i fatti dopo il ragionamento

Nuovo cinema, forse, Paradiso

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Il Palermo di Schelotto al Barbera contro l'Udinese per ritrovare gol, punti e un'identità che sembra ormai smarrita. Assieme alla pazienza dei tifosi Palermo Calcio Stadio Tifos | Blog diPalermo.it

Non ci sono partite facili, lo sappiamo. Per noi però il campionato è diventato una specie di girone dantesco che punisce chi in vita ha amato la sfera di cuoio più di ogni cosa. Quasi ogni domenica siamo flagellati da detrattori di squadra, presidente e financo città e ormai siamo allo stremo. Al Palermo è cominciata l’era di Guillermo Schelotto e del suo fratello gemello. Nuovo schema, nuove istruzioni e pare nuovi interpreti ripescati dal fondo della panchina.

Non sappiamo neanche se Schelotto potrà o meno sedere in panchina perché mancano un po’ di meravigliosi passaggi burocratici ed il Palermo sembra intenzionato a proporre in sostituzione l’allenatore della primavera. Noi a questo punto ci candidiamo perché comunque il telefonino in panchina ci prende e siamo convinti di riuscire a capire bene le sostituzioni da fare. Intanto la rivoluzione zampariniana sembra prendere corpo: Mijatovic sarà a Palermo e noi speriamo che entri almeno a partita iniziata.

Come temevamo il Palermo si schiererà con il 4-3-3 e abbiamo paura che i giocatori si muoveranno con il foglietto di appunti in tasca perché non avranno capito neanche come battere un fallo laterale. Sorrentino in porta e difesa confermata con Morganella e Lazaar titolari. A centrocampo Cristante regista con ai lati Hjliemark e Jajalo. In avanti tridente con Gilardino, Vazquez e la novità Quaison.

All’andata una vittoria memorabile senza punte vere in campo e con i soliti miracoli di Sorrentino. Quel Palermo ci aveva illuso che avremmo trascorso una stagione placida e serena. Oggi la squadra di Colantuono è a soli tre punti dal Palermo e deve lottare per non scivolare indietro. Orfana dei gol di Di Natale non sta ripetendo le mirabilie delle ultime stagioni ma resta una squadra di livello che di certo non ci farà passare una domenica noiosa.Tra i friulani segnaliamo Lodi perché è praticamente un catanese e ha sempre parlato male del Palermo e noi non lo sopportiamo.

Tra allenatori doppi e trainer gemelli, tra procuratori e superstar del passato, tra giocatori ripescati e vecchie certezze, la salvezza torna a passare dal Barbera. A noi di nuovo ormai è rimasto veramente poco per cui, per vincere, invochiamo la classica e sempre valida botta di culo. Quella, ve lo assicuriamo, non conosce né schemi né tattiche speciali.

1 commenti

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  • 24 gennaio 2016 19:08

    Il pezzo è da: “Io, speriamo che me la cavi!” e fortunatamente oggi se la son cavata.

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