i fatti dopo il ragionamento

I veri problemi della Sicilia

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Una regione al tracollo, fra strade che crollano, tasso di povertà record e forestali pronti a duelli rusticani. Ma nessuno che ci racconti delle meches della Lentieri e del centro commerciale in Qatar. Vi pare giusto? Giornalisti | Blog diPalermo.it

La colpa, ammettiamolo, è della stampa. Perché se i giornalisti si occupassero di cose serie, finalmente la Sicilia sarebbe un posto migliore. Sui giornali si legge del blocco totale della Regione e delle prenotazioni sanitarie, per la lite fra il prode Antonio Ingroia e il socio privato di Sicilia e servizi. Si parla di un problema burocratico mentre è evidente che quando c’è di mezzo la Val d’Aosta – e questo è uno dei nodi principali – all’ex magistrato, promosso Steve Jobs in salsa sicula, va tutto storto.

Poi leggiamo di strade che crollano, di frane che ormai sono parte integrante del paesaggio, di precari, di lavoratori della formazione, di edili e di forestali pronti a duelli epici sotto Palazzo d’Orleans. E per completare l’opera di disinformazione, fra le notizie ci sono anche il tasso di povertà che in Sicilia ha raggiunto cifre record, il vuoto cosmico (forse dovrebbe tornare come assessore il sempreverde Antonio Zichichi per studiarne l’ampiezza) delle casse della Regione e altre cosucce come la possibile perdita dell’ultimo treno dei fondi europei.

Però nessuno che si occupi dei problemi veri della Sicilia, di quello che sta a cuore a tutti, anziani e bambini inclusi: ma la Lantieri, fresca di meches, è ancora assessore? E soprattutto, ma quanto sarà tascio il centro commerciale in Qatar battezzato dal nostro Ban Ki Moon, ovvero l’amatissimo governatore Rosario Crocetta?

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