i fatti dopo il ragionamento

Palermo, guarda che luna!

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Tempo di bilanci. Meglio guardandosi negli occhi. O allo specchio. Anche per trovare le risposte che cerchiamo. E che magari non troveremo mai Palermo | Blog diPalermo.it

Buone feste. Sentirsi dire “buone feste” ti impone di rispondere meccanicamente “a te e famiglia”, anche se non so come sia la tua famiglia, o se ne hai una, o se ce l’hai io la conosco e non me ne frega niente di augurarle buone feste, peraltro di rimando È un augurio freddo e vuoto e io non rispondo. È Natale. E se ti voglio bene non ti auguro buone feste, se ti voglio bene ti chiedo come stai anche se mi fa paura la risposta. Questi sono giorni in cui ci si guarda allo specchio. Un po’ per provare i sorrisi che verranno indossati a cena, davanti a quei parenti che ti fanno domande scomode, un po’ perché si sta chiudendo il cerchio ed è tempo di bilanci e i bilanci si fanno guardandosi negli occhi.

Il Natale a Palermo è strano perché c’è caldo e non è una cosa naturale. Le luminarie in città sono insulti al buongusto, la viabilità un attentato al sistema nervoso e direi che è meglio non parlare affatto di capodanno. Tra quelli che pensano a raggiungere le persone che amano e quelli che discutono di mobilità cittadina, ci sono i fanatici dei regali, solitamente anche ipocriti. Poi ci sono i sostenitori dell’economia solidale, che nei mercati alternativi comprano gli oggetti che spererebbero di ricevere, ci sono i regalatori di buste e quelli di ceste di tartufi e barolo, e in mezzo a loro un altro universo di gente altrettanto straordinaria.

Però sono tutti allegri, baldanzosi e incappottati come fosse inverno girano furiosamente per trovare il pensierino per l’ultimo dei commensali. Infatti Natale a Palermo è un rincorrersi per strada, tanto fa caldo, per interrompere l’acquisto selvaggio e salutarsi come fossimo grandi amici anche se ci siamo visti solo una volta. C’è il battutista che ti dice “ci vediamo l’anno prossimo” e c’è il malinconico che ti racconta di come, lo scorso anno, festeggiava con il grande amore oggi perduto. Natale a Palermo, oggi, è parlare del pagnottismo dei nostri regnanti, lasciando che tutti i discorsi finiscano in pasta&fagioli perché tanto non son cose che si risolvono su Facebook.

È aspettare che qualcosa cambi, è leggere l’oroscopo 2016 con le dita incrociate, è andare alle giocate, mangiare tanto, ché poi mi metto a dieta. Natale per gli autentici è circondarsi di storie autentiche. È impegnarsi in riflessioni che con la nascita del pargol divin non hanno a che vedere, Natale è casa, è famiglia, è la tradizione di perculare la zia rincoglionita e ammettere che sì, quel cugino è fuori di testa. Natale è il momento delle cose belle, di pensarle, di far sì che accadano. E i regali andrebbero comprati nel corso del resto dell’anno e possibilmente, contestualmente, anche dati.

Tempo fa ho visto un libro stupendo, era una guida alla sopravvivenza che in ogni pagina ti dava istruzioni su qualcosa da fare, compreso “strappa questa pagina” e “sporcati le mani con del cibo colorato”. Mi ha fatto subito venire in mente una persona, avrei voluto prenderlo ma non l’ho fatto e oggi me ne pento perché – diciamo – mi è impossibile darglielo. Ma sono cose che succedono tutti gli anni e a tutti, altrimenti devi essere davvero bravo, fosse anche soltanto nell’essere spontaneo. Ma non perché lo diceva Jim Morrison, se dovessi vivere oggi come fosse l’ultimo giorno sarei pietrificata dal terrore di morire domani.

È solo che tutto l’anno siamo creature infime e al primo passaggio di Mamma ho perso l’aereo diventiamo anime sante. Sarà per questo che i film di Natale li guardiamo tutti. Io le feste le passerò sul divano a guardare classici della Disney mentre mangio pan di stelle, così mi sento bambina e non penso ai pensieri, alle persone che vorrei accanto e non ho, alle occasioni perse, alle cose non dette. Perché per Natale lo senti forte che quel vuoto è ancora vuoto. Perché si sta chiudendo il cerchio ed è tempo di bilanci. Però di diverso c’è che Natale quest’anno ci regala la luna piena e non accadeva da 38 anni.

Arriva insieme alla cometa Catalina, che invece non è mai passata e dopo il suo passaggio sparirà per sempre. Ora o mai più, c’è scritto su Focus, capirai, abbiamo campato senza e possiamo continuare a farlo. La luna invece ritorna. La preferisco la luna, è affidabile anche se ha una faccia nascosta, e poi è grande, anche se solo quando dice lei. I cani le ululano e gli innamorati si confessano, perché c’è. E c’è anche quando non c’è, ma oggi c’è. Guarda che luna.

11 commenti

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  • 25 dicembre 2015 22:38

    Brava, mi hai dati più emozioni tu con questo “sfogo giornalistico puro”, che tante altre frasi fatte.
    Grazie

  • 25 dicembre 2015 23:09

    Più che altro le trovo emozioni nevrotiche quelle trasmesse.
    Intanto non c’è quel caldo che si dice, dicembre non è mai stato un mese molto freddo a Palermo e ricordo degli anni in cui c’è stato anche più caldo. E’ invece statico ormai da una settimana o anche più e ci sono sbalzi di temperature “insolite” tra le minime e le massime. Ma alla tv si sente parlare di caldo in Italia e in Europa nonché negli usa, di siccità, e dunque il caldo lo abbiamo aumentato anche da noi. Si è sentito parlare di smog in tante città del mondo e lo abbiamo pure noi che niente di strano lo abbiamo sempre avuto.
    Poi ogni anno in questo periodo quando la gente spende e acquista (quello che può) ci deve essere qualche messaggio menagramo per il contenimento del consumismo condito da varie lagne, ipocrisia compresa, quando poi tutto il resto dell’anno non si fa altro che lamentarsi che stagnano o diminuiscono i consumi e a Palermo non è che vada tutto bene. Per non parlare di tutti gli altri malanni del mondo che vengono riassunti e di cui dobbiamo essere tutti partecipi, anche noi con i nostri che neanche per feste dobbiamo dimenticare.
    Ho seguito poco poco la tv in questi giorni mentre anch’io come tutti gli altri mi sono trovata con parenti e sono rimasta più sicura di prima che non seguendo alcun programma si vive meglio e si affronta meglio la vita.
    E’ il consiglio che vorrei dare all’autrice di questo post oltre che di vivere più spontaneamente, anche se all’apparenza sembra indirizzata sulla luna.

  • 26 dicembre 2015 14:47

    Brava

  • 26 dicembre 2015 15:07

    Mille parole quando si poteva scrivere semplicemente che il natale ognuno se lo vive come caspitina vuole.
    P.S.: non fa caldo, non fa freddo sicuramente, ma c’è un umidità che ti entra nelle ossa e che sta condannando a giro migliaia di palermitani tra le lenzuola in preda a febbre raffreddore e mal di gola. Altro che caldo…

  • 26 dicembre 2015 16:23

    Quindi se io entro in un posto dove non conosco nessuno e dico buongiorno e’ anch’esso un augurio freddo e vuoto quindi e’ giusto che nessuno mi risponda, no? D’accordo con Roberto. Il Natale ognuno se lo vive con chi vuole e come vuole.

  • 26 dicembre 2015 18:05

    bellissimo pezzo, amaro e speranzoso al tempo stesso, complimenti all’autrice !

  • 26 dicembre 2015 19:26

    Secondo me è una lettera di commiato.

  • 26 dicembre 2015 21:37

    Quella delle temperature sembra proprio presa in prestito dal resto del mondo.
    Piccolo riepilogo:
    25 dicembre 2015 min. 11 max 17
    25 dicembre 2014 min. 13 max 16
    25 dicembre 2013 min. 8 max 18
    25 dicembre 2012 min. 9 max 20
    25 dicembre 2011 min. 13 max 15
    25 dicembre 2010 min. 10 max 14
    25 dicembre 2009 min. 18 max 22

    Dati da Ilmeteo.it
    E’ che noi per adesso abbiamo avuto temperature vicine a quelle registrate, per esempio, a Francoforte, dove li’ ha fatto caldo, insolito.

  • 26 dicembre 2015 22:05

    Sono certa di quello che ho scritto, sul problema della tv, perché ho avuto una discussione similmente strana con qualche parente, che con stufa accesa e freddo anche in casa, continuava a ripetere che quest’anno c’era caldo.
    Io facendogli notare che di caldo non ce n’era affatto, alla fine ha sbuttato dicendo: ma tu si vede che non vedi la tv, ne hanno parlato così tanto! Per adesso c’è una cappa in tutta Europa!
    Io: si lo so, l’ho letto e inoltre lo sai che tengo la pagine meteo sul cell. di 5 città e le controllo quasi tutti i giorni (ci abitano parenti) ma non capisco cosa c’entri con noi.
    Si univa un’altra parente: non piove, c’è siccità lo hanno fatto vedere, il Po si è abbassato di due metri!
    Io: sì lo so, ma la scorsa settimana da noi ha piovuto un paio di giorni, pochino in effetti, ma non è che piove sempre molto a dicembre da noi.
    Sono stati tutta la santa giornata con la tv accesa che fortunatamente è stata seguita molto poco. Loro se stanno in casa la accendono sin dalla mattina.

  • 27 dicembre 2015 09:35

    Belle, malinconiche, reali riflessioni.

  • 13 gennaio 2016 12:23

    Mi è piaciuto l’articolo e mi hanno divertito i commenti.
    Mi domando se ci sia un atteggiamento consapevole nei commenti o se davvero mentre l’articolo indica la luna il commento continui a martoriare il dito inconsapevolmente.

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