i fatti dopo il ragionamento

L’Italia unita dalle bestie

di

Uomini che odiano le donne. Dalla Lombardia all'Etna. Quel buco nel cuore, la nostra impotenza e la speranza di una nuova vita che cancelli il dna di un uomo che l'anagrafe, per errore, chiama padre Violenza Donne | Blog diPalermo.it

C’è un mestiere, quello dell’addetto stampa, che impone la lettura dei giornali e l’aggiornamento continuo delle notizie. Devi conoscere tutto e subito perché miliardi di segnalazioni arrivano a valanga e non hai il tempo di soffermarti, di pensare. Apprendi quello che t’interessa e vai avanti. Ma oggi no. Oggi è la grafica di un giornale on line che mi pietrifica. Ci sono tre fatti incolonnati e manco a farlo apposta riguardano Brescia, Pozzuoli e Misterbianco: un’Italia unita da bestie che hanno ucciso le loro donne o hanno tentato di farlo.

Perché anche la razza umana si dissocia da questi esseri. Chiamarli uomini è un’offesa per il resto del mondo che appartiene a questo sesso. Gli uomini sono altri.

Pugnalate, bruciate esattamente come fanno altre bestie in una guerra che chiamano santa, dalla Lombardia all’Etna. Uno che trova il coraggio di bruciare una donna incinta, la sua donna, quella con cui aveva fatto l’amore, aveva procreato, con cui aveva condiviso momenti belli, con cui aveva passato giorni e giorni, cos’è? A quale scarto appartiene?

Io non ci credo alla pazzia. Ci devi essere portato, ci devi essere nato con un buco nel cuore. Sei predisposto alla devianza che porti da sempre. Non si uccide per amore. Nessuno di queste bestie amava. Le bestie di questo tipo non amano. Uno che ammazza una mamma di tre figli sapendo di strozzare anche una parte del loro futuro, a quale amore può appellarsi?

Guardo il volto della donna bruciata. Dicono che Dio sia nei dettagli e ammiro la cura che c’è nel suo viso, la linea delle sopracciglia, il sorriso. Il suo volto è una composizione armoniosa di rifiniture. Il trucco perfetto, il sorriso dolce, la trasmette la bellezza. Mi auguro che sua figlia, estratta a forza da un posto dove stava ancora bene, le assomigli, e spero che la vita cancelli anche l’ombra del dna di quella bestia che l’anagrafe chiama padre.

5 commenti

Lascia il tuo commento
  • 03 febbraio 2016 12:25

    Questo pezzo di Cinzia dipinge alla perfezione l’orrore che ciascuno di noi prova

  • 03 febbraio 2016 13:30

    ieri al tg guardavo il volto di lui aspettandomi chissà quale mostro invece ho visto una faccia normale di quella che sembra una persona normale…….. ma come si fa….. :'(

  • 03 febbraio 2016 15:26

    Non si uccide a prescindere, come si fa a togliere la vita ad un’ altra persona, non ci possono essere ragioni che lo giustifichino. Non si può essere così egoisti, al punto di sopprimere colui o colei che nella mente malata di chi commette tali efferatezze non corrisponde più i suoi desideri.

  • 04 febbraio 2016 08:51

    Vanno educati i nostri figli maschi….va loro insegnato che la donna non è come l’asino che tenevano in casa I nostri nonni,da domare a mazzate e non e’ una proprieta,’ non e’ cosa tua a prescindere….va loro insegnato l’amore e la cura del fiore che dicono di amare.. UN fiore se ti piace lo cogli se lo ami lo annaffi ogni giorno….(cito qualcuno che non ricordo)

  • 04 febbraio 2016 16:40

    Gli animali uccidono solo per sopravvivere. L’uomo no. Parliamo quindi di uomini, non di bestie.
    Di quegli uomini che a guardarli dopo c’è sempre qualcuno che dice che hanno facce normali, ed è vero; e chi li conosceva, ce li descrive come persone tranquille, anche questo spesso è vero. Mentre noi vorremmo scorgere in quei volti la follia o comunque i tratti di un qualunque eccesso per rassicurarci nella nostra “normalità”. Ma non è così.
    Forse dovremmo chiederci da dove veniamo: da una società in cui la donna era considerata poca cosa, se la sua uccisione per motivi d’onore costava solo un paio d’anni di galera all’autore dell’omicidio. Il delitto d’onore, che ancora all’inizio degli anni 80, non dell’800 ma del 900, trovava applicazione, non spiega tutto, ovviamente. Ma ci aiuta a capire come eravamo.
    E ora come siamo? Se di fronte al rifiuto di una donna ad iniziare o a continuare una relazione c’è chi è capace di atrocità come quelle di questi giorni, possiamo dire che siamo messi male, e le donne peggio. Uguale a prima.

Lascia un commento