i fatti dopo il ragionamento

Palermo, la senti la sveglia?

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I rosa a Bergamo tra caos, punizioni staliniane e le incontrollabili voci di mercato. Noi, come al solito, vediamo il bicchiere mezzo pieno. Sarà colpa del gin? Palermo Calcio Stadio Tifos | Blog diPalermo.it

Alzi la mano chi ci capisce ancora qualcosa. Il Palermo esce dalla coppa italia contro l’Alessandria facendoci rimpiangere i fasti di quando giocavamo la coppa Italia di serie C e la squadra regalava emozioni infrasettimanali a tutto spiano. Zamparini, non potendo più esonerare quasi nessuno, procede all’epurazione di Maresca, Rigoni e Daprelà per scarso impegno. Alla luce di quanto visto in campo contro i piemontesi siamo propensi ad appoggiare il presidente sul provvedimento nei riguardi dei primi due, ci riserviamo di formare un’associazione in difesa dell’ultimo che ci sembra impossibilitato a giocare male volontariamente in quanto in palese stato confusionale e dotato di mezzi tecnici e fisici inadeguati anche per le partitelle che facevamo al Malvagno negli anni ’80.

Il caos è totale e noi ci attacchiamo come le cozze alle parole del capitano Sorrentino che nell’ordine rinnova il contratto (bene), scarica i compagni dissidenti e richiama tutti all’ordine. E ci illudiamo che almeno una sola delle mille voci di mercato che rimbalzano impazzite sui siti web e nei social network siano vere. Ma anche noi superottimisti e tifosi senza discernimento ci rendiamo conto che è solo un palliativo e allora ci andiamo giù pesanti col gin tonic mentre tra purghe staliniane e dotte disquisizioni giuslavoristiche sul mobbing nei confronti dei poveri e bistrattati nababbi in pantaloncini, siamo arrivati finalmente a domenica e a parlare, come sempre, sarà solo il pallone.

Il Palermo va all’Azzurri d’Italia ad incontrare la Dea, come i suoi tifosi chiamano l’Atalanta. In questo contesto nazionalista-religioso ci sentiamo poco a nostro agio e se ci aggiungiamo che dovremmo pure chiamare “orobici” gli undici in maglia nerazzurra, senza mai avere capito per quale ragione, forse perché né in geografia né in scienze siamo mai stati troppo brillanti, vi renderete conto che i vostri cronisti sono più confusi di Rispoli quando riceve il pallone e deve provare a crossare. Per di più la squadra di Reja, uno accostato al Palermo almeno due volte l’anno, e che invece non è mai finito tra le grinfie di Zampa, ha già 21 punti, conquistati esprimendo un buon calcio, e spera in qualcosa di più di una comoda salvezza. Inoltre vola sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria all’Olimpico contro la Roma che vince sempre lo scudetto tra settembre e dicembre e che prima di Natale, in genere, entra ed esce dalle crisi stagionali con la stessa facilità con cui quando eravamo giovani riuscivamo a vestire i pantaloni ormai sempre troppo stretti.

Nella difesa a quattro degli orobici (ecco qua) gioca l’italo-argentino Paletta la cui apparizione in nazionale, addirittura nel mondiale nella patria del calcio, resterà per noi sempre un mistero degno di un romanzo giallo ma dà comunque una speranza a chiunque si appresta ad inseguire il sogno da calciatore. Della serie: se ce l’ha fatta lui! A centrocampo ritroviamo un ex come Kurtic, uno con i piedi discreti e tanto fiato ma che nessuno ha mai rimpianto troppo. In avanti, accanto all’ex catanese Gonzalez, ci sarà Denis, uno che segna e picchia senza stancarsi mai e che purtroppo ha il Palermo tra i suoi bersagli preferiti. A noi risulta simpatico come una ditata in un occhio.

Sul Palermo abbiamo poco da aggiungere. Manca Vazquez, e viste le ultime prestazioni forse è un bene, anche se scaramaticamente del Mudo vogliamo ricordare il gol più bello degli ultimi anni proprio contro l’Atalanta nella scorsa stagione. Quel pallonetto da centrocampo ce lo siamo rivisti tutta la settimana su youtube sperando che gli influssi geniali dell’argentino, comunque convocato per fare gruppo, come si diceva nel calcio degli anni ottanta, dalla panchina si riversino sugli undici suoi orfani in campo. In avanti, accanto a Gilardino, dovrebbe esserci Trajkovski, uno dei pochi a salvarsi nel disastro di mercoledì. Per il resto, viste anche le recenti epurazioni, la rosa si è ristretta come le maglie intime lavate troppe volte e non prevediamo grandi variazioni rispetto alla partita con la Juve.

Vi diciamo la verità, noi non sappiamo proprio cosa aspettarci e abbiamo deciso di vedercela in tv insieme per consolarci a vicenda o ubriacarci di gioia al termine del novanta minuti. Secondo noi il Palermo dovrebbe giocare avendo in mente solo la vittoria per provare a superare il momento buio ma mentre lo diciamo chiediamo al barista di raddoppiare la dose di gin. Però poi pensiamo che in fondo pochi di noi avrebbero scommesso sul fatto che tra Lazio e Juventus avremmo racimolato almeno un punto e noi siamo abituati a vedere il bicchiere mezzo pieno, almeno fino a quando non ce lo siamo bevuto.

E non siamo i soli, perché al momento questo bicchiere sembrano esserselo bevuto in troppi, sia all’interno dello spogliatoio che negli uffici della società. Tra dichiarazioni infelici, insulti e prossime mosse di natura giudiziaria mancano sia la serenità che la normalità. Noi speriamo che il Palermo si comporti come il mitico cavallo Soldatino di proprietà dell’avvocato De Marchis: che senza biada e nel momento peggiore della carriera cominci a correre senza fermarsi mai e ci porti un bel tris di punti. Ma in ogni caso, vada come vada, anche noi continueremo a gridare “Non mi tocchi Soldatino!”.


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9 commenti

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  • 06 dicembre 2015 11:02

    Mi sa che Gonzales si chiama Gomez…

  • 06 dicembre 2015 11:32

    Si. Sarà stato il gin

  • 06 dicembre 2015 12:17

    Mi spiegate quando Sorrentino ha rinnovato il contratto e dove sta scritto che ha pubblicamente scaricato Rigoni e Maresca? E perche’ per scarso rendimento non e’ stato messo fuori Vazquez Franco? E sullo scarso rendimento del presidente ne vogliamo parlare? E sulla mancata garanzia del soddisfatti o rimborsati? Perche’ io ho fatto l’abbonamento illudendomi delle parole sulla cntinuita’ di un progetto che comprendeva si la cessikne di Dybala ma con un suo sostituto e Belotti. Invece niente di tutto questo. E del pefche’ la tifoseria in curva non esiste piu’? Nessuno si pone piu’ queste domande. Ad ogni modo oggi c’e’ l’Atalanta e dkmenica il Frosinone. Se si falliscono questi due appuntamenti il sipario si ouo’ calare prima di natale. Anche se poi si riempiranno le pagine per i promessi acquisti di Gabbiadini, Rossi, Rugani e Valdifiori. Senza porsi la domanda prkncipale: quale giocatore di spessore e’ disponibile venire a quel caos chiamato Palermo?

  • 06 dicembre 2015 12:53

    Don Totò, da buon capitano Sorrentino (che non ha ancora rinnovato) ha detto di rispettare le scelte della società e di pensare solo al campo (era il 3 dicembre). Per il resto, siamo abbonati per una passione, una fede… non certo perchè pensiamo che il Palermo possa vincere lo scudetto. Le questioni societarie esistono, inutile negarlo, ma continuare a parlare sempre e solo di Zamparini, sta diventando un alibi per tutti i giocatori, che da professionisti sono strapagati e da professionisti in campo dovrebbero mettere impegno e ardore agonistico, invece… Saranno scarsi, ma quando si impegnano, la loro figura riescono a farla (vediPa-Inter). E allora non ci sto, i primi a rispettare i tifosi dovrebbero essere loro, perchè sono loro che vanno in campo. Sul mercato le scelte societarie sono chiare: giovani e di prospettiva, sono i giornali che fanno i nomi da lei citati, non certo Gerolin o Zamparini. E pagando gli ingaggi, da bravi mercenari, i giocatori a Palermo vengono, a meno che qualcuno non offra di più!La questione tifo spaccato in curva, meriterebbe un capitolo a parte, ma il tifo organizzato è talmente un “mondo a parte” che noi comuni tifosi difficilmente riusciremmo a capire.

  • 06 dicembre 2015 15:29

    Scusate, parliamo…parliamo…ma nessuno dice che zamparini VUOLE la serieB? Nn è ancora chiaro? Come quando vincevamo 2-4 fuori casa contro il lecce e lui tuonò contro delio rossi che avevamo preso 2 gol (obiettivo del distruttore: smontare psicologicamente la squadra, delegittimare rossi e fare di tutto per nn andare in champions), oggi fa di tutto per nn salvarci. Ma neanche agli autori dell’articolo è chiaro? E meno male che è staliniano però poi dobbiamo ( ma chi???) condividere che abbia messo fuori squadra rigoni e maresca…

  • 06 dicembre 2015 15:36

    Per palermo inter c’era un signor allenatore in panchina ancora. Ma i faccioli pare abbiano dimenticato quanto di MIRACOLOSO ha fatto iachini. Se il vostro datore di lavoro di un’impresa dirige l’azienda in modo da perdere commesse, semina zizzanie tra i suoi dipendenti e non ha rispetto per i suoi dipendenti stessi e minaccia, facendolo per qualcuno, di licenziarne, si farebbe lo stesso ragionamento? E cioè che siccome lavoriamo per lui non dobbiamo fiatare e assupparci tutto? Vorrei vedere…

  • 06 dicembre 2015 16:08

    Roberto1 chi c’era in panchina con il Carpi? E con il Sassuolo? Per carità… nulla contro Iachini, ma quest’anno neanche lui ne aveva capito nulla. Ribadisco il mio concetto: in campo vanno i giocatori! Guardi il Bologna: sembrava destinato, con il tanto decantato D.Rossi, adesso con Donadoni volano, sono gli stessi giocatori. Tutto il resto io non lo concepisco e le dico: sì, nel mio lavoro io sono pagato anche per sopportare e subire e mi pagano 1300 euro al mese. E con le nuove regole del Governo Renzi, se oso fiatare mi possono mandare a casa senza spiegazioni. Mi creda, non si tratta i essere faccioli, il problema Zamparini esiste, ma va affrontato in altre sedi (non durante le partite) e senza che diventi un alibi dei giocatori. Sul discorso serie B… ha idea del danno economico per una società che retrocede? Vanno aldilà del “cuscinetto” e non coprono minimamente i mancati diritti tv, il parco giocatori che viene svalutato, gli ingaggi da serie A che rimangono tali per i giocatori in rosa… ma dai… se dobbiamo criticare… facciamolo seriamente…

  • 06 dicembre 2015 16:21

    Beh, dire chi c’era in panchina col sassuolo (tra l’altro squadrone) e col carpi, significa come dire ad un allegri o ad un mancini chi c’era in panchina contro questa o quella squadra con la quale juve e inter hanno perso. Ma che significa? Tutti i più grandi allenatori perdono nel giro di una stagione. In più iachini non aveva certo l’organico di juve o inter. Bisogna guardare l’operato di un allenatore globalmente e non prendendo alcune partite. Vedi ancora, per fare un altro esempio, oggi il napoli…
    Iachini da 2 anni capisce tutto dei suoi giocatori, imprevvisamente quest’anno non capisce nulla…beh, prendiamola a ridere. Iachini quest’anno aveva un dybala in meno, un morganella infortunato, un belotti in meno…hai voglia di non partire come lo scorso campionato. Eppure ha fatto miracoli anche quest’anno.

  • 06 dicembre 2015 16:54

    Viva viva Stalin! 3-0.

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