i fatti dopo il ragionamento

Cronaca di un suicidio annunciato

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La brutta sconfitta del Palermo con la Fiorentina, una squadra senza capo né coda e un allenatore a tempo. O forse no. Insomma, volete spiegarci che sta succedendo? Ballardini1 | Blog diPalermo.it

Che il Palermo perdesse con la Fiorentina l’avevamo messo abbondantemente in conto. Che Ballardini schierasse una formazione senza né capo né coda aiutando i viola a giocare sul velluto per 60 minuti e si facesse malamente cacciare sinceramente no. Se noi eravamo ancora sotto gli effluvi alcolici di capodanno non capiamo cosa si sia fumato e bevuto l’ormai ex mister rosa per schierare l’undici iniziale. Una squadra senza punte con un finto nueve che ci è sembrato più che altro uno scarso numero otto, con almeno tre giocatori misteriosi ed impresentabili come Struna, Chochev e Jajalo, abulica e senza gambe, destinata al sacrificio contro una delle candidate allo scudetto, cui non è sembrato vero di potere giocare nell’assoluta certezza che poteva andare in attacco con tutti gli undici in campo perché tanto il Palermo non le avrebbe fatto neanche il solletico. Immaginiamoci segnare.

Se poi pensiamo che Ilicic ha fatto delle giocate come quando duettava con Pastore vi rendete conto che non c’è stata né poteva esserci partita. Per inciso vi diciamo subito che a noi sta cosa di piangere, disperarsi, guardare al cielo, scuotere le mani, inginocchiarsi, pregare, chiedere scusa e così via quando si segna ad una ex squadra ci fa semplicemente incazzare come bisce. Per noi quando si segna si esulta e basta perché il gol è il succo del gioco del calcio, è quello che aspettiamo da quando l’arbitro fischia l’inizio e sta ipocrisia ci fa schifo.

Mentre scriviamo abbiamo appena appreso che torna Iachini e che anzi per evitare che Zamparini ci ripensi si porta la squadra direttamente a casa sua a Brescia. Che dirvi? Anche i vostri ciarlieri tifosi hanno perso la parola. Decidete voi se è un bene o un male per entrambe le cose. Noi vorremmo solo uscire a riveder le stelle.

LE PAGELLE

Sorrentino 5,5 – Ci sembra incolpevole sui gol. Ma la sufficienza quando prendi 3 gol non si può dare. Inane.

Struna 4 – Una delle peggiori partite della stagione. Tiene anche in gioco il giocatore della Fiorentina che segna il terzo gol e il cui nome non abbiamo mai capito. Sperduto.

Goldaniga 4.5 – Kalinicic lo fa impazzire per tutta la partita e lui fa troppa fatica. Ilicic lo umilia con un tunnel sul primo gol. Sbaglia sul secondo gol perché non molla la palla come se fosse la sua fidanzata. Ingenuo.

Andelkovic – 5 Si applica come sempre come un soldato alle grandi manovre. In occasione del primo gol è ancora in Slovenia quando il suo connazionale è già a rete. L’impegno è apprezzabile, il risultato meno. Levatelo.

Lazaar 5,5 – Da quando gli hanno detto che è l’uomo che crossa di più in Europa pensa solo a scagliare palloni vicino all’area ma con pochi risultati concreti. Però ci sembra più tonico del solito e l’unico che almeno prova a proporsi in avanti e saltare l’uomo. Solitario.

Hiljemark 5 – Soffre il pressing asfissiante della Fiorentina nel primo tempo e sembra non riuscire ad entrare mai in partita. Fuori sede.

Jajalo 4 – Non difende e non costruisce. Con la palla al piede riesce a dimostrare a tutti il significato del termine “piedi torti”. Pellegrino.

Chochev 3 – Eravamo indecisi se dargli “s.v.” perché non abbiamo neanche capito se era in campo. È un mistero perché giochi sempre tant’è che si pensa di avviare una indagine su una compartecipazione in società fantasma in Bulgaria con Ballardini. Chi l’ha visto?

Brugman 5 – Nel primo tempo non riesce quasi a toccare palla. Almeno Prova a giocarla con intelligenza quando gli capita di averla tra i piedi. Leggero.

Vazquez 5,5 – Non incide mai e quando serve sembra quasi nascondersi. Comunque nella sua peggior partita della stagione riesce a tirare fuori l’assist che rianima il Palermo per venti minuti. Imprescindibile.

Trajkovski 4 – Non la vede mai ed anche per lui vale lo stesso discorso di Chochev ma stavolta la rogatoria è stata inviata in Macedonia. Prova un paio di tiri alla Del Piero nel secondo tempo. Ma i miracoli sono tali perché accadono di rado. Mezza tacca.

Morganella 8 – Il suo ingresso coincide con il momento migliore del Palermo e non ci sembra un caso: è l’unico che mostra la grinta che ci vuole per riuscire a salvarsi. Leone.

Gilardino 7- Mezza palla, un gol. Zamparini forse si aspetta movimento. Noi ci aspettiamo i gol e lui ci sembra l’unico in grado di farne. Inspiegabile che non giochi sempre 90 minuti più recupero. Sicurezza.

Quaison s.v.

Ballardini 0 tagliato – Non si capisce come abbia potuto partorire quella formazione iniziale. La Fiorentina non aveva certo bisogno di aiuti ma lui è riuscito a schierare un undici cervellotico che non ci ha lasciato speranze


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7 commenti

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  • 07 gennaio 2016 08:26

    …ragazzi …allo Zampone non si riesce a stargli dietro !….IACHINI , essendo UOMO SERIO e tutto d’un pezzo ha rifiutato l’incarico e lo Zampone si attacca al nuovo tram che circola a Palermo.
    Siamo, speriamo, all’epilogo di una tragicomica che ormai sdegna tutti !
    Un presidente che schifa allenatori e squadra, una squadra che schifa presidente e allenatore, un allenatore che se ne fotte di squadra e tifosi e per soldi si fa tirare la mexxa in faccia !…VI PREGO, ABBANDONIAMO LO STADIO E CHIEDIAMO L’IMMEDIATO RITIRO DELLE MAGLIE ROSA NERO , NOSTRA GLORIA, CHE LO ZAMPONE HA RIDOTTO A ZERBINO DI CASA SUA…..ONORE RAGAZZI !

  • 07 gennaio 2016 11:52

    A no? Io è da tempo…tempo… Che esorto voi abbonati di nn abbonarvi o, da abbonati, di far fare una mala figura “nazionale” a questa specie di presidente, con la “p” minuscolissima. Ma niente. Ne parlerebbe tutta Italia e lui forse si calerebbe le corna. Infine, una tirata d ‘ orecchie a voi giornalisti: se solo voi, anziché tirare il gioco a zamparini, aveste scritto quello che pensate, non ci troveremmo a questo squallido punto. Nessuna polemica, purtroppo, solo personale e cruda visione di una triste realtà.

  • 07 gennaio 2016 13:42

    Dimenticavo: per il suo rifiuto, dopo che le richieste fatte al presidente su nuovi rinforzi di gennaio sono andate vane, ieri Iachini ha dimostrato di avere le “balls”.

  • 07 gennaio 2016 15:06

    Perchè, la formazione del Palermo di ieri l’ha fatta Ballardini? Nel suo contratto è ampiamente prevista l’interferenza presidenziale. Dentro tutti quelli che fanno capo ai procuratori e intermediari slavi che attualmente frequentano la villa di Vergiate, fuori Gilardino che non si muove come Dybala. E 200 mila euro al tecnico di Ravenna per prendersi tutti gli improperi, non escluso quello dell’articolo e gli zero in pagella. Per il resto cosa aggiungere? Che ormai è tutto distrutto. Lo spogliatoio è in frantumi, quando vede (ecco perchè la rabbia di Rigoni e il suo addio) che gioca non chi merita ma chi è amico del procuratore slavo, che i rinforzi sono i cannonieri del campionato parrocchiale dell’Uzbekistan, sempre amici dei procuratori e intermediari di casa Zamparini, e la gente seria si mantiene alla larga. Quando ormai un Trotta qualsiasi preferisce Frosinone a Palermo di che parliamo? Di bilanci in pareggio? Che devono sopportare gli oneri per gli acquisti Matusiak, Makienoc, Sosa, Bertolo, Ortiz, Labrin, Milanivic, Joao Silva, Joao Pedro, Bamba, De Melo, Mikelidze, Melinte, Cetto, Aguirregaray, Zahavi, Tzorvas, Mehmeti, Varela, Simon, Alvarez, Garcia, N’Goy, Feddal, El Kaoutari, Cassini, Arteaga e vari ed eventuali che sicuramente dimentico, o gli 8 milioni per regalare Viviano alla Sampdoria?
    In tutto questo la stampa ha grossissime responsabilità. Su tutte quelle di non aver mai saputo rispondere o chiedere nelle varie conferenze stampa i tanti perchè su questa gestione. Forse perchè aveva paura di irritare il vergiatese che poteva arrabbiarsi e andare via? Purtroppo questo individuo è già andato via. Ma qualcuno ancora non se ne è accorto.

  • 07 gennaio 2016 15:11

    Giro una frase poetica letta sul web forse da scrivere all’ingresso dello stadio: “Fatti non foste a viver da tifosi ma per seguire cessioni e plusvalenze”

  • 08 gennaio 2016 00:00

    Già, Don Totò. E’ già andato via da tempo e pochissimi sembrano essersene accorti. Ma qualcuno in malafede c’è, Don Totò. Nel senso che qualcuno se ne era accorto, ma faceva finta di niente. Non certo io e lei ovviamente… E questa fine è anche, non solo , ma anche e molto, aggiungerei, colpa loro.

  • 08 gennaio 2016 00:08

    Sulla seconda frase “fatti non foste…cessioni e plusvalenze”, direi che questa è invece la grande responsabilità di coloro che ci rinfacciavano di essere strisciati e non amare il palermo. Mentre erano loro a contribuire, col loro atteggiamento ben descritto sinteticamente dalla frase in questione, per la loro parte, allo sfascio del palermo, o meglio ancora, non allo sfascio del palermo ( che è l’effetto finale), ma alla totale libertà della presidenza di disfare negli anni tutto e degradare una cultura, una passione, una fede, un bacino d’utenza che andava coccolato ed innaffiato come una pianta.

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