i fatti dopo il ragionamento

C’è la Juve, quasi quasi andrei

di

Il ritorno di Dybala al Barbera e una partita in teoria impossibile. Però sognare non costa niente. Strisciati permettendo, ovvio Palermo Calcio Stadio Tifos | Blog diPalermo.it

La prima al Barbera del Ballardini-bis ci porta un ospite di quelli che fanno paura. La Juventus di Allegri e di Paulo Dybala arriva a Palermo con il consueto seguito di strisciati che riempiranno lo stadio e che, alla luce della prevendita, saranno ben più numerosi dei tifosi rosanero. Ma noi non torneremo sull’argomento perché non vorremmo ripeterci e ci limitiamo ad autocitarci (cfr. Amenta e Ferrara del 24 ottobre 2015 – “Il gran giorno degli strisciati” su diPalermo.it).

Neppure intendiamo partecipare alla querelle su Paulo Dybala per le sue frasi sul miglior colore da accostare al nero. Non siamo stilisti di chiara fama e sull’accoppiamento dei colori non siamo preparati e, soprattutto, di quello che pensano gli ex del Palermo non ce ne può importare di meno. Del resto non ci interessa esprimere gratitudine per questo o quel giocatore né tantomeno criticarlo o fischiarlo a priori.

Molto più semplicemente chi ha giocato bene per il Palermo ha fatto il suo ed il nostro interesse e a noi frega di più di quest’ultimo. D’altra parte vi confessiamo di non essere particolarmente coerenti sul punto, quindi aspettatevi un qualche ringraziamento strappalacrime a breve per chi quest’anno riuscirà a salvarci e siate altrettanto certi che dopo l’estate o il mercato di gennaio, quando avrà addosso un’altra maglia con i colori diversi, lo avremo dimenticato e rinnegato.

Continuando a scrivere di quello di cui non avremmo parlato ci siamo già giocati metà dello spazio a nostra disposizione e questo la dice lunga sul nostro buffo tentativo di fingere che sia una partita come tutte le altre, in cui continuiamo a ripeterci che l’unica cosa che conta è raccattare qualche punto per continuare la corsa verso la salvezza in un campionato con la classifica più corta della bretella autostradale che ha ricollegato Palermo agli odiati cugini.

La Juventus si presenta nel momento migliore di una stagione finora avara di soddisfazioni in Italia ed entusiasmante in Europa. È forte della vittoria sul Milan, grazie alla quale spera di rientrare nella lotta scudetto, e di un successo in Champions che le ha già regalato la qualificazione agli ottavi. Allegri schiererà In difesa l’ex Barzagli oltre ai nazionali Bonucci e Chiellini a cui difetta del tutto il palleggio ma che hanno il piglio deciso di due buttafuori che vengono pagati in percentuale al numero di ossa che rompono.

A centrocampo ci saranno Cuadrado, Marchisio e Pogba e potremmo anche fermarci qui perché già ci sembra ci sia poco da giocare. In avanti Dybala e Morata che fanno tutto alla velocità della luce e hanno pochi difetti. Detto questo potremmo anche rimandare tutto al pezzo di commento e alle pagelle, ma confidiamo sul fatto che “la palla è rotonda, undici siamo noi ed undici sono loro e l’arbitro è sempre cornuto” (vedi Oronzo Canà in L’allenatore nel pallone).

Ci vengono in soccorso ricordi ed emozioni che ci lasciano ben sperare. Con la Juve, molto più che con altre grandi, in questi dieci anni di era-Zampa abbiamo vinto tante volte sia alla Favorita che a Torino. In settimana abbiamo discusso a lungo su quale sia stata la vittoria che non cambieremmo con nessun’altra. Certo il 3-2 con gol finale di Cassani e Buffon pronto ad applaudirlo è stato entusiasmante. Il filotto di cinque vittorie consecutive esterne a Torino con perle di Pastore, Miccoli, Budan, finanche Michelidze, non si dimentica. Il 2-0 secco contro la truppa bianconera guidata da Ferrara, con un Cavani mostruoso, ancora ci fa sognare.

Però per noi la vittoria delle vittorie è quella del Palermo neopromosso contro la Juve di Capello con Buffon, Thuram, Cannavaro, Trezeguet ed Ibrahimovic giusto per citarne alcuni. Dopo 31 anni di attesa il sogno di bambini era diventato realtà grazie ad un gran tiro di un giocatore come tutti noi avremmo potuto essere, non fisicamente dotato, bassino, né cresta, né tatuaggi ma una grande classe ed un gran cuore. Ecco, noi uno come Ciccio Brienza, anche solo per quel tiro magico in uno stadio pieno esclusivamente di tifosi rosanero (35.000 abbonati) non lo dimenticheremo mai.

Terminato l’amarcord guardiamo con fiducia al nuovo Palermo di Ballardini che ci ha fatto subito pentire della fiducia appena accordatagli, pensando bene anche lui, come già il suo predecessore, di stimolare i nostri scongiuri più volgari dichiarando che “serve la gara perfetta” (cfr. Iachini Beppe prima di Milan-Palermo, Napoli-Palermo e Palermo-Roma e poi provvedete). Rispetto alla formazione che ha ben impressionato contro la Lazio l’unica modifica nella squadra di partenza dovrebbe essere il rientro di Rigoni al posto di Chochev, che ci rende più coperti, con la conferma per i “nuovi” Goldaniga e Brugman e il tandem d’attacco Vazquez e Gilardino.

Siamo arrivati alla fine facendo finta che sia una partita normale. Diciamo la verità. Noi vogliamo vincere, a tutti i costi. Perché si gioca di domenica sera e in meno di 12 ore non riusciamo a metabolizzare la sconfitta e il lunedì mattina sarebbe ancora più triste del solito. Perché ci piace di più quando battiamo le squadre imbattibili, quando Davide abbatte Golia, quando gli Indiani con frecce ed archi sconfiggono le giacche azzurre armate di fucili e cannoni, quando gli strisciati se ne tornano nei loro paesi con le pive nel sacco. Ci piace sognare, almeno ogni tanto, che il nostro campionato non sia la lotta per la salvezza ma che potremmo pure vincerlo, lo scudetto, se solo Zamparini comprasse un’altra punta, un nuovo difensore o una stella come Messi. Quella di stasera è la partita più giusta per sognare ad occhi aperti, tra campioni del futuro e amori traditi, tra torti arbitrali subiti e splendide vittorie. Sognare costa poco, non fateci svegliare lunedì mattina


[ Immagine: Copyright © Tullio Puglia - Policy]

6 commenti

Lascia il tuo commento
  • 29 novembre 2015 09:29

    Le vittorie consecutive sono state sei, per la precisione.
    Ma non tutte esterne. Sono state 3 dentro e 3 fuori.

  • 29 novembre 2015 09:29

    Ho conosciuto tante persone che pensavano che nella vita esistessero solo due colori:il bianco o il nero…Fortunatamente la vita è fatta,anche da altri colori come il rosa per esempio…Forza Palermo.

  • 29 novembre 2015 10:24

    C’è la Juve. Io invece quasi quasi NON andrei.

  • 29 novembre 2015 15:02

    Io invece vi dico che le vittorie consecutive del Palermo sulla Juventus, tra andata e ritorno, sono state 4 (stagioni 2009/10 e 2010/11). Nella stagione 2008/09 all’andata il Palermo vinse a Torino con il famoso gol di Michelidze, mentre al ritorno la Juve vinse a Palermo 2-0. Per la precisione.

  • 29 novembre 2015 17:43

    Sta per scoppiare la terza guerra mondiale… i politici ci rubano pure le mutande… i ponti crollano perchè le imprese usano cemento falso … e il popolino ‘cchiù fissa che fa…? VA ALLO STADIO….

  • 29 novembre 2015 17:57

    stasera tutti ULTRAS del PALERMO!!!

Lascia un commento