i fatti dopo il ragionamento

Zamparini Vs. Zalone

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Le nuove mirabolanti avventure del Presidentissimo. Disposto a tutto pur di conquistare le prime pagine dei giornali. Anche a licenziare Mourinho senza averlo mai assunto Mourinho | Blog diPalermo.it

La chiamano “sindrome da Checco Zalone”. Come spararla più grossa e conquistare pagine di giornale? E soprattutto, come riuscire a far ridere più dell’eroe nazionalpopolare che tra “uomini sessuali” e “siamo una squadra fortissimi” continua a far soldi a palate manco fosse Messi e Neymar messi assieme?

Il presidente del Palermo deve averci pensato a lungo. Esonerare Ballardini? Scontato. Richiamare Beppe Iachini? E figurati, manco una breve a pagina 46. Già ricomprare Rigoni dopo averlo cacciato via due giorni prima poteva essere una buona idea – e dicono che ci abbia provato – ma forse sarebbe bastato per battere “Star Wars”, non certo per competere col Checco nazionale. Pensa che ti ripensa, complice le tre pappine contro l’inarrivabile Viola (e forse anche le cinque sconfitte su sette partite, coppa Italia compresa contro la corazzata Alessandria), il friulano che sognare il mondo fa ha elaborato il piano perfetto: cacciare Balla Balla Ballardini (e fin qui…), richiamare il mitico Iachino (e vabbè) e poi mandarlo affanculo alla prima “folle” richiesta dell’ex biondino di Ascoli Piceno: richiamare Maresca, ché a centrocampo uno con un minimo di testa proprio schifo non fa, e magari comprare giusto quei 4-5 giocatori (undici sarebbero stati oggettivamente troppi) per trasformare il Palermo in una squadra di calcio.

Diavolo di un friulano, in un colpo solo ha fregato davvero tutti. Anzitutto i poveri giornalisti, quelli delle tv e del web soprattutto, che in un paio d’ore hanno dovuto scrivere tutto e il contrario di tutto, facendosi prendere per il culo pure dai lettori di Timbuctu per le autosmentite accompagnate dal capo cosparso di cenere. Non parliamo dei tifosi, che si sono letteralmente scannati sui social prima di capire che “niente, abbiamo scherzato”. E persino il figlio di Beppe Iachini, che aveva già esultato su Instagram per il reintegro del di lui padre, prima di ritirarsi in buon ordine per l’eccessiva intempestività.

E così il vecchio Zampa ha superato se stesso. Due esoneri in un giorno, un allenatore ancora in panca che sa di non godere di alcuna fiducia – a proposito, tanti auguri Ballardini, che bel compleanno deve avere passato… – un ormai ex mister al quale non dovrà più pagare nemmeno lo stipendio e paginate sui principali quotidiani sportivi e non come se i rosanero fossero in testa alla classifica e non all’inferno a lottare contro squadroni del calibro di Carpi e Frosinone.

Mettiamoci pure che il direttore sportivo vero lavora a Cesena, ce n’è uno virtuale che poveraccio non sa più manco a che santo rivolgersi e il capitano se ne sta andando (e grazie, gli hanno offerto meno di un panchinaro di Lega Pro…). E insomma, si riparte da Cristante (platealmente acquistato durante una conferenza stampa, 50 minuti 50 in quattro mesi al Benfica, non c’è male) e da tale Arteaga (respinto dal Bassano, terza serie, e definito dal friulano “uno che corre male”. Lo stima). Diciamocelo, se tutto va bene siamo rovinati.

Certo, Zamparini può sorprenderci ancora con effetti speciali, anche se superarsi stavolta sarà davvero difficilissimo. Noi gli offriamo, non richieste, un paio di dritte. Chessò, potrebbe magari pensare a un esonero preventivo: cacciare uno come Mourinho o Guardiola senza averlo mai assunto potrebbe già essere una mossa interessante. E soprattutto inedita.

Ma dopo aver visto il tg della Corea del Nord e la giornalista in rosanero annunciare il lancio della bomba H non avremmo alcun dubbio: come capo ufficio stampa di viale del Fante sarebbe a dir poco perfetta. Nessuno si sognerebbe più di fare domande e di lanciare la benché minima critica al signore di Bagnaria Arsia (viva Wikipedia!!!) per le sue cervellotiche decisioni che stanno distruggendo una squadra di calcio. Al primo appunto, giusto un po’ fuori dalle righe, una bella purga di regime e il gioco è fatto. Quanto alle squadre avversarie, basterebbe ricordargli la fine dello zio del dittatore Kim, sbranato da un branco di cani, o quella di un ministro fatto fuori solo perché si era assopito dopo 7 ore di parata militare. Ci pensi, presidente: scudetti a iosa e nessun rompipalle a sputare sentenze. Caro Checco, sei finito…


[ Immagine: da Wikipedia - Policy]

2 commenti

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  • 07 gennaio 2016 23:04

    Forse Ballardini non può uscire sebbene licenziato e Iachini non può entrare sebbene richiamato, per un guasto alla porta girevole installata da Zamparini al suo arrivo alla Palermo Calcio.
    La porta non si è mai fermata per lunghi periodi, permettendo ad un allenatore di entrare, uscire, spesso rientrare, ri-uscire e se possibile concedere altro giro supplementare. In contemporanea con un collega impegnato nel girotondo ma nel senso opposto.
    Trovato il guasto, domani un altro allenatore. Si vedrà.

  • 11 gennaio 2016 18:29

    Il guasto alla porta girevole, dunque, non è stato accidentale. Lo abbiamo scoperto ascoltando le dichiarazioni di Sorrentino nel dopopartita.
    Il presidente pensava d’essere l’unico ad avere la chiave di quella porta e continuare, almeno in questa occasione, il girotondo tra Ballardini e Iachini. Ma ora conosciamo chi ne ha un doppione che gli permette di bloccare l’ingranaggio. E allora tra Ballardini e Iachini ecco Viviani. Promosso sul campo, ma anche dal campo, primo allenatore.

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