i fatti dopo il ragionamento

Quelli che pagano il pizzo

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La puntuale indignazione contro i commercianti che cedono alla mafia, una superiorità morale che non c'è e un'umile domanda: vi siete mai trovati faccia a faccia con un mafioso? Mafia Antimafia | Blog diPalermo.it

Vi ho visti belli carichi e indignati contro i commercianti che pagavano il pizzo ai mafiosi arrestati qualche giorno fa, la stessa indignazione che arriva puntuale a ogni blitz, a ogni arresto, a ogni ritrovamento di libro-mastro. Quando al giornale facevo la nera ci si poneva puntualmente la domanda sull’opportunità di pubblicare i nomi dei commercianti che cedevano al ricatto dei mafiosi. Io non li avrei mai pubblicati. Partivo, e parto, dal presupposto che chi paga non è un delinquente. È una vittima che va protetta, soprattutto moralmente. Vedevo, e vedo ancora, questa fastidiosa assonanza fra chi chiede il pizzo e chi lo paga, come a voler mettere due mondi sullo stesso piano. Operazione pericolosissima, oltre che fuorviante.

Tornando al punto iniziale, vogliamo boicottare gli aperitivi al Berlin o smettere di comprare i maglioni da Uomo Club? Mi rendo conto, perché a volte ne sono vittima anch’io, che la tentazione di ergersi a giudici è forte e fascinosa, e che fare i moralizzatori dietro a una tastiera non costa nulla. E mi rendo anche conto che il mestiere del presidente di Confcommercio è anche quello di sventolare il famoso codice etico minacciando la fustigazione per i commercianti che non collaborano con le forze dell’ordine.

Ci sta. Ci sta tutto, ve lo concedo. Ma voi ogni tanto provate a pensare che il mestiere del commerciante è un mestiere infame, soprattutto da queste parti, e che guardare in faccia un mafioso e dirgli che no, che tu i tuoi soldi non glieli dai, non è esattamente quello che si potrebbe definire un gioco da ragazzi. È più difficile di quello che possiate pensare. Quando giudicate, quando cedete alla tentazione di puntare il dito, quando rivendicate una presunta superiorità morale e intellettuale nei confronti del commerciante a cui la vita ha insegnato a districarsi tra paludi di tutti i tipi, beh, fermo restando che il pizzo non bisogna pagarlo, pensateci almeno per un secondo. Un secondo. Non vi costa niente.

24 commenti

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  • 19 dicembre 2015 13:08

    E quindi qual è la tua proposta? Continuare a incentivare la mafia? È ovvio che è difficile e rischioso…Mi pare veramente la scoperta dell’acqua calda! Ma ciò non toglie che ognuno deve fare la sua parte e noi da consumatori DOBBIAMO boicottare i negozi che pagano il pizzo. Punto. Altrimenti saremo conniventi.

  • 19 dicembre 2015 13:08

    Ogni tanto qualcuno dice una cosa sensata

  • 19 dicembre 2015 13:23

    Parlo per me “medesimo”….se avessi un’attività commerciale (cosa che non ho e che mai ho avuto, ma è solo un esercizio espositivo) e si presentassero loschi figuri (magari in giacca e cravatta e macchinone) a chiedermi soldi per le famiglie dei carcerati o per altre “”amenità””….penserei ai mie bimbi che vanno a scuola a piedi da soli e a mia moglie che gira per la città in auto per sbrigare camurrie….e che farei? Che dovrei fare? Denunciare e scappare? Denunciare e assoldare 150 russi ex forze speciali? Denunciare e stare 365 giorni l’anno terrorizzato?
    LUCIA…e la tua di prosposta? Boicottare e basta? Non è pochino?

  • 19 dicembre 2015 13:48

    Cara Lucia ,
    Bellissime parole , mi sembri adatta al ruolo , risolvi tu i problemi con questa gentaglia ( forse è un complimento chiamarli così ) , sono sicuro che con le tue belle parole scritte…. Saresti la prima a scappare !!!

  • 19 dicembre 2015 14:04

    Lucia, boicottare i commercianti che pagano il pizzo e magari marchiarli come i tedeschi facevano con gli ebrei, che ne dici.

  • 19 dicembre 2015 14:28

    Boicottare i negozi che pagano il pizzo? Cornuti e marziati quindi! Chi è costretto a difendersi viene giudicato con troppa facilità di questi tempi, peggio dei delinquenti. Azionatelo il cervello prima di aprire bocca!

  • 19 dicembre 2015 15:00

    Lucia,se ti metti la maglietta
    ” MAFIOSI DI MERDA ”
    ti offro una birra da Tantillo

  • 19 dicembre 2015 15:04

    Cara Lucia, lei sarà’ sicuramente impiegata comunale o statale , comunque non si rende conto di quello che dice,non solo questi disgraziati hanno confermato il tutto alle autorità , ma lei vuole pure condannare boicottandoli commercialmente ? Come è umana !!!!
    Vorrei vedere lei nella stessa situazione come si comporterebbe , xche’ a scrivere è facile , viverle le situazoni e un’altra cosa .
    By un commerciante

  • 19 dicembre 2015 15:15

    Questo articolo da un lato mi stupisce, considerando chi l’ha scritto, visto che io ricordo che l’autore pochi mesi fa avrebbe scritto un articolo di tutt’altro tono…
    Ma raffreddato lo stupore non posso che fare i miei complimenti a Massaro. Condivido non in pieno quanto ha scritto, ma in pienissimo! Non ho da aggiungere altro, è inutile. Ancora complimenti!

  • 19 dicembre 2015 15:25

    Lucia se qualcuno devi boicottare devi farlo con chi evade le tasse, con chi sfrutta i dipendenti, con chi li paga in nero, con chi non emette scontrini o fatture, non a chi paga il pizzo perchè il pizzo ti viene a cercare, non lo hai scelto e nemmeno lo vorresti, ma arriva e dopo nulla è più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o chiudi o lo affronti. Ma affrontarlo non è necessariamente ergersi ad eroe ma scegliere quello che la tua morale o paura ( per te , i tuoi figli, la tua famiglia, i tuoi beni, i tuoi dipendenti e le loro famiglie, e via dicendo ..) ti convince che sia la cosa meno dolorosa. Denunciare è la cosa più giusta e meritano immenso rispetto e appoggio , ma vai a chiedere a chi lo ha fatto se cammina per strada tranquillo o dorme sereno .. Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia la vita per sempre e non solo a te ma a tutte le persone collegate alla tua persona e all’ attività stessa. Il pizzo fa schifo, chi chiede il pizzo deve marcire in galera, lo possiamo destabilizzare solo denunciando ma crocifiggere chi è vittima ” perchè chi paga è solo vittima !!! ” mi sembra veramente un ragionamento fuori da ogni logica. Nessuno può giudicarli, solo chi come loro ci passa e neanche, perchè ogni persona è un ‘entità a se con una sua storia e vita che lo porta a scelte soggettive.

  • 19 dicembre 2015 15:27

    Tutta la mia stima a quelli che come te France’ hanno saputo dire “no”. E la mia solidarietà a tutti coloro che “pagano”. Cedere al ricatto, alle minacce, non vuol dire chinare il capo, essere connivente, piuttosto e’ paura. Paura per i propri cari e terrore di perdere tutto per mano di vigliacchi. E la PAURA, e’ umana.

  • 19 dicembre 2015 15:28

    Boicottare un negoziante è una scelta individuale, ognuno è libero di applicare il metodo che vuole per combattere a modo suo la mafia. Però non lo condivido. Io piuttosto boicotterei i commercianti che chiedono il pizzo, non quelli che per paura lo subiscono.
    Ad ogni modo, c’è picca i fari, siamo sempre là: il pesce puzza dalla testa. Se pochi denunciano e si ribellano è perchè lo stato non dà fiducia, allo stesso modo come, solo per fare un esempio ovviamente, le banche non devono lamentarsi se da adesso in poi nessun cliente loro ascolterà i consigli di direttori o cassieri senza scrupoli che, in nome di una vecchia amicizia, li inviteranno ad investire.

  • 19 dicembre 2015 15:30

    Roberto, il mio pensiero, rispetto ad alcuni mesi fa, ovviamente non è cambiato. Il pizzo non va pagato e i mafiosi vanno denunciati, e questo deve essere non chiaro ma chiarissimo. Detto questo, ogni tanto proviamo a metterci nei panni dei commercianti prima di giudicarli e di stilare le liste dei buoni e dei cattivi, tutto qui.

  • 19 dicembre 2015 15:39

    Signor Massaro.lo so, chiaro. Non intendevo minimamente mettere in dubbio il suo pensiero. Comunque ripeto, condivido la sua idea e mi fa piacere leggerla, visto che spesso ho letto diversi articoli di diversi autori che condannavano in modo superficiale a destra e a manca. Tutto chiaro.

  • 19 dicembre 2015 15:55

    Non so se da commerciante pagherei il pizzo o meno. So che io non pago i posteggiatori abusivi e comunque, una cosa era cedere al ricatto 30 anni fa, una cosa è farlo adesso, nel senso che un tempo ci voleva più coraggio e il rischio di restare isolato ed alla mercé delle canaglie era maggiore. Oggi ho la sensazione che sia diverso.

  • 19 dicembre 2015 17:16

    Intanto alla Marino, il capo-emendamento, cioé una boss dei boss…da 41-bis, gli hanno dato gli arresti domiciliari perché ha 4 bambini da “educare”….sì, educare a continuare a fare quel che fa lei, ora direttamente da casa.
    Ma di che parliamo?

  • 19 dicembre 2015 18:58

    E così continuiamo a vivere nella merda, nella mafia e nella paura, perchè ognuno nel suo piccolo orticello è giustificato a non portarvi dentro la minaccia e vivere nell’ignavia che poi ha un effetto sul vicino. Io se un merdoso mafioso mi viene a chiedere soldi lo denunzio e me ne assumo le conseguenze, altrimenti brucio il futuro di questa terra e nuocio al prossimo. La verità è che questa, è terra di egoismo e di mancanza di senso civico. Poi che la gente sia moralizzatrice è un altro discorso…

  • 19 dicembre 2015 20:22

    Il tutto scaturisce co particolare riferimento al rione Borgo Vecchio e al clan di Borgo Vecchio, per quanto ho letto, collegato a quello di Porta Nuova. Con 27 estorsioni accertate e investimenti nel settore ittico. E solidarietà di piazza per i Tantillo.
    Poca roba.

  • 19 dicembre 2015 20:56

    E’ una mafietta di quartiere con tutti i membri in difficoltà, per sussistenza, per spese legali e domini. Che vive solo di espedienti e se fanno un investimento è già assai, non si capisce cosa arrotondi cosa.
    Capisco che costituisce ancora un problema, che certi elementi possono essere pericolosi, ma relativamente. E allora in questo contesto qualcuno può anche prendersi la libertà di condannare chi paga il pizzo. Non lo avrebbe fatto in altri tempi.
    Poi in certi quartieri neanche per paura si paga il pizzo

  • 19 dicembre 2015 20:57

    Sarebbe bello “riattivassivo” il like o non like per i singoli post…Perchè averli tolti?

  • 20 dicembre 2015 01:16

    I mafiosi il pizzo non lo chiedono ai loro amici. Quelli che sono costretti a pagare il pizzo certamente non sono amici dei mafiosi.

  • 20 dicembre 2015 16:15

    Condivido in pieno!! Infatti indagare x favoreggiamento aggravato x mafia i commercianti che non hanno il coraggio di denunziare lo trovo ipocrita.. Sopratutto perché questo rigore morale proviene da magistrati che hanno la scorta tutto il giorno!facile fare i coraggiosi col culo degli altri. Detto questo onore a chi denunzia questi parassiti feccia della società!

  • 21 dicembre 2015 13:31

    I clan mafiosi sono legati al territorio sono tutt’uno con esso. Il successo delle estorsioni avviene per consuetudine oltre che per intimidazione. In quanto non sempre l’intimidazione è palese.
    Hanno più timore della vittima nell’ipotesi di essere denunciati e minore diventa la consuetudine maggiori sono per loro i rischi e dunque la prudenza da adottare.
    E’ una criminalità che si adatta ma spinta dal dovere sopravvivere. E’ necessario tenerla il più debole possibile nell’impossibilità di debellarla.
    E in questo devono impegnarsi anche i cittadini.
    Tenendo conto che la gente si spaventa delle tacite ed implicite “intimidazioni” di un posteggiatore (uno qualunque non qualche specifico posteggiatore da denunciare) si allarma per l’attak nei lucchetti e qualsiasi altra piccolezza, non possono di certo essere più coraggiosi i commercianti.
    Io noto che oltre ad una sana paura girano anche leggende.
    E c’è anche qualcosina di vero nelle cattive abitudini coltivate nel passato.
    Il tutto senza ovviamente criminalizzare nessuno, non è questo il punto.

  • 19 maggio 2016 14:09

    Quanta ignoranza del fenomeno estorsivo in questo articolo. Quanti luoghi comuni (imperdonabili in chi fa informazione). Lo stereotipo del povero commerciante vessato che non può fare altro che pagare non è realistico.. anzi direi meglio che è riduttivo, non è certamente tutta la verità sul fenomeno. Il pizzo in larga parte é fatto da commercianti che si vanno a cercare autonomamente la protezione, di commercianti che pagano per un loro vantaggio personale (io ti pago e tu mafia mi elimini la concorrenza ad esempio). Pizzo é soprattutto connivenza, rapporti di reciproco vantaggio illecito, riconoscimento di un’autorità. Smettiamola di giustificare.. o anche solo di cercare di capire utilizzando stereotipati superati.. e iniziamo a condannare e SCEGLIERE da chi comprare!

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