i fatti dopo il ragionamento

Scusate, dove eravamo rimasti?

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Torna in campo il Palermo dopo due settimane. Con un allenatore nuovo e pochi rimpianti per quello vecchio. Gli saremo grati, ma aveva fatto il suo tempo Ballardini | Blog diPalermo.it

Sono trascorse solo due settimane. Ci siamo distratti solo per poco. Abbiamo acceso il pc per vedere chi avrebbe schierato Iachini e invece abbiamo trovato ad allenare il Palermo il sosia di Ezio Greggio, Davide Ballardini. Per noi l’esonero purtroppo ci stava: nessun gioco, poca grinta e vittorie spesso frutto del caso e dei miracoli di Sorrentino. Tra Iachini e Zamparini era da tempo finita la luna di miele.

Iachini aveva chiesto giocatori che il presidente aveva certamente promesso e poi, complice la scarsa organizzazione societaria o la poca voglia di investire, si era trovato con una rosa piuttosto ridotta, specialmente in attacco. Questa volta non ha resistito a tenere tutto dentro e, deluso ed amareggiato, ha dichiarato ai giornali che la squadra non era competitiva, che avremmo avuto grandi difficoltà a salvarci. Comprendiamo l’amarezza ma quel gesto ha significato la resa. È stato un messaggio chiaro: io non ci credo più. E da lì in poi è stata solo una lenta agonia: Zamparini alla fine lo ha fatto fuori nonostante una vittoria che aveva detto che la squadra era con il mister. Onestamente a noi dei destini personali di Beppe Iachini, delle emozioni e dei magoni dei giocatori, delle dichiarazioni di Maresca, novello revisore contabile ed esperto di bilanci, non ce ne può fregare di meno. Ci interessa solo che il Palermo si salvi e ci auguriamo che, alla fine, abbia avuto ragione Zamparini e che Ballardini riesca a dare gioco e anima alla squadra.

Le prime due partite non sono certo passeggiate in una serena e placida mattina di aprile: si comincia fuori casa con la Lazio e poi arriva al Barbera la Juventus. Zamparini ha già detto che potrebbe tornare Iachini e noi ci capiamo sempre di meno.

Durante le due settimane gli esperti di tattica hanno spiato, controllato, osservato per cercare di capire quali saranno le modifiche che Ballardini apporterà alla squadra. Ogni giorno sulla stampa e sui siti internet è venuto fuori un nome diverso per il centrocampo, per la difesa, per la panchina e pure per il magazzino. Ballardini intanto si è commosso vedendo giocare Vazquez e a noi la squadra sembra sempre più il set di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”. Speriamo solo di non restare senza parole come il grande capo indiano del film.

Per noi cambierà poco tra i titolari dell’ultima partita e ci aspettiamo Maresca comunque in campo con Quaison a giocare da trequartista e Vazquez più vicino a Gilardino. Per il resto speriamo in una squadra molto più corta e pronta a correre senza palla e questa sarebbe la vera rivoluzione. La Lazio non sta ripetendo il campionato brillante dello scorso anno e non vince da tre giornate consecutive. Per uno di noi due Pioli è un allenatore che non vale la serie A mentre l’altro pensa che queste affermazioni sarebbero sufficienti per un ricovero immediato. Intanto ci saranno sia Felipe Anderson che Candreva e quindi dribbling e serpentine sulle fasce saranno assicurati, con probabili giramenti di testa dei difensori rosanero. In attacco gioca Djordjevic che pare abbia segnato i suoi primi gol in serie A proprio al Palermo. Speriamo se ne ricordi e ci ringrazi con un po’ di astinenza.

Il pronostico fa schifo e quindi non ve lo diciamo e ci attacchiamo, impauriti ed ansiosi, alla speranza che come tutti sapete è l’ultima dea. Chissà che questa volta non assuma il volto serioso e un po’ passapititto di Davide Ballardini.

10 commenti

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  • 22 novembre 2015 09:44

    Onestamente a me della gratitudine verso un uomo vero che ha preso il Palermo ai margini della zona retrocessione in B dopo la solita scommessa nel nome di Ringhio e l’ha portato in serie A battendo tutti i records e valorizzando a beneficio del bilancio giocatori che parevano persi mi interessa e come. Così come m’interessa del giudizio di giocatori di qualità, esperienza e personalità come Maresca, Sorrentino e Vazquez.
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    L’assurdità della situazione è nel contrasto che si legge nelle vostre righe. Si passa da “aveva fatto il suo tempo” e “Tra Iachini e Zamparini era da tempo finita la luna di miele” a “Zamparini ha già detto che potrebbe tornare Iachini e noi ci capiamo sempre di meno”. Proprio per questo non posso condividere, pur comprendendo e condividendo il vostro amore per la squadra il periodo: “Onestamente a noi dei destini personali di Beppe Iachini, delle emozioni e dei magoni dei giocatori, delle dichiarazioni di Maresca, novello revisore contabile ed esperto di bilanci, non ce ne può fregare di meno”. Soffro come voi, ma in modo diverso e ho finito di credere che la serie A valga tutto questo. Naturalmente, sono mie personalissime opinioni che tuttavia cominciano ad essere condivise da un numero crescente di tifosi.

  • 22 novembre 2015 09:54

    la riconoscenza e’ una merce rara. dicevano gli antichi ” Tintu a cu mori “

  • 22 novembre 2015 11:39

    La gratitudine, questa sconosciuta…

  • 22 novembre 2015 11:39

    Onestamente da questo articolo non ci ho capito nulla. Non ho capito, ad esempio, se Maresca debba andare n campo od occuparsi magari con maggior profitto della tenuta dei libri contabili. La verita’ e’ che il modo di fare calcio del signor Zamparini Maurizio ha stancato e non soltanto me. Lo evinco facilmente dalla numerosita’ dei partecipanti nei vari muri rosanero, dove sono rmasti a dibattere solo pochi intimi, ad esempio. Se nelle sue interviste e nei suoi comportamenti l’unico scopo e’ quello della valorizzazione dei giocatori piuttosto che il raggiungimento del miglior risultato sportivo non possiamo meravigliarci se al Barbera, nonostante i prezzi bassi, ci siano soltanto pochi appassionati. E questo a prescindere dalla serie. Con cio’ non mi trovo d’acordo con chi ribatte ricordando i tempi di Ferrara e Polizzi per cui dovrei accettare quello che mi si propone. Io intendo il calcio in un solo modo: “cercare di vincere ogni partita e cercare di fare piu’ punti”. Dalla terza categoria alla serie A. Se questo non mi e’ possibile perche’ subentrano altri fattori, non mi interessa. se morevdalla terza categoria alla serie A.

  • 22 novembre 2015 12:12

    Per qualcuno la “gratitudine non può essere eterna” quando si parla di Zamparini, non capisco perchè lo stesso concetto non debba valere per Iachini: io, da abbonato, quest’anno allo stadio non ho visto mai giocare a calcio (tranne con l’Inter, chissà come mai). Giocatori svogliati, senza idee, fisicamente immobili, moduli scontati ed inadatti ai giocatori… perchè insistere e rovinare quanto di buono ha fatto Iachini? Meglio cambiare, questo è il calcio. Per il resto… io non sono ne pro, ne contro Zamparini, semplicemente perchè dietro la porta non vedo ne “simil Ferrara Polizzi, ne simil Abramovich”, la politica di Zamparini è semplice è chiara ” prima il bilancio e poi il resto, il tutto senza soldi personali, ma auto finanziandosi”. Inutile sentirsi presi in giro. I suoi modi di fare? Io non li giustifico, ma, viaggiando molto per lavoro, mi sono reso conto di una triste realtà: è l’unico modo per far parlare del Palermo fuori dalla Sicilia, sportivamente parlando noi non esistiamo, si parla SOLO di Zamparini e dei giocatori che riesce a tirare fuori dal suo cilindro. E’ molto triste lo so, ma è la realtà e Zamparini, da imprenditore, ha capito che l’unico rimedio al momento è far buon viso a cattivo gioco. La conferma la si ottiene facilmente seguendo (per chi ancora lo fa!) una delle tante trasmissioni di emittenti nazionali o leggendo una qualsiasi testata giornalistica nella sua versione nazionale: il Palermo quasi non esiste, se non quando parla Zamparini 🙁

  • 22 novembre 2015 14:07

    Mi dispiace leggere dalle righe degli autori dell’articolo il tipico atteggiamento facciolo di molti tifosi “grande iachini” (quando vince) “via iachini” (quando non vince). Forse non si è capita una cosa: Iachini in questo palermo ha fatto MIRACOLI! MIRACOLI! Con questa squadra smantellata e spogliata non poteva fare meglio. E non credo che Ballardini possa fare meglio, e neanche lo stesso. Anche l’ultima partita di iachini di 2 settimane fa è stata un miracolo dovuto alla sua bravura. Sorrentino poi ha fatto anche lui miracoli, ma questo, oltre che ovviamente grazie alla sua bravura, anche grazie alla saggezza tattica di iachini che aveva trovato l’equilibrio della squadra che in questo caso partiva da una buona difesa, visto che con l’attacco non poteva fare granchè col materiale a disposizione quest’anno.

  • 22 novembre 2015 14:32

    Ma che c’entra la riconoscenza col calcio? Se Zamparini avrà fatto bene a licenziare Iachini lo dirà il campo. Ma – come dicono gli autori dell’articolo – mi pare evidente che il Palermo quest’anno aveva azzeccato solo una partita (Inter): per il resto 4 vittorie pressochè immeritate, come testimonia l’alto numero di interviste rilasciate a fine partita da Sorrentino in qualità di migliore in campo. Ciò non toglie che Iachini (prima di quest’anno) abbia fatto un buon lavoro. ‘Sta storia della riconoscenza me la ricordo pure ai tempi di Corini che a 52 anni pretendeva un biennale da un milione o giù di lì. Poi andò al Torino e sparì, come aveva previsto Zamparini. Che pazzo non è! Forza Palermo e viva Santa Rosalia!!!

  • 22 novembre 2015 18:33

    OOPSS…E alla fine i giocatori correvano, pressavano e..udite udite, hanno avuto 4-5 palle gol limpide per vincere (ora qualcuno dirà, ma se c’era questo o quello che Zamparini non ha comprato perché s’ammucca i picciuli, avremmo vinto 5-0). Intanto abbiamo scoperto di avere un signor centrale che scaldava la panchina anche nei momenti più bui di Gonzalez. Non voglio entrare nei meriti dei singoli, ma qualcosa comunque è cambiato.
    Adesso se è stato solo un caso, un merito dei giocatori, un demerito degli avversari…qualunque cosa sia, ce lo dirà un ciclo di 4-5 partite ancora.
    Intanto mi godo la prestazione di oggi, e finalmente non devrò sentire la frase che ci accompagna da inizio stagione, ovvero che se la Lazio (avversaria di turno) nel primo tempo ci faceva 4-5 gol non c’era nulla da commentare.
    Peccato solo per il risultato.

  • 22 novembre 2015 23:43

    Franco ,,per sua opportuna conoscenza Eugenio Corini nelle due stagioni che ha militato nel Torino e’ sceso in campo 44(diconsi quarantaquattro) volte!!! .Poi dal 2010 ha iniziato la sua carriera di allenatore.Se per lei questo significa sportivamente sparire ,è un suo metro di giudizio.Corini e’stato e resta ,per i veri tifosi del Palermo,un protagonista indimenticabile della storia rosanero che a lei piaccia o meno poco importa.

  • 23 novembre 2015 00:42

    Il palermo ha giocato benino. Ma ovviamente non possiamo giudicare l’operato di ballardini dopo appena 1 partita, per giunta contro una lazio in crisi. Si vedrà alla distanza se la scelta di esonerare iachini sia stata cattiva o neutra. Già, neutra, dal momento che “migliore” non può essere, visto che iachini anche quest’anno stava facendo bene, spremendo un limone secco ed ingiallito ed ottenendone il massimo succo dal quale poteva ottenersi. Speriamo che ballardini abbia come iachini l’abilità di estrarre il massimo da questa squadra. Ma tra 5-6 giornate potremo parlare con più cognizione di causa.

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