i fatti dopo il ragionamento

Schelotto o non Schelotto?

di

Schelotto | Blog diPalermo.it

Penso che in questo momento quello più triste di tutti sia il buon Luigi Pirandello, che si starà rivoltando nella tomba dalla rabbia di aver trovato uno scrittore più abile di lui nel disegnare nuove puntate del teatro dell’assurdo. Perché domenica è andata in scena “L’esonero dell’allenatore ad opera del Capitano”, opera buffa in due atti, in cui un calciatore – cui dobbiamo, per carità, riconoscenza eterna e, probabilmente, la salvezza di quest’anno – pensa bene di travestirsi da presidente e fa fuori in diretta nazionale, urbi et orbi, il proprio tecnico, reo di averlo accusato, insieme ai suoi compagni, di scarso attaccamento alla maglia e modesto impegno.

E non puoi che applaudire a scena aperta il Rompipallone di oggi di Gene Gnocchi (“Sorrentino non si ferma più: dopo aver licenziato Ballardini, ha reintegrato Maresca e si è raddoippiato lo stipendio”). Pensi di aver visto di tutto in questa stagione che tutti vorremmo finisse in fretta ed invece no, ti svegli l’indomani e senti che il Palermo ha ingaggiato come nuovo tecnico Schelotto.

Ma chi, il capellone che ha cambiato più squadre che fidanzate e che tutti gli interisti ricordano per aver segnato un gol nel derby? Mentre ti senti il sudore scendere dalla schiena vai a leggere e scopri, con malcelata soddisfazione, che il capellone ce lo siamo risparimiato e in cambio abbiamo un tecnico semi sconosciuto, che però in Argentina ha fatto tanto bene. E allora che vada pure in scena lo “Schelotto, chi era costui …?”, speriamo ultima puntata di una via crucis che non credo proprio, nel bene e nel male, abbiamo fatto nulla per meritare.


[ Immagine: di autore incerto disponibile su internet - Policy]

6 commenti

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  • 13 gennaio 2016 11:13

    Guarda caso il Palermo è l’unica squadra in serie A priva di una struttura sportiva, di solito costituita da ex giocatori che sanno “gestire” i rapporti tra squadra e società. Sorrentino semplicemente non ha interlocutori, a parte Zamparini. Tifare Palermo è ormai diventata un’agonia.

  • 13 gennaio 2016 15:08

    Qui, dal titolo scespiriano, a Pirandello, al teatro dell’assurdo, all’opera buffa, a Manzoni; e in altre piattaforme a Sciascia, a differenti richiami letterari, teatrali (il teatro dei pupi soprattutto), cinematografici, televisivi, canzonettistici per rispondere a una semplice domanda: chi comanda oggi nella Us Palermo?

  • 13 gennaio 2016 15:39

    Amici del presidente che consigliano allenatori sconosciuti, un allenatore che viene a Palermo in un momento dove basta una scintilla per incendiare tutto (non crediamo che la vittoria di Verona ha risolto tutti i problemi), giocatori slavi che arrivano a go-go assieme agli immancabili nuovi Cavani, nuovi Dybala e nuovi Pastore. I soliti scenari paventati dal presidente con investitori in arrivo (però come al solito a giugno) che magari poi non arriveranno perchè in Italia le tasse sono alte. Un presidente che dietro il suo “specchio delle mie brame” che si vedeva in videoconferenza continuava a ripetere di essere un grande conoscitore di calcio (poi qualcuno ci spieghi come ha fatto a retrocedere in B con entrate da nono posto in classifica) . Avremo la possibilità di tifare un domani per un Palermo avente come obiettivo quello del raggiungimento del miglior risultato sportivo? O si continuerà ad assistere alla rappresentazione di prodotti finanziari da collocare sul mercato?
    Certo che una cosa innovativa ieri l’abbiamo scoperta. Mentre prima “valorizzavamo” solamente i calciatori, adesso “valorizzeremo” anche gli allenatori. Per poterli poi vendere al Chelsea o al Manchester. Geniale!

  • 13 gennaio 2016 20:24

    Dal sito online di gds un paio d’ore fa ho avuto modo di leggere finalmente l’interpretazione autentica dei fatti del Palermo di queste ultime settimane, fatti spiegati dal presidente Zamparini che mettono fine ad ogni altra interpretazione.
    “… l’addio di Ballardini? Si è cambiato da solo, si è suicidato, pazienza. Io non l’ho delegittimato, sono i risultati che delegittimano. Ho esonerato due allenatori dopo due vittorie, sarò ricordato anche per questo. Ognuno ha il suo destino. Perchè non ho ripreso Iachini? Secondo me ha perso un po’ d’umiltà quando è arrivato a un certo livello e ha fatto la fine di Craxi, un ottimo governante ma aveva perso la misura. Poi io voglio bene a Iachini perché è figlio mio”.
    Dunque Ballardini si è suicidato, Iachini ha fatto la fine di Craxi.
    Di Ballardini, di poche parole e di scarsa rilevanza mediatica, nulla si sa. Iachini, secondo alcuni, sembra abbia detto, in modo molto sommesso: “Papà sti …”. Accompagnando alle parole il chiaro gesto scaramantico.

  • 13 gennaio 2016 22:49

    Tranquilli, che è arrivato solo per fare tirocinio. Da domenica si ritorna a giocare col modulo di iachini.

  • 13 gennaio 2016 23:45

    Anzi, per la precisione già col verona, chi ha visto la partita, mi ha riferito che sembrava la squadra di Iachini.

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