i fatti dopo il ragionamento

Rossella, che era Spiderman

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La terribile malattia di Rossella Madonia, la corsa contro il tempo per sconfiggerla e una gara di solidarietà che ha bisogno di tutti Rossella | Blog diPalermo.it

Immaginate di essere Spiderman, immaginate che a un certo punto la tuta, che è la vostra seconda pelle, decida di vivere di vita propria. Immaginate che a quel punto decida di prendere il controllo delle vostre funzioni vitali, fino alla fine. Fino alla distruzione. Molti intenditori avranno già capito. La storia è quella dell’alieno Venom, che prova ad impossessarsi dell’anima di Peter Parker.

Rossella Madonia, invece, è reale. Ma vive davvero quello che Spiderman vive nella fantasia. Rossella Madonia ha una strana malattia. Un alieno che non ha nome. Nato dopo un vaccino anti influenzale. Lei era tranquilla, una vita serena, un fidanzato, una vita tra Palermo, Roma e la Svizzera, una laurea in fisica. Tanti progetti. Dopo quel vaccino il tracollo. Una serie di allergie e di intolleranze. Difficoltà prima a deglutire, poi proprio ad alimentarsi. Fino a diventare 40 chili. Una malattia autoimmune. Un rosario fatto di edemi e shock anafilattici. Fino a dover stare isolata in una stanza asettica e nutrirsi solo di poche cose. La prossima primavera, foriera di pollini, per lei potrebbe essere la morte.

Rossella ha una sola salvezza. Non passa dai canali sanitari. Molte trasmissioni, molte persone tra cui Papa Francesco hanno preso a cuore il suo caso. Ma l’alieno va sconfitto con una somma molto alta. Si sono fatte varie raccolte fondi, ma siamo molto lontani dalla possibilità di curarsi. Il traguardo è Dallas. Dove hanno cure adeguate. Rossella può solo guardare, può solo immaginare di abbracciare, può coltivare affetti che devono essere tenuti a distanza. Può pensare a sua nonna e alla sua tenacia, che fino all’ultimo l’ha fatta sorridere combattendo con un cancro, che ogni giorno le fa da esempio. Può solo provare a contrastare ogni giorno l’alieno. Pensando una frase semplice. Per molti addirittura banale. Una frase che tanti diciamo per quasi dovere. Concentrati nel nostro ego ipertrofico. Voglio. Solo. Stare. Bene. E provare a liberarsi dell’alieno, aggiungiamo noi.

(Per chi volesse contribuire, pagina facebook: Anche Noi Con Rossella tutti insieme per salvare una vita).

3 commenti

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  • 09 gennaio 2016 15:11

    Articolo che aprirebbe il dibattito sugli anti-vaccinisti e i vaccinisti.

  • 09 gennaio 2016 20:56

    Tutti noi possiamo fare qualcosa per rossella ma la cosa più grande la devono fare chi ha causato tutto questo …i vaccini ma finite la di arricchirvi causando danni alle persone rovinando la vita a rossella e molti altri come lei.

  • 10 gennaio 2016 11:49

    Se il traguardo è Dallas, è lì che bisogna andare.
    Dal momento che il nostro sistema sanitario non è in grado di combattere questa patologia, deve provvedere al trasferimento di Rossella e fornire i mezzi economici per il relativo trattamento sanitario.
    Lo Stato, che deve assicurare la salute dei suoi cittadini, non può abbandonare Rossella e di fatto affidarla alla sua comunità, come se questa fosse un’associazione di volontariato non profit, fingendo di ignorare che il frutto di singole sensibilità può dar vita soltanto a una spontanea raccolta fondi senza certezze sul risultato finale.
    Eravamo un Paese di naviganti e tante altre cose. E fra queste cose, oggi, anche di volontari, supplenti di uno Stato che si sottrae.

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