i fatti dopo il ragionamento

Grazie, professor Vecchioni

di

Le offese del cantante alla Sicilia e il nostro orgoglio a tempo scaduto. Perché noi, certe cose, possiamo dirle. Ma guai se a permettersi è lo straniero. Che volete, siamo fatti così... Vecchioni | Blog diPalermo.it

Ti guardano quasi schifati e ti dicono: “Ma tu come ci sei finita qui? Ma chi ti ci porta a vivere in un posto in cui non funziona nulla e in cui non c’è speranza di cambiamento?”. Eh, chi mi ci porta… Quando sei tu, che vieni da fuori, a sostenere le stesse cose, cioè che orde di subumani offrono i loro voti alla classe politica più discutibile del sistema solare e, senza accorgersi della bellezza che hanno intorno, contribuiscono quotidianamente con gesti anche microscopici allo sfacelo di questa terra meravigliosa, ecco che il siciliano ti sbrana. Ecco che si scopre orgoglioso della sua terra, dei suoi eroi, della sua storia e della sua caponata. Ecco che l’Isola invivibile dalla quale si deve scappare diventa improvvisamente il miglior dei mondi possibili e guai a chi glielo tocca.

Uno strano meccanismo che sta sperimentando in queste ore anche Roberto Vecchioni. Perché, seppur con parole infelici (ha definito la Sicilia un’isola “di merda”), da “straniero”, è venuto a Palermo a dire ai siciliani ciò che per la verità loro ogni giorno dicono di se stessi. E non si può. È un’offesa in bocca a uno di fuori. Scatta la solita indignazione, che durerà purtroppo il tempo di qualche post al vetriolo sui social. Come se la Sicilia dovesse essere una perla rara, bella, solo per puro spirito di contraddizione.

Quella del professore (di cui non sono mai stata una fan) va presa come una strigliata e non come un’offesa. Anche perché ha l’effetto benefico di generare un sussulto di dignità che troppo spesso a queste latitudini manca. Riscattiamoci, allora, con gesti semplici, smettiamola di perderci in chiacchiere mentre migliaia di occasioni di cambiamento vengono sprecate ogni giorno. Così la prossima volta che qualcuno da fuori si permetterà di criticarci, non dovremo rispondere con la lagna dell’orgoglio ferito, ma saranno i fatti a parlare per noi.


[ Immagine: di autore incerto disponibile su internet - Policy]

12 commenti

Lascia il tuo commento
  • 05 dicembre 2015 09:44

    Mio nonno (saggio e colto) diceva sempre.

    U sinnacu avi a mugghieri buttana, iddu u sapi e tutti nu paisi un sanu, ma guai si l ugghiaru ca veni di luntanu, ci tuppulia a la casa pi binniri l’uogghiu a la muggheri.

  • 05 dicembre 2015 10:30

    Possiamo leggerci tutte le sfaccettature che vogliamo.
    Ma se uno viene a casa mia a criticare il mio status di vita, non gli permetto di criticarlo.
    Poi da un personaggio pubblico puoi anche ricevere le critiche, per carità, ma é il modo di come si esprime che indigna.
    Come indigna di tutti quei siciliani che lo hanno appoggiato. Lui, proprio lui che perla di saggezza non é visto i suoi trascorsi e presenti di “ubriacone” alla guida di un auto.
    Se Salvini, o qualunque altro padano, avesse usato un tono anche più civile, lo avremmo sbranato. Ma lì è politica.
    Il fatto che i siciliani escono l’orgoglio in una situazione analoga è per semplice fatto che siamo coscienti di quello che viviamo e come una persona che soffre del proprio dolore, non vuole pietà dal prossimo solo perchè vuol vivere una vita normale.
    Perciò R. Vecchioni, se ti schifìa questa terra, non metterci più piede e vedi di andartene a fanculo con tutti i sentimenti. O quando devi intascare per un tuo concerto o una tua presentazione, diventiamo un popolo di generosi?

  • 05 dicembre 2015 11:13

    La parola verità non la si può banalizzare con stereotipi sparati a caso e specialmente in determinarti contesti.Vecchioni non è l’oracolo di Delfi , ha detto alcune cose condivisibili usando esempi a caso,
    Per esempio lo sfido(lui e qualunque stronzo che gli dia ragione) a dimostrare come lui dice che la quasi totalità dei motociclisti non usa il casco.E quando dice che la civiltà antica ha insegnato a non avere paura dell’altro lo invito a non provare ad appiopparci quest’altra infame etichetta. Il razzismo è più diffuso dalla sue parti.

  • 05 dicembre 2015 12:14

    Non ne sentivo la necessità che Vecchioni ci ricordasse lo stato in cui versa la nostra splendida isola, ma siamo sicuri che dobbiamo sentirci noi responsabili di questa situazione? Comunque solo per educazione e per rispetto di chi mi sta ospitando, evito di offendere e d’insultare.

  • 05 dicembre 2015 14:49

    Purtroppo vi dimenticate tutti ke vecchioni ha detto tutto il tempo ke lui ha i coglioni r i siciliani no e ke lui ce l’ha duro e i siciliani moscio……. Credo ke di commenti da se…..

  • 05 dicembre 2015 15:44

    Non ci indignamo perché ci sentiamo feriti nell’orgoglio, sappiamo molto meglio di vecchioni, che viene dalla brianza, quali sono i problemi che attanagliano la nostra amata terra. Ci indignamo perché è una questione di mancanza EDUCAZIONE nei nostri confronti. È come se fossimo invitati a cena in casa di qualcuno e ci permettessimo di insultare pesantemente i padroni di casa per qualcosa che non è di nostro gradimento. Ci sono modi e modi di dire le cose.

  • 05 dicembre 2015 21:01

    Da Repubblica: “Vecchioni: Sicilia isola di merda”. Il sindaco di Palermo: “Ha ragione”. Domanda: “In questi casi si applica il sillogismo aristotelico?”

  • 05 dicembre 2015 23:00

    Perfettamente d accordo con Roberto Vecchioni: ha detto qualcosa addirittura BANALE. Ma noi, orgogliosi di merda che siamo, post-gattopardi con le scarpe bucate, non ce le vogliamo sentir dire queste banalità; noi guardiamo il dito, non la luna. A noi interessa la pagliuzza nell occhio altrui, non il travone nel nostro.
    Orgogliosi del nulla, cialtroni, “assittati supra a cartedda ri munnizza”, vuoti di contenuti, ignoranti ( a dispetto, dice benissimo il cantautore) di una storia immensa e articolata, sospettosi, isolani.
    Povera Isola, popolata da genti ormai ingloriose e senza futuro.

  • 06 dicembre 2015 08:31

    Mi sembra la storia di quel tizio che va dal suo amico e gli dice: “Oh, guarda che tua moglie ti cornifica. Datti una svegliata! Lo sanno tutti in giro!!!”. E la reazione del cornuto qual è? Non parlare più all’amico

  • 06 dicembre 2015 08:52

    Un commento superficiale, adeguato a vecchioni

  • 06 dicembre 2015 11:15

    Vedo che per alcuni commentatori la Sicilia è “cosa loro”, (casa loro come dicono), per cui l’invitato non ha il diritto di criticare. Ma che sciocchezza!!! I territori sono patrimonio dell’umanità e se in alcuni i temporanei residenti non sono all’altezza di preservarli, la critica va fatta e quanto più il territorio è stato degradato quanto con forza ciò va fatto risaltare. Grazie alla parola m…, forse si sono svegliati dal torpore i siciliani.

  • 17 dicembre 2015 11:20

    Pare che all’università, durante la sua “lectio magistralis” abbia svampato una sigaretta dopo l’altra nei pressi di un cartello “Vietato Fumare” grande così. Pare.
    Sono cose che svegliano dal torpore.

Lascia un commento