i fatti dopo il ragionamento

Rivoluzionari per gioco

di

Il liceo Cannizzaro finalmente liberato. Piccola cronistoria di un'occupazione senza capo né coda. Col sogno della rivoluzione ridotta a una partita di pallone Studenti | Blog diPalermo.it

“La prima parola del motto repubblicano, Liberté, fu all’inizio concepita secondo l’idea liberale. La Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (1789) la definiva così: «La libertà consiste nel potere di fare ciò che non nuoce ai diritti altrui».”

Così cita Wikipedia.

Il glorioso liceo Cannizzaro è stato liberato. Non disoccupato, ma proprio liberato.

Tutta la scuola è stata presa in ostaggio da una minoranza di studenti, dei quali non si coglie alcun ideale o senso morale.

Cronistoria degli accadimenti: in anticipo su tutte le date consuete delle manifestazioni giovanili la scuola, dopo un’assemblea in cui partecipano in pochi e con punti all’ordine del giorno assolutamente innocui, viene, con un colpo di mano, senza alcuna votazione e senza ascoltare le rimostranze di chi non era d’accordo, occupata. Passano il venerdì e il sabato, forse perché stanchi da notti brave o infreddoliti dal brusco calo delle temperature, alle 8, davanti ai cancelli non c’è nessuno, e gli studenti volenterosi entrano senza problemi.

Così anche il lunedì e il martedì. Poi anche altre scuole palermitane occupano e il leader dei facinorosi avrà pensato: “Minchia, e noi siamo di nuovo in classe?”. Così si rioccupa, e qui imparo un termine nuovo. Fino a quel momento, consentendo di entrare e uscire dalla scuola a tutti, me compresa, gli studenti avevano fatto un’occupazione “bianca”, cosa necessaria perché i professori così potevano firmare la presenza e buscarsi lo stipendio. Adesso, invece, si sarebbe fatta un’occupazione “nera”, cioè tutti fuori e catene ai cancelli.

A questo punto, dopo inutili trattative (occorre sapere cosa si vuole per poterlo chiedere e avere dei motivi seri per poi poterli spiegare) la preside informa, come necessario, la Questura, e questa invia la Digos per capire cosa succede. Qui viene il bello perché qualcuno decide di sfruculiare gli agenti e, calatosi il cappuccio della felpa sulla testa, decide di non farsi identificare. Naturalmente, come succede sempre quando un ragazzino decide di giocare a fare il grande, si fa male. Viene inseguito, portato in un negozio di fronte la scuola, e schedato.

Molti genitori, sulle scale, cercano di convincere i propri figli a non fare cazzate perché una fedina penale sporca per una stronzata da ragazzi ti preclude molti concorsi pubblici. Così, in un filmatino pubblicato poi su You Tube, viene ripresa la scena dell’inseguimento fin dentro il negozio e si sente, distintamente, la bestemmia di uno degli studenti all’indirizzo del padre. Il tutto mentre gli altri, col pugno alzato, gridano “vergogna vergogna”. Così penso “ma guarda, anche gli occupanti hanno capito che il ragazzo con la felpa a coprire il viso ha fatto una cosa sbagliata…” ma, mi viene spiegato dopo, che gli insulti erano per la Digos che aveva “aggredito” un povero studente inerme, schedandolo.

Si vede che sono antica e non ho capito da che parte stare. E, con la complicità di alcuni genitori, la preside riesce, finalmente, a ripiantare la bandierina. Scuola liberata. Liberata per dare la libertà a chi nella scuola ancora crede, di proseguire la propria attività e riprendere le lezioni. Bisogna anche precisare, comunque, che questi rivoluzionari de noantri già durante la permanenza notturna di quei primissimi giorni, avevano scardinato e aperto gli armadi dove, solitamente, vengono conservati tablet e notebook, previdentemente spostati in un luogo segreto prima di lasciare la scuola in balia di queste bande di teppisti dal personale, mentre adesso si sono limitati a devastare la palestra facendo a pezzi tutti gli armadietti in cui vengono conservate le attrezzature portandosi via i palloni.

E allora alè, andiamo tutti a giocare a calcio. Con buona pace del mio atavico senso dell’umorismo, questa volta accantonato, perché, devo confessarvi, mi girano veramente a palla, come le eliche di un quadrimotore.

26 commenti

Lascia il tuo commento
  • 25 novembre 2015 09:32

    Ho visto quel video e un senso di sconforto mi ha colpito come un cazzotto.
    Quel povero padre inerme nel tentativo di “calmare” il figliolo minorenne (temo anche minorato) si becca anche una bestemmia in faccia urlata davanti a compagni e passanti; si sarà sentito offeso, mortificato, umiliato e avrà pensato: Dove cavolo ho sbagliato? Temo che se fossi stato io nei suoi panni, la DIGOS sarebbe dovuta intervenire per togliermelo da sotto i piedi.
    Più che liberare il liceo, bisogna liberare dal nulla cosmico il cervello di questi giovinastri.

  • 25 novembre 2015 10:45

    Cronaca superficiale e non rispondete ai fatti….intrisa di qualunquismo e di…una buona dose di pretestuosa disinformazione. Io da padre di uno studente del Liceo Cannizzaro rivendico il diritto alla protesta ed al confronto che fa parte dell’adolescenza e di una sana crescita….rifiuto lo stereotipo di “bacchettone” auspicato dall’autore dell’articolo. La Preside chiamando la Digos per non concedere un’altra assemblea ai ragazzi (Digos….che come spesso accade….è eccessivamente manesca con i più indifesi) stava per provocare qualcosa di più grave. Ma che vogliamo da questi ragazzi….a cui offriamo un futuro desolante….almeno protestino ed affermino anche con ingenuità e sbagliando la loro personalità….ridicoli i commenti perbenisti e sciatti da funzionario regionale nullafacente e con la panza piena….

  • 25 novembre 2015 10:54

    Disarmante.

  • 25 novembre 2015 11:19

    Una cortesia, Giuseppe Montana, ci puo’ raccontare la sua versiine dei fatti anche per capire meglio come sono andate le cose? Grazie

  • 25 novembre 2015 11:43

    Io sono stata a scuola ogni giorno, ho parlato con tutti, dalla preside all’ultimo dei rivoluzionari, mi sono tenuta in contatto con i rappresentanti di istituto (che questa occupazione non la volevano), con i professori e con il Commissariato di via Arimondi. Ho parlato con il personale che ha ritrovato spinelli e sporcizia ovunque. C’ero quando è arrivata la Digos e quando è stato girato il filmato. Non ci sono state violenze di alcun genere, ma solo modi bruschi con ragazzini sbruffoni e provocatori. Sarà un caso ma l’80% degi pochi occupanti è stato bocciato almeno una volta…e nessuno di loro ha impedito che entrassero estranei adulti e che distruggessero la palestra.
    Non è questo un modo sano di protestare. Si può fare autogestione, chiedere di andare fuori a visitare musei o laboratori, fare ginnastica a piazza Politeama come hanno fatto gli studenti del Garibaldi per protestare per la mancanza di palestra, chiamare professori o consulenti esterni per discutere settimanalmente di argomenti più attuali. Non vi stupisce il fatto che ormai possiamo inserire l’occupazione nel calendario con date fisse? non vi meraviglia il fatto che dopo, rientrando a scuola, tutto torni “normale” come prima senza aver risolto nulla dei problemi per i quali protestano? E sarei io la qualunquista?

  • Pingback: Liberté, egalité, fraternité | Geraldina Piazza

  • 25 novembre 2015 12:35

    Egregio sig. Montana sarebbe bene che lei imparasse (perchè se non lo impara non potrá mai insegnarlo a suo figlio) che le regole si cambiano agendo dentro le regole. Nessuno mette in dubbio il diritto alla protesta, sacrosanto se esercitato secondo le regole, qui si eccepisce il modo di agire di alcuni facinorosi che, grazie al comportamento oltremodo accomodante della preside, hanno impedito alla maggior parte degli studenti di usufruire del loro diritto allo studio. Visto che, a quanto leggiamo, sembra che lei sia d’accordo col modo di procedere di questi studenti le chiedo, in maniera assolutamente non strumentale, di mettere mano al portafogli e contribuire a riparare i danni che con la corresponsabilità di suo figlio sono stati arrecati alle dotazioni della scuola. Se no lo fa, mi perdoni ma ho seria difficoltà a proseguire una discussione con lei. Dimenticavo: non sono un funzionato regionale (osservazione che denota grande superficialità ma da parte sua), tutto ció che metto in pancia è frutto di duro lavoro e sacrificio. Lo stesso lavoro e sacrificio che dovrà fare mio figlio per garantirsi un futuro e per cui serve una sana e robusta preparazione. Vorrà perdonarci ma a casa nostra dieci giorni della nostra vita non li regaliamo a nessuno.

  • 25 novembre 2015 12:50

    Non posso credere che Giuseppe montana è il padre! Sarà un occupante che si spaccia x genitore!

  • 25 novembre 2015 13:40

    Da studente della scuola e occupante posso assicurare che le vicende come sono state raccontate qui ed anche nella Repubblica non sono veritiere. Purtroppo pubblicare in un giornale un articolo dove viene messa in cattiva luce la figura della preside e magari , di conseguenza, giustificato il modo di agire degli studenti sarebbe stato un qualcosa troppo controcorrente (nonché la verità…). Posso assicurare, e se voi parlate da genitori di studenti della scuola che erano li presenti, e non che se ne tornano a casa a giocare alla playstation da piccoli ignavi, possono confermarvelo anche loro, che la vicenda del ragazzo minorenne, studente del cannizzaro, a cui la due uomini della DIGOS hanno alzato le mani, è avvenuta a causa di un comportamento del tutto sbagliato della preside. Lei dopo un tentativo di occupazione della scuola , i cui motivi posso assicurarvi che chi ci crede avendo una propria coscienza sulla situazione attuale italiana e mondiale li ha (non perdo tempo ad elencarli perché mi dilungherei troppo e per voi sarebbero comunque cazzate) , è riuscita a far riaprire i cancelli e ha invitato i ragazzi (TRA CUI PURE I VOSTRI FIGLIOLETTI IGNAVI) ad entrare, nel momento in cui a scuola sono entrati realmente si e no 100 ragazzi(tutti di primo anno con i professori alle calcagne) , la preside non ha saputo gestire la situazione, magari concedendo un’assemblea straordinaria per poter discutere con gli studenti, e ha preferito farla gestire a quattro mentecatti della DIGOS che dopo aver minacciato e offeso verbalmente tanti ragazzi che erano davanti scuola (sicuramente più di metà istituto) , e arrivata alle mani con uno di essi buttandolo a terra , facendolo rialzare e poi placcandolo di nuovo e strattonandolo mentre era a terra l’hanno fatto poi rialzare velocemente e fatto entrare nel mini market di fronte scuola, dopo 15 minuti li dentro con il ragazzo sono stati costretti a farlo uscire per il volere dei suoi compagni di scuola che si erano messi davanti il negozio nel tentativo di entrare a vedere cosa succedeva al ragazzo, ebbene il ragazzo è uscito terrorizzato e sconvolto dicendo che non era successo niente e di lasciarlo stare…quindi non so che tipo di terrorismo psicologico gli è stato fatto li dentro . L’ occupazione è stata una conseguenza di una serie di vicende in cui la preside ha dimostrato di non voler trovare un punto di incontro con i ragazzi ma ha cercato sempre di agire contro di loro. Per chi ci crede l’occupazione, se partecipata e ben gestita, è un mezzo attraverso il quale ragazzi più grandi si prendono la responsabilità della scuola e organizzano assemblee e incontri (anche con genitori o professori che si dimostrano mentalmente più aperti di altri) per cercare di sensibilizzare e informare quei compagni di scuola che non hanno completamente una propria coscienza sulla situazione attuale e chw attraverso l’occupazione o comunque un’altra forma di protesta (la preside non ha permesso di fare niente, infatti l’unica possibilità è stata l’occupazione che è un atto di forza assolutamente non democratico) possono iniziare ad avere. Perché la scuola da una certa formazione da un punto di vista strettamente didattico ma sicuramente ti lascia ignorante sotto altri aspetti. Ne è la prova il fatto che non è stata concessa neanche un’assemblea dopo gli accaduti di Parigi in un liceo come il Cannizzaro, se non un’assemblea di classe a discrezione dei professori che in stragrande maggioranza hanno rifiutato tale proposta riconfermando quanto ho detto prima… quindi se siete da oltre 30 anni fuori dall’ambiente scolastico non parlate a vanvera attraverso un articolo DEL TUTTO FALSO come questo e limitatevi ad ascoltare i ragazzi ed eventualmente dopo esprimere il vostro parere.. GRAZIE

  • 25 novembre 2015 13:57

    E COMUNQUE NON È SUCCESSO NIENTE ALLA PALESTRA, NON SO DI CHE PARLA QUESTA “GIORNALISTA” FANTASMA

  • 25 novembre 2015 14:18

    La giornalista fantasma ha un nome e un cognome…non è certamente mister x…e comunque parlo perché c’ero. La preside ha concesso tutto, tant’è che i rappresentanti di istituto non volevano nessuna occupazione in grazia del fatto che c’era stata molta disponibilità. Gli argomenti non li elenchi perché sembri la Miss Italia di Zelig che voleva sempre “la pace nel mondo”. La coscienza politica i ragazzi se la fanno con la propria testa e non con la coercizione. L’ho già detto e lo scrivo nuovamente. Questa forma di imposizione e di prepotenza ha un che di mafioso che mi fa rivoltare. E con ciò considero chiusa la mia risposta a chi non ha nemmeno il coraggio di firmarsi ma solo di sputare sentenze. Sono comunque felice che, anche quest’anno, come sempre, tutti i problemi e la coscienza sociale si siano presentati il 15 novembre e siano finiti prima dell’Immacolata. Ah ah ah!

  • 25 novembre 2015 15:58

    Non si tratta di coraggio, ma da studente mi sembra opportuno mantenermi anonimo. Comunque la prima a sputare sentenze è stata lei, facendo un articolo basato su falsità che sarebbe da denuncia! La palestra non è stata toccata e tutto l’articolo è basato su questi presunti danni in palestra (che non ci sono) . Inoltre i rappresentanti d’istituto hanno lo stesso valore di qualsiasi altro studente della scuola quindi non dice niente affermando che loro erano contrari, ovviamente un’altra mega stronzata, ma non sto qui a parlare per gli altri ma preferisco farlo per me stesso. Io a lei non l’ho vista, se c’era è consapevole delle minchiate che sta dicendo e di come ha stravolto la realtà dei fatti e se continua a parlare non fa altro che dimostrarsi falsa e bugiarda agli occhi di chi sa realmente come sono andate le cose.. al massimo può avere l’appoggio di 4 genitori a cui piace parlare senza conoscere la realtà. La preside non ha voluto assolutamente trovare un punto d’incontro con noi studenti e mi fa ridere il fatto che lei si ostina ad affermare il contrario quando io ero lì presente a discuterne con lei mentre lei, cara pseudo giornalista, era probabilmente a scrivere uno dei suoi articoli basati sul nulla. Una coscienza politica all’interno di un liceo ce l’hanno veramente pochi ragazzi, e tramite l’occupazione molti ragazzi iniziano ad interessarsi e a informarsi su molte tematiche che prima non avevano mai trattato ne con un genitore ne con un professore. E per concludere, lei si dovrebbe vergognare di ciò che ha scritto, incolpando un ragazzo che ha subito la violenza ingiustificata di 2 celerini psicopatici e frustrati , questo è un fatto che almeno a livello mediatico andrebbe denunciato invece lei lo cerca di sotterrare dichiarando il FALSO!! VERGOGNA! vorrei vedere se ci fosse stato suo figlio al posto di questo ragazzo come si sarebbe comportata , se avrebbe parlato lo stesso di “ragazzino sbruffone e provocatorio”… Che schifo

  • 25 novembre 2015 16:20

    Mi aspettavo che il mio commento fosse travisato e strumentalizzato da una certa tipologia di genitori con mentalità conservatrice e “borghese”….io non prenderò im giro questi signori come loro hanno fatto con me….qualcuno….mi ha pure invitato a pagare i danni alla palestra… che a quanto pare NON ESISTONO…Allora io, da democratico vero rispetto le opinioni di tutti…ma non posso accettare che qualcuno diffonda notizie false mettendo in cattiva luce adolescenti che non hanno nessuna colpa se non quella si vivere con giusta passione la loro età…commettendo errori (perdonabili se entro la legge) ma sviluppando uno spirito libero che li aiuterà a vivere la vita da protagonisti…invece ci sono genitori che preferiscono imboccare i loro bimbi e non lasciarli vivere confrontandosi nel dibattito democratico delle assemblee…perchè si perde tempo con le assemblee…speculando su utopiche aspettative per un mondo migliore….già che importa…tanto l’assegno per la Luisa o la bocconi è già pronto…non c’è tempo da perdere che importa discutere di diritto allo studio….di “buona scuola”….di islam…ma lasciateli liberisti ragazzi di sviluppare il libero arbitrio…in democrazia si va avanti maggioanza…

  • 25 novembre 2015 16:41

    due celerini psicopatici e frustrati, mister X, ma lo capisce quanta tristezza e frustrazione nella sue parole? per quanto riguarda lei, signor montana, il libero arbitrio a chi se lo merita, non a questi qui.

  • 25 novembre 2015 17:52

    Celerini psicopatici e frustrati mi rimanda ad un linguaggio che riconosco e conosco bene, vero mister x?
    Passiamo a Giuseppe Montana, se mai sarà genitore, lo sarà tra alcuni lustri, corretto? Se mi stessi sbagliando (e non credo) non le auguro di trovarsi il visino angelico del suo pargolo che le rutta addosso una bestemmia in mondovisione nel tentativo di divincolarsi da lei per andare contro la POLIZIA (quella che chiamate la notte se vi sfondano il portone del palazzo) nel tentativo di liberare un compagno.
    Dal commento critico e dialettico al trollarre il passo, a volte è breve.

  • 25 novembre 2015 17:54

    Ma perchè apostrofa questi ragazzi come “questi qui”….non sono delinquenti….almeno fintanto che non delinquono…la “fase di protesta” è una fase se vogliamo ingenua e passionale ma necessaria per arrivare in modo “sano” alla affermazione della propria identità….un adolescente che non decide autonomamente, con vigore ed entusiasmo, cosa è bene e cosa è male perchè soggiornato da giudizi ed aspettative di adulti troppo premurosi e moderati pagherà prima o poi….lasciamoli agire (sia chiaro non distruggere o altro…)…io penso sia giusto così…e mi sento di essere un buon genitore vicino ai miei figli…La mia primogenita ha occupato anni fa il suo Liceo classico (era Gelmini…di cui ora paghiamo i veri danni)…si è diplomata…è entrata come vincitore di concorso a Medicina (non ricorsista come tanti figli di papà ignoranti ma facoltosi) e frequenta con profitto…suona l’arpa…sente il rock…socializza…vive la sua età…protestare al liceo è fisiologico….ci siamo passati tutti…io rispetto gli adulti che hanno opinioni diverse dalle mie…ma soprattutto rispetto i ragazzi e la loro voglia di affermarsi nella LORO vita…..noi li abbiamo messi al.kondo e abbiamo delle responsabilità…accompagnarli ma non soffocarli….spesso inconsciamente…consigliare non imporre.

  • 25 novembre 2015 18:03

    Sig.Bellomo…..si faccia una tisana alla melissa e si rilassi…poi mi racconti lei di suo figlio/a…dopo la maturità…non viviamo in un mondo giusto e meritocratico e non posso far finta di non vedere e certamente a 17 anni non si deve..

  • 25 novembre 2015 20:04

    Purtroppo continuare a discutere è solo tempo perso. Buona fortuna.

  • 25 novembre 2015 20:20

    MI aspettavo da Montana la sua versione dei fatti, anche per capire. Al di là di polemiche a torto o a ragione non lo so, non ho letto niente.

  • 25 novembre 2015 20:22

    Don Totò…..occhio alla supercazzola…

  • 26 novembre 2015 14:35

    È legittimo scioperare organizzare assemblee e quant’altro … Non è giusto imporre queste cose a chi non è interessato e vuole solo studiare. Quindi se volete fatelo fuori dove volete ma non c e alcun bisogno di occupare una scuola che è di tutti e con violenza impedire a chi non gliene fotte niente delle vostre ansie sociali di studiare regolarmente. Anche perché occupare serve solo x farsi canne e scopare senza che i genitori rompano le scatole.. Non c e altro motivo! Se ti stanno a cuore non so quali problemi protesta come vuoi ma non invadere la sfera dei diritti dei tuoi compagni .

  • 27 novembre 2015 14:33

    La giornalista dell’articolo che si vanta di avere un nome e un cognome che sono alla luce di tutti al contrario mio, la invito a presentarsi al cannizzaro, sarei felice di accompagnarla io direttamente a fare un giro all’interno della scuola, in palestra soprattutto a vedere questi danni di cui lei parla nel suo articolo, nel momento in cui vedrà lei stessa che NON ESISTE ALCUN DANNO di quelli di cui parla la inviterò a fare autocensura di quest’articolo dato che DIFFONDE IL FALSO!

  • 27 novembre 2015 17:35

    Cara Geraldina, prenda appuntamento con il sig. X, andrete insieme a vedere y, e quantificherete xl, e fateci sapere chi ha detto un sacco kkkk.

  • 27 novembre 2015 21:18

    Smettetela di litigare, andate all’ordine dei giornalisti e fatevi fare entrambi un PDO (procedimento disciplinare obbligatorio) … ammesso che siate iscritti all’Ordine dei giornalisti!!!

  • 28 novembre 2015 14:11

    “Può essere che ci scrivo un altro pezzo”. Lo ha fatto.
    Per il prossimo anno si vedrà. Sarà determinante l’iscrizione del figlio al Cannizzaro. Perché per alcune signore, che siano avvocato o magistrato, giornalista o farmacista, la mamma… è sempre la mamma.
    Questo spiega quasi tutto. Per togliere il quasi bisogna ricordare quel modo, che appassiona tanti palermitani, che dà all’oggetto della critica valore dispregiativo o, detto in parole povere, che ci fa trattare l’altro dall’alto in basso. Senno non si capirebbero frasi come “ostaggio di un manipolo di deficienti”, “studenti di cui non si coglie alcun ideale o senso morale”, “questi rivoluzionari de noantri” o “se non stempero la situazione con l’ironia e l’umorismo vado là e li faccio uscire a calci in culo”.
    A proposito di ironia e atavico umorismo, mi pare poca cosa il sogghigno che segue il comevolevasidimostrare: “Sono comunque felice che, anche quest’anno, come sempre, tutti i problemi e la coscienza sociale si siano presentati il 15 novembre e siano finiti prima dell’Immacolata. Ah ah ah!”.

Lascia un commento