i fatti dopo il ragionamento

Spegnete il salvavita della zia

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Curva Palermo | Blog diPalermo.it

È la madre di tutte le partite. Non ci sono sconti, appelli, ripensamenti o seconde vite. Il Palermo contro il Carpi si gioca mezza stagione. Una vittoria vorrebbe dire terminare il campionato con maggiore serenità. Una sconfitta significherebbe precipitare all’inferno senza neanche il conforto di Caronte come accompagnatore. Un pareggio non sarebbe da buttare via ma ci lascerebbe comunque sulle spine a soffrire e noi abbiamo esaurito le cardioaspirine.

All’inizio del campionato non sapevamo nulla del Carpi e ora non siamo molto più preparati perché non ci applichiamo e studiamo poco. Da quando è stato richiamato Castori ha ricominciato a fare punti e ci sembra l’unica del terzetto di coda ancora veramente in corsa per la salvezza. I giocatori corrono come i ciclisti dopati della coppa cobram e il pareggio al novantesimo a San Siro contro l’Inter ha dato un entusiasmo incredibile a tutto l’ambiente. In avanti non c’è più Borriello che evidentemente non aveva più trovato discoteche decenti in zona e si è spostato più vicino a Milano.

Accanto al gigante Mbakogu potrebbe esserci Lasagna, l’eroe di San Siro. A noi piace solo per il nome e ci auguriamo che non ci resti sulla pancia. All’andata fu Djurdjevic a salvare i rosa dalla sconfitta quasi al 90′. Da lì sono cominciati i guai dei rosa e le prestazioni non troppo confortanti. Intanto Zamparini ci ha regalato un sogno: il nuovo co-allenatore del Palermo è Giovanni Tedesco, un palermitano che abbiamo potuto amare in maglia rosanero. La sua corsa dopo un gol per abbracciare il figlio raccattapalle sotto la curva ci fa ancora emozionare e siamo felici di vederlo in panchina.

Speriamo di vedere in panchina anche Schelotto che non è chiaro se potrà andare come dirigente accompagnatore, come magazziniere o come semplice spia del KGB. L’Italia è il paese delle protezioni inutili e delle rendite di posizione ma questa del patentino per allenare ci è sempre sembrata una cosa ridicola. Uno che ha vinto tutto e ha già allenato in Argentina arriva qui e conta meno di un Castori qualunque? Assurdo.

Schelotto dovrebbe confermare la formazione titolare con il solo dubbio di Morganella al posto di Struna. È inutile sottolineare che le nostra preferenza vada allo svizzero con la barba da mormone, un giocatore che mette il cuore e la grinta che serve per una partita da tutto per tutto. Fate uscire le mogli, impegnate le fidanzate, lasciate i compagni che non seguono il calcio, chiudete le finestre e buttatevi sul divano. Spegnete il telefono e disattivate il salvavita Beghelli della zia anziana. Oggi pomeriggio a Carpi ci giochiamo la stagione.


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