i fatti dopo il ragionamento

La squadra più pazza del mondo

di

La vittoria del Palermo a Verona dopo una settimana di caos, un presidente che si sostituisce all'allenatore e un prepartita degno del migliore istituto di sanità mentale. Si salvi chi può. Possibilmente con Sorrentino in campo Palermo | Blog diPalermo.it

Nella settimana più folle della storia rosanero, tra allenatori cacciati, richiamati, ripresi, sospesi, esautorati, in stand-by, ombra e quasi picchiati dai giocatori, il Palermo trova una vittoria miracolosa che ci conferma, ancora una volta, che il calcio è lo sport più bello del mondo (soprattutto quando vinci).

I rosa entrano in campo terrorizzati, giocano male, subiscono, sembrano un pugile alle corde. Quando l’immagine di Apollo Creed martoriato dai colpi di Ivan Drago e prossimo alla morte si materializza sul divano accanto a noi, capiamo che è la giornata dei miracoli quando Sorrentino, che come è noto gioca solo per l’intervento diretto di mister Zamparini dopo essersi quasi scazzottato con Ballardini, si inventa una doppia parata mano-piede che sembra uscita da un film di Bruce Lee. Qualche minuto dopo Vazquez si inventa un gol incredibile, che risulterà decisivo, e da quel momento abbiamo potuto continuare la visione solo con un defribillatore ed un cardiologo a disposizione.

Certamente il caos permane, come dimostrano le dichiarazioni di Gerolin (che per inciso non abbiamo mai capito cosa faccia nel Palermo) a fine partita (“ci prendiamo un paio d’ore di riflessione”) e nessuno si illuda che questa vittoria possa riportare improvvisamente serenità o raziocinio nella squadra e nella società più pazza del mondo. Ma per dirla alla Catalano, meglio il caos con la vittoria che la serenità con la sconfitta.

E chissà se anche il Palermo, come il cavallo dell’avv. De Marchis, il mitico Soldatino, che vinceva solo quando correva a digiuno e senza biada, non possa riuscire a salvarsi con una gestione degna della via Pindemonte.

LE PAGELLE

Sorrentino – 20 fa una doppia parata mano-piede che pare Garella che in questo stadio ha conquistato lo scudetto. Se non avesse giocato avremmo perso e secondo noi pure malamente. Immenso!

Goldaniga – 7 lotta con Toni senza mai scomporsi. Torna ai livelli delle prime apparizioni e ci regala una prestazione da Fort Apache. Assediato.

Gonzalez – 7 si è riposato e si vede. Gioca una partita finalmente degna del suo talento difendendo il risultato con il coltello tra i denti. Roccia.

Andelkovic – 7 non è da meno dei compagni di reparto. Ci mette cuore e grinta e supera i suoi limiti giocando bene. Rispetto a Struna sembra Baresi. Serio.

Morganella – 7,5 per noi è quello che ci vuole per salvarci. Ha tanti limiti ma ci mette tutto il cuore del mondo e non tira mai indietro la gamba. La salvezza del Palermo passa dalla sua fascia e dalla sua barba da mormone. Arrembante.

Lazaar – 6 sbaglia qualche chiusura in difesa e si propone meno del solito. La media dei cross scende e si vede che gli dispiace. Calante

Jajalo – 6,5 gioca forse la migliore partita della stagione perché difende sempre con la giusta applicazione. Forse lo aiuta non essere solo davanti alla difesa e si sente rincuorato. Mette anche lo zampino in occasione del gol con un tiro che avrebbe colpito un fotografo a bordo campo. Reattivo.

Hiljemark – 6,5 con la palla al piede è più lucido rispetto alle ultime partite. Non ha ancora il passo del ghepardo delle prime giornate ma ci sembra in ripresa. Pimpante.

Vazquez – 7,5 segna un gol, di destro e spalle alla porta, che può valere una stagione. Con la solita classe in mezzo al campo salta gli avversari senza sosta e prende una quantità di botte che neanche in un pub inglese il venerdì sera. Anche lui dà qualche calcio al momento giusto. A tutto campo.

Trajkovski – 6,5 non incide ma dà la sensazione di coprire il campo applicandosi come un francobollo alla busta. Soldatino.

Gilardino – 6 lotta sempre con la consueta grinta ma fa fatica a fare salire la squadra perché riceve pochi palloni. Isolato.

Zamparini – 8 finalmente azzecca la formazione dopo aver creato il giusto clima di serenità. La vittoria è sua e di Sorrentino. Mister.


[ Immagine: Copyright © Tullio Puglia - Policy]

1 commenti

Lascia il tuo commento
  • 10 gennaio 2016 21:21

    Al di là di ogni considerazione sulla gestione della società, consideriamo sti 3 punti come un passo verso la salvezza. Intanto è una buona cosa. Si vive alla giornata. E fortunatamente già ci sono 2 squadre più scarse di noi: frosinone e verona. Se ne troviamo una terza, la salvezza, nonostante tutto, si può raggiungere.

Lascia un commento