanno sottratto dalle casse della sanità 25 milioni e mezzo di euro. Di fatto hanno rubato soldi pubblici. Un costo che ognuno di noi dovrà pagare con le tasse. Allora perché la notizia non ha provocato sdegno e rabbia? Forse perché stavolta ad essere beccata in fallo è stata la categoria dei cittadini a cui noi, non governanti, apparteniamo? Forse perché avremmo dovuto riconoscere che la colpa dei mali di cui è afflitto il nostro Paese è anche nostra?

È ormai diventata una moda puntare l’indice contro chi esercita il potere per ribadire che se le cose non funzionano la colpa è soltanto loro. In effetti, c’è da dire che molti esponenti della classe dirigente si impegnano molto per farsi mettere alla gogna. Solo che questa abitudine sta diventando una sorta di mantra autoassolutorio recitato per sentirsi a posto con la propria coscienza. Un modo abbastanza disonesto per fuggire dalle proprie responsabilità politiche e civili, che spesso fa il paio con la scusa del “cattivo esempio” per cui se chi ci governa si comporta male allora anche i cittadini sono autorizzati a fare lo stesso.

La verità è che non riusciamo ad ammettere che noi cittadini non siamo migliori di chi ci rappresenta. Sarà sicuramente un meccanismo naturale di autodifesa che ce lo impedisce. Di sicuro siamo immersi in una narrazione mediatica caratterizzata da una netta contrapposizione tra buoni (i cittadini) e cattivi (i governanti) che ci distrae dal fare i conti con la realtà. Forse avremmo bisogno di un’informazione capace di spezzare questo circolo vizioso. O forse basterebbe che ognuno di noi cominciasse a comportarsi davvero da cittadino, magari non solo sui social.

10 commenti

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  • 17 novembre 2015 11:33

    Mi indigno si, ma non verso i 287 mila Siciliani, che sicuramente hanno accettato di truffare dopo essere stati truffati innumerevoli volte, la chiamerei legge di compensazione, ma con quei medici che gli hanno riconosciuto l’esenzione, e anche con i politici (purtroppo sempre loro) che non adottano le misure idonee, affinché tutto cio’ possa avvenire. Non vorrei malignare, ma potrebbe esserci una connivenza fra medico e politico, per alimentare il proprio bacino elettorale?

  • 17 novembre 2015 15:11

    Forse se i politici non rubassero (milioni o miliardi di euro) la sanità sarebbe in grado di offrire al cittadino, servizi senza tiket.
    Spesso il cittadino non ha i soldi x far fronte a tutti gli esami e cure a pagamento.
    Si vede quasi costretto a frodare, non mi pare che sia la stessa cosa coi politici.

  • 17 novembre 2015 15:17

    ecco che con i due commenti precedenti viene subito fornito l’alibi perfetto!

  • 17 novembre 2015 18:22

    Chiamiamolo alibi, ma e’ la pura verita’.

  • 17 novembre 2015 18:32

    Zelig, hai colto in pieno!

  • 18 novembre 2015 11:35

    Si dovrebbe però anche vedere come si è arrivati a stabilire l’evasione del 2013.
    Io non sono informata, ha forse a che fare con i nuovi parametri del modello Isee?
    Che io sappia, ma non sono informata benissimo su questo argomento, quest’anno il modello Isee è arretrato di un anno, quindi non sui redditi del 2014 ma su quelli del 2013.
    Per cui con lo stessa condizione reddituale può essersi rilevata una discrepanza.
    Ma ripeto dovrei meglio informarmi e francamente l’argomento non mi interessa più di tanto da indurmi a impiegare del tempo.
    Non so dunque se mi dovete considerare come i primi due commentatori. Fate voi.

  • 18 novembre 2015 12:09

    Per rendere l’idea: tempo addietro ho letto che erano stati abbuonati, adesso non ricordo come, tasse automobilistiche relative ad decina di anni addietro o forse anche di più a tre milioni di cittadini siciliani.
    Cosa inverosimile tenendo conto che la popolazione conta circa cinque milioni di persone, compresi anziani, minori, disabili, ecc.
    Cioè in sostanza queste tasse erano state condonate a tutti e nessuno aveva pagato in quegli anni e c’erano anche tanti e tanti ospiti in ballo che erano stati graziati.

  • 18 novembre 2015 12:32

    Capisco che Zelig e Circus vogliono metterla sul ridere, infatti i loro nomignoli si prestano, ma l’ argomento e’ talmente serio che occorre rispettare il pensiero di tutti senza se e senza ma.

  • 18 novembre 2015 13:29

    Sarebbe serio qualora si sapesse esattamente di cosa di parla.
    Io so che per avere un’esenzione per reddito occorre produrre l’Isee. Questo modello viene fatto dai Caf sulla base dei redditi dichiarati. Quest’anno è cambiato qualcosa.
    Per avere l’esenzione per patologia (che comunque non interessa quasi mai tutti gli esami e le prestazioni) occorre produrre una certificazione medica e specialistica. Ci sono patologie a tempo indeterminato ed altre da rinnovare periodicamente.
    Ma non trovo alcuna cuccagna nel servizio di esenzione. Occorrono redditi da fame per avere qualche vantaggio. E in diversi casi si paga sempre un piccolo ticket.
    Io so solo che per molti esami e prestazioni ormai le tariffe sono identiche con o senza ricetta per chi deve pagare.
    E nella sanità sono ormai fatte diverse restrizioni, i medici di famiglia sono diventati meticolosissimi, per evitare di trovarsi addebiti.
    Non mi si dica comunque che se questo numero di esenti senza diritto avessero pagato il sistema sarebbe stato migliore per tutti, come avviene con la campagna contro l’evasione, perché siamo al ridicolo.

  • 18 novembre 2015 16:23

    I numeri hanno sempre una logica :25 milioni di euro diviso. 287 mila presunti evasori da’ come risultato medio 87 euro e rotti.Meno di dieci euro al mese , vogliamo tagliare loro la mano destra o l’orecchio sinistro?Vogliamo indignarci ed ergerci a sommi giudici ? Abbiamo conoscenza della normativa estremamente farraginosa che regola la materia?Siamo mai stati presso gli uffici dell’ASL a richiedere l’esenzione per reddito o per patologia?Abbiamo memoria delle code inaudite ed inumane di questi poveri cristi iniziate nel cuore della notte?Prima di scandalizzarci e giudicare,in pantofole e comodamente seduti in comode poltrone pensiamo per un attimo all’universo di cui è composto questo esercito di evasori:
    Povera gente ,pensionati ,anziani, costretti a vivere con poco.,e bisognosi di cure sempre più’ costose.
    La stragrande maggioranza dell’esercito dei 287 mi la è costituita appunto da questi POVERI che uno stato
    civile e democratico dovrebbe tutelare e proteggere.
    Finiamoli quindi con la falsa demagogia : se hanno evaso,per tutelare la loro salute hanno fatto bene!!!

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