i fatti dopo il ragionamento

Il Palermo che vogliamo

di

L'esordio di Ballardini in panchina regala un buon pareggio a Roma con la Lazio. Squadra in progresso e, finalmente, qualche idea di gioco. La strada è quella giusta Goldaniga | Blog diPalermo.it

Il migliore in campo è stato Marchetti, il portiere della Lazio che ha lo sguardo spiritato di uno a cui hanno appena comunicato che la fidanzata gli ha fatto le corna. Per noi alla fine sono due punti persi. Il Palermo aveva approfittato alla grande di una Lazio in piena crisi ma, una volta in vantaggio, è riuscito a sprecare almeno quattro occasioni da gol spaventose. Sono errori che una squadra che lotta per la salvezza non può permettersi. E così è arrivato l’errore che ha portato al rigore di Candreva dopo che avevamo subito solo qualche mischia in area su calcio d’angolo.

Abbiamo visto una squadra un po’ diversa: giocatori più vicini, più corsa senza palla, ottimo pressing e qualche idea di gioco in più. I conti si fanno sempre alla fine e ci possiamo augurare solo che quello che si è intravisto possa essere confermato. A noi, lo ripetiamo, interessa solo il Palermo. Se a salvarlo fosse Belzebù passeremmo volentieri anche una stagione all’inferno.

LE PAGELLE.

Sorrentino – 7 sempre una sicurezza in porta. Intuisce anche il lato scelto da Candreva per il rigore ma non ci arriva per un soffio. Eterno.

Struna – 6 nel primo tempo Keita lo supera come se fosse una statua di sale. Poi comincia a picchiarlo con maggiore regolarità e lo contiene un po’ di più. Non demerita troppo con la palla al piede e sfoggia di nuovo la consueta capigliatura. Moicano.

Gonzalez – 6,5 guida la difesa con ritrovata autorevolezza. In mischia non perde mai la bussola e picchia come un fabbro quando il gioco si fa duro. Coriaceo.

Goldaniga – 8 segna. E non glielo aveva chiesto nessuno. Quando la difesa è sotto pressione non perde mai la testa. Promosso.

Lazaar – 5 perde più palloni lui dei bambini al giardino inglese. All’inizio gioca solo dopo la metà campo e non tiene la posizione neanche se lo inchiodano con le viti. Non è molto lucido però va meglio dell’ultima volta. In ripresa.

Hiljemark – 5,5 senza l’errore del rigore avrebbe meritato ben altro voto. Giocatore scivoloso, giocatore pericoloso, diceva il grande Carletto Mazzone che però lui evidentemente non ha mai conosciuto. Gioca bene in fase di impostazione ed è sempre pericoloso con la palla al piede. Ragazzino.

Jajalo – 6,5 Ballardini non gli chiede di fare il regista ma solo di proteggere la difesa. E lui finalmente sembra un giocatore di calcio. La sensazione è che se la Lazio non trova molti spazi si debba per lo più alla sua corsa ed alle sue chiusure. Diga.

Chochev – 5,5 sbaglia almeno due gol con tiri che colpiscono Marchetti, sempre bravo a mantenere la posizione. Almeno si inserisce con regolarità e ci sembra che con un po’ più di coraggio potrebbe anche diventare protagonista. Timoroso.

Brugman – 7 sembra nato per il ruolo di trequartista. Pressa e gioca la palla sempre con intelligenza. Libera Vazquez dai doveri di impostazione di gioco e regala assist ai compagni che li sprecano malamente. Talento.

Vazquez – 6 gioca accanto a Gilardino e tocca meno palloni del solito. Illumina come sempre con un paio di giocate e ci pare che in questo ruolo potrà far valere di più il suo talento. Presente.

Gilardino – 6,5 fisicamente è super reattivo. Lotta su ogni pallone in pressing e toglie sempre il tempo agli avversari. Con un po’ di lucidità in più nel finale avrebbe potuto regalarci l’ennesima gioia. Ma fa progressi continui. Leone.

Rigoni – 6 anche lui divora un gol tirando una bomba contro Marchetti. Però incide subito sulla partita con contrasti precisi e grinta da vendere. Gioca con la maschera e senza paura. Zorro.

Trajkovski – 6 entra per far rifiatare Gilardino e impegna come può la difesa della Lazio. Si batte sempre con grande foga. Trottolino amoroso.

Rispoli – s.v.

Ballardini – 7 – l’idea di Brugman trequartista per noi è azzeccatissima. La squadra ci sembra abbia un assetto difensivo più sicuro e si intravede anche qualche idea di gioco. Mantiene sempre la calma in panchina e questo aiuta. Sfinge.


[ Immagine: Copyright © Tullio Puglia - Policy]

3 commenti

Lascia il tuo commento
  • 23 novembre 2015 10:06

    Mi metto da parte pure questo…

  • 23 novembre 2015 10:47

    Secondo me con il parco giocatori che abbiamo bisognerebbe giocare con il 4 2 3 1…..Sorrentino…..Strona Gonzalez Goldaniga Lazzar……
    …Rigoni Hillemark. ………
    THAIKOSCKI Vazquez Quaison
    Gilardino.
    I terzini non devono superare il centrocampo e devono fare staffetta con gli esterni alti, mentre i due devono cercare Vazquez. Gilardino dentro area

  • 23 novembre 2015 22:56

    Concordo con Turista: THAIKOSCKI deve giocare assolutamente!!!!!
    (ma cu è Thaikoscki?)

Lascia un commento