i fatti dopo il ragionamento

Il tram e l’odio per la felicità

di

Il perenne lamento del palermitano per qualsiasi forma di novità, le danze della pioggia, le petizioni dei martiri professionali e i kamikaze pronti al sacrificio al grido di Bussolaaaahhhh Orlando Tram | Blog diPalermo.it

Da Bonagia a Sferracavallo, è un tumulto. Questa volta l’orrida, odiata, novità arriva malcelata dalle suadenti e bianchissime carrozze di un tram. Ma il palermitano la sa riconoscere la novità, la stana, la combatte, la odia. Da giorni in molti si sono riscoperti sarcastici e disincantati ferrotramvieri di lungo corso, che ben conoscono, avendone viste di ogni, tutte le insidie delle rotaie urbane. Insidie che prevedono, o meglio, agognano.

Falangi di implacabili e disincantati veloavevodettisti attendono fiduciosi un disastro, un deragliamento anche parziale, magari con un piccolo investimento, anche non mortale, auspicabilmente, di un indifeso cagnolino. Chi può dà una mano per La Causa, i palermitani tutti sono coesi, chiamati alla critica, al dileggio, al sabotaggio: el pueblo unido jamás será vencido.

Accade così che un gruppo di indaffarate signore, unitesi in apposito comitato, si siano scagliate con veemenza civica contro l’orrida divisa dei conducenti, che, si legge in un comunicato, “offende la proverbiale, tipica eleganza blasé dello gnuri, icona della prima mobilità urbana su ruota della nostra città”.

Fischietto e cronometro di precisione alla mano, in molti sono già giudici implacabili per quei sei secondi di ritardo accumulato al capolinea della linea Brancaccio, e pertanto si ergono già al fianco di quel popolo di onesti padri di famiglia costretti a rinunciare, per il grave ritardo accumulato, al rito millesimale della pasta al dente. Un accorato e sbigottito gruppo di residenti di piazza Croci manifesta apertamente il proprio dissenso chiedendosi a cosa mai possa servire il tram, lanciando acute e definitive domande retoriche: villeggiamo noi per caso al Cep? Hermés ha per caso aperto anche a Brancaccio?

I più solerti concittadini pare abbiano coinvolto i propri condòmini per accantonare le cifre necessarie ad assoldare alcuni svogliati writer perché si esibiscano, al più presto, sulle nuove carrozze. Non sono richieste opere di ambizione metropolitana, andrà benissimo la ripetizione seriale dell’autoctona, laconica, espressione bisillabica, anche celata dall’indecifrabile codice alfanumerico. Quanto basti, cioè, per gioire, palermitanamente, del fallimento del niveo candore delle nuove carrozze.

Pare inoltre che alcune circoscrizioni, con spirito di internazionalizzazione, abbiano invitato una delegazione di danzatori della pioggia Cherokee, con l’auspicio di evocare una bomba d’acqua sotto forma di Big One, quella che, si augurano gli organizzatori, possa trasformare i tram in stagnanti anguille d’acciaio: è già successo, sperano succeda ancora, ma peggio.

Ma tra tanti onesti palermitani orgogliosamente fieri del tradizionale odio per qualsiasi novità, si nascondono, come sempre accade, alcuni fieri eroi, autentici patrioti, che da generazioni tramandano un autentico e panormita odio per la contentezza. Per loro, novelli kamikaze tramviari, il destino è scritto, assurgeranno al ruolo di Martiri. All’urlo di battaglia Bussolahhh, senza paura si lanceranno quotidianamente verso le porte delle carrozze al momento della chiusura restandone così intrappolati. Pare siano centinaia, pronti a tutto pur di dimostrare che Palermo non vuole altro che restare quello che è, e che dei tram, specie di quelli chiamati desiderio, non sa proprio cosa farsene.

10 commenti

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  • 30 dicembre 2015 10:59

    W gli sciarriati ca cuntintizza!

  • 30 dicembre 2015 15:22

    N’antro delirio.
    Da bonagia a sferracavallo il tram non arriva, loro probabilmente sono preoccupati per altre cose. A quando pare diminuiranno anche le corse dei bus in periferia (non solo in quelle servite dal tram).
    Realizzato il tram non si poteva lasciarlo girare vuoto e quindi volevano tutti che iniziasse, alcune vie come la via Notarbartolo in particolare, era già stata “distrutta”, inutile tenersela così senza neanche il tram.
    Le lamentele sono iniziate prima nella giunta comunale e poi dai cittadini a decisioni prese, lamentele che vedono in primo piano l’Amat e le ztl con le sue tariffe, istituite per finanziare il tram.
    Ma le linee tram sono poche e non potranno soddisfare le esigenze di tutti, da potere per la sua messa in funzione, risolvere il problema della viabilità, in centro o in tutte le periferie.
    Per le Ztl ho diverse perplessità, si vedrà meglio quando le applicheranno.
    Per quel poco che ne ho ricavato, io starei al confine con la Ztl 2. Non dovrei avere dunque la necessità di pagarla e neanche lo potrei fare, volendolo, perché non risultando come residente nell’area ho una vecchia auto.
    Il problema non è grosso per me perché non ho la necessità di scendere sotto la via P.pe di Villafranca, posso anche fare un’altra strada, ma il mio timore è che dalle mie parti si formi un intasamento e soprattutto temo di avere ancora più problemi per trovarvi posteggio.
    C’è da considerare che l’intenzione è di tenere la Ztl h24, cosa piuttosto atipica e questo mi renderà la vita impossibile anche la sera perché dalle mie parti ci sono diversi locali.
    Quindi io spero che tutti quelli che possono paghino l’ingresso in Ztl in modo da lasciare le cose più o meno come sono. Perché se in tanti sperano di poter rimanere nelle vicinanze, posteggiare e andare a piedi qui da noi siamo a mare.
    Altro problema potrebbe essere che il tragitto obbligato che talvolta dovrò fare sarà inevitabilmente intasato, allunga i tempi e la percorrenza, risultando anche più inquinante.
    Premesso che dunque la cifra per le Ztl non dovrebbe riguardarmi e lo spero, mi sembra alta considerando che: il nostro centro storico (zona 1) non è quello rivalutato di Milano, per esempio e ci abita povera gente, extracomunitari, è ancora pieno di catapecchie. La zona 2 dovrebbe comprendere anche la parte del borgo vecchio e sarebbe la stessa storia. Solo che lì loro hanno lo sbocco facile in via F.sco Crispi e non credo che tutti pagheranno.
    Credo anche che ci saranno dei ricorsi e si sarà costretti a rivederle.

  • 30 dicembre 2015 22:39

    @Francesco Minnà, i suoi commenti non sono pubblicati per i motivi che spieghiamo qui.

    Ciò che su diPalermo è bandito, infatti, sono i toni che Lei utilizza. Le opinioni sono benvenute.

    Se vorrà esprimerle civilmente, senza offendere il lavoro di alcuno – poco importa la circostanza che lei abiti a Borgo Molara e non sappia andare in bicicletta – le pubblicheremo volentieri.

  • 31 dicembre 2015 17:10

    Bravo Provenzano.non solo condivido ma riconosco un bel modo di Scrivere….forse Mai a palermo qualcuno ave a descritto cosi I gufi panormitani..bravo ancora!

  • 01 gennaio 2016 19:08

    Io mi auguro che chi ha fatto lo studio di fattibilita’ per la mobilita’ cittadina abbia inquadrato il tram e le sue linee nella corretta maniera. Con l’analisi costi benefici che in futuro impediscano di far fermare le carrozze perche’ la linea elettrica non ha la giusta manutenzione o perche’ non ci sono i soldi per comprare un ricambio. I discorsi da bar su gufi e nemici o amici della contentezza lasciano il tempo che trovano. Auguriamoci che il tram, e faccio particolare riferimento alle linee che partono da Notarbartolo, in futuro dimostri che il gioco e’ valsa la candela e che lo scempio della riduziine degli spazi stradali sia ampiamente ripagato dalla utlilita’ dell’investimento. Peronalmente avrei disegnato la viabilita’ urbana in maniera differente, ma non essendo esperto di economia dei trasporti, potrei avrere avuto torto. Nei prossimi mesi avremo una risposta.

  • 01 gennaio 2016 22:46

    Un’altra risposta l’avremo quando sarà ultimato l’anello ferroviario ed eventuali altre linee tram, perché vorrei sapere come queste altre intenderebbero finanziarle in base a chi lo gestirà. Arriveranno a tassare l’aria. Mi chiedo quali tasse si saranno inventati nelle poche metropoli italiane e nelle molte europee e del mondo, dove i servizi di trasporto funzionano bene. Non se ne sono inventate alcune.
    Premesso che il carburante attualmente ha un basso prezzo, se vogliamo dirla tutta neanche conviene prendersi il tram nonostante abbia un prezzo stracciato. Perché con euro 2.80 che dovrei spendere di andata e ritorno, con una vecchia auto attualmente ci risparmio in tempo, denaro, stress, salute, e percorsi. Se in auto c’è un solo passeggero oltre all’autista si straguadagna.
    Per mettere in forza un servizio pubblico occorrono milioni, senza neanche avere l’obbiettivo di produrre utili e con iniezioni di denaro pubblico.

  • 01 gennaio 2016 23:23

    Io per poter andare per esempio al forum, da casa mia dovrei andare a piedi fino in via libertà, prendermi un bus fino alla stazione e poi il tram fino al forum.
    Io con la mia vecchia auto me ne salgo in viale regione e arrivo al forum in tempi record soprattutto se mi sposto in orari comodi, esempio ora di pranzo, sabato mattina presto o la domenica mattina ma anche in altri giorni in orari non di punta.
    Al cep non devo andarci a fare proprio niente, ma se volessi andarci, dovrei andare a piedi fino in via notarbartolo alla stazione, e da li’ prendere il tram che a quanto pare va a 20 km all’ora.
    Non me lo fa fare nessuno.

  • 02 gennaio 2016 14:30

    @minnà cambi aria, qui non alimentiamo i troll

  • 03 gennaio 2016 17:21

    Ed anche in questo articolo, stesso tono dell’altro sullo stesso tema: ma mi spiegate perchè chi critica deve esser visto per forza come uno che non lo fa con la propria testa bensì mosso da un atteggiamento di disfattismo voluto? Che il tram sia una scelta inadatta credo sia quasi sotto gli occhi di tutti, visto che la tendenza mondiale è nettamente per la metropolitana, visto che a palermo mancano le piste ciclabili e al posto dei tram si sarebbero potute fare piste ciclabili che tra l’altro avrebbero occupato molti meno cm in larghezza e avrebbero indotto molti palermitani a non prendere la macchina.
    Poi è chiaro che io per primo mi auguro che il tram almeno cmq contribuisca alla fine a ridurre traffico ed inquinamento a palermo.

  • 06 gennaio 2016 13:12

    Quel che mi ha colpito è il tono messianico con il quale Orlando ha annunciato l’avvento del tram (pagato da noi) come se fosse una grazia della provvidenza (nella persona del sindaco, ma sempre pagata da noi) dopo il quale la città sarebbe proiettata nel futuro più prospero. Questa immagine, unita a questo articolo, mi fa capire come stanno le cose: chi abbocca a occhi chiusi e tace godrà del regno dei cieli (quindi, della contentezza). Chi si azzarda a pensare e ad esprimere dubbi, anche a fronte di innumerevoli fuochi di paglia, chi vuole attendere la concretezza, alla prova del tempo, prima di dichiararsi soddisfatto è uno jettatore. Un nemico non solo della contentezza (quale?) ma anche della città.
    Io non ci sto. Io il battimani ai messia di turno non lo faccio. Ne riparliamo fra un annetto. Quando spero di poter fare mea culpa.

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