i fatti dopo il ragionamento

Storia di una scatola (e di una villa)

di

La favola che tuo nonno ti raccontava prima di andare a letto, il falegname più bravo di tutti e un orgoglio da ritirovare. #RicostruiAmovilladeliella Piazza Cispi Villa Deliella | Blog diPalermo.it

Tuo nonno ti ha parlato cento, mille, un milione di volte di quella scatola. Quando eri piccolo ti piaceva addormentarti ascoltando la sua voce mentre lentamente chiudevi gli occhi, e con la mente disegnavi i contorni di quell’oggetto. Ti piaceva sentire quella storia perché si arricchiva sempre di nuovi particolari ma terminava sempre con lo stesso finale, che ti affascinava ogni volta come la prima. Ascoltavi carico di aspettative i dettagli di quel misterioso furto, della descrizione di quel losco ladro vestito di nero che era entrato in casa proprio mentre tutti dormivano, ti piaceva pensare che se il nonno fosse stato sveglio gliele avrebbe suonate, ché papà era solo un bambino, mica era grande e forte come quando il nonno ti metteva a dormire.

Gli domandavi sempre come fosse possibile che quella scatola, così preziosa, fosse stata lasciata incustodita. Volevi sapere perché non era stata messa al sicuro in una cassaforte. Non ti ha mai detto di aver pianto, i grandi non piangono, al massimo si incazzano. Ma in fondo lo sapevi che il nonno un paio di lacrime dietro a quella scatola le aveva lasciate scendere. Doveva essere la scatola più bella di tutte. L’aveva fatta il più importante dei falegnami della città, l’aveva concepita per essere unica al mondo e ci aveva lavorato giorno e notte per anni. Il nonno ne era entrato in possesso facendo grandi sacrifici, voleva che la sua famiglia avesse un oggetto unico e meraviglioso da mostrare a tutti.

Quella mattina si accorse subito che non era al suo posto. La sera prima l’aveva accarezzata con lo sguardo prima di spegnere le luci, come faceva sempre, e in una notte era svanita nel nulla. A distanza di anni, se ci pensi, ne ricordi il profilo liscio e i gli angoli capricciosi, gli intarsi, i decori e la serratura. Un’immagine nitida che ti sei costruito grazie alla memoria di quel vecchio signore, grazie a una foto sbiadita che la ritrae sullo sfondo della vita di cento anni fa, ma che potresti disegnare a occhi chiusi, se solo sapessi tenere una matita in mano. Oggi il nonno non c’è più, papà è un vecchio signore pieno di ricordi e sei tu quello grande e forte.

Come tutti noi, hai sentito dire che c’è un gruppo di giovani falegnami che conosce bene la storia della scatola più bella del mondo e del falegname più importante della città. Questi giovani falegnami hanno visto anche i preziosi disegni del falegname importante, ci sono disegni di tantissime altre scatole, tutte bellissime, e tra questi c’è pure quello della scatola più bella del mondo. Che forse non è la più bella del mondo, ma come quella in città non ce ne erano di sicuro e nemmeno adesso, che tutte le scatole sono uguali e la gente si è abituata ad avere scatole così uguali.

Hai sentito dire che i giovani falegnami hanno deciso di ricostruire la scatola più bella del mondo, perché anche se costa tanti soldi era la scatola più bella del mondo e secondo loro ne vale la pena. Dicono che non importa che l’abbiano rubata, tanto ci sono i disegni con tutte le misure e i particolari per farla precisa precisa a quella. Infatti forse ne vale la pena pure secondo te, però forse no. Alla fine non sarebbe più la stessa scatola, sarebbe una scatola uguale ma non proprio quella, oggi la farebbero con metodi moderni, con altro legno, infatti forse non la vuoi proprio. Però nonno c’era rimasto molto male, e anche papà e anche tu, che non eri ancora nato ma se non l’avessero rubata adesso sarebbe tua.

Allora forse la vuoi. Perché pensi che quando sarai vecchio potrai raccontare ai bambini di Palermo che la storia di questa scatola è la più bella storia del mondo, perché è una storia di rivalsa, di bellezza e di cura per la memoria. Potrai raccontare di quando il ladro l’ha rubata e di quando i giovani falegnami ti hanno detto che se volevi potevi averla di nuovo. Racconterai anche che ci hai pensato e che alla fine hai detto di sì. Perché volevi che la tua famiglia avesse un oggetto unico e meraviglioso da mostrare a tutti.

‪#ricostruiAmovilladeliella‬‎

1 commenti

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  • 02 dicembre 2015 11:50

    Mi sono commosso… ‪#ricostruiAmovilladeliella‬‎

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