i fatti dopo il ragionamento

Guai a chi mi tocca il Gila

di

Gilardino Violino | Blog diPalermo.it

Ci aspettavamo almeno la metà di Rummenigge o un terzo di Maradona ma il mercato invernale, come spesso capita, non ci ha visto proprio protagonisti. E l’unica volta che il Palermo si è lasciato andare a spese più o meno pazze sotto la guida di un ex catanese è finita con undici brocchi in più in squadra e retrocessione a fine stagione. Forse alla fine è stato meglio così e del resto ce l’aspettavamo perché, come dice il nostro amico Antonio, “se uno l’ultimo giorno di calciomercato ha il direttore sportivo che passeggia in via Principe di Belmonte mica si può aspettare il colpo del secolo”.

Ci consola che il Palermo sia in buona compagnia, anzi sembra messo meglio: se il Genoa ha ceduto Perotti e la Samp Eder e stanno sotto di noi in classifica, e in cambio hanno preso un paio di brocchi bolliti dai nomi altisonanti, e Zamparini ha tenuto Vazquez, almeno fino a giugno, noi da bravi servi del potere siamo contenti. In realtà siamo convinti che tutti questi presidenti pensino che ormai la salvezza è cosa fatta e non serva fare molto per sistemare le squadre. Noi ci convinciamo che sia vero ma intanto abbiamo tirato fuori cornetti e aglio e giriamo con le mani basse per i debiti scongiuri.

Arriva il Milan che all’andata ci ha battuto meritatamente. Il Palermo non giocò malissimo ma mostrava già a dare segni di confusione sul campo e fuori e, nonostante avesse recuperato il risultato per ben due volte, aveva finito con l’essere battuto da un colpo di testa di Bacca, uno che segna pure con la parte posteriore del corpo. Il campionato dei rossoneri da allora sembra simile alle montagne russe e l’ultima volta che il Milan ha infilato una serie positiva decente Berlusconi aveva portato la Carrà a Canale 5.

Speriamo che l’entusiasmo per la vittoria nel derby li renda appagati e vengano a godersi una bella serata in mezzo agli strisciati siciliani senza provare a vincere. Mihajlovic dovrebbe riconfermare la formazione di domenica con in porta il giovane Donnarumma che ha un cognome buono per la passata di pomodoro verace ma a noi, per le dimensioni, ricorda Garrone del libro Cuore. A centrocampo i piedi buoni di Honda, Montolivo e Bonaventura e in avanti Bacca e Niang, una coppia più da night club che da area di rigore.

Schelotto pare sia contento di non avere giocatori nuovi così si concentra sulla lingua ed evita un sovraccarico di informazioni. A questo punto per evitare problemi eviterà pure il turnover e confermerà tutta la squadra schierata domenica. Ci auguriamo che Gilardino non esca più dal campo neanche per la pipì, perché con lui ci sentiamo più sereni. E ricordiamo a chi tanto aveva criticato l’arrivo di Gila che, in questo bailamme che è stato il Palermo finora, ha messo a segno sei reti a fronte di attaccanti da svariati milioni di euro di ingaggio che ristagnano molto dietro nella classifica marcatori (Belotti partecipa anche a Chi l’ha visto? il mercoledì sera) o poco sopra (per citarne uno a caso Icardi è a quota otto gol e due milioni di maledizioni dopo il palo sul rigore nel derby). Speriamo che nessuno dichiari che “per battere il Milan serve la partita perfetta”. Abbiamo già le mani impegnate e non sappiamo più dove metterle.


[ Immagine: fotomontaggio originale di diPalermo - Policy]

Lascia un commento