i fatti dopo il ragionamento

Va bene va bene così

di

Djurdjevic | Blog diPalermo.it

Va bene va bene va bene così. Un vecchio successo di Vasco Rossi, rocker di Zocca (a pochi chilometri da Reggio Emilia), che proprio oggi compie gli anni, ci sembra la colonna sonora migliore per festeggiare non il cantante (di cui pure siamo fan) ma il Palermo ritrovato che esce imbattuto dalla ostica trasferta contro il Sassuolo rivelazione. Dopo la debacle di mercoledì contro il Milan tre cose volevamo dai rosa: punti, grinta e margine di sicurezza dalla zona pericolo. Le abbiamo avute tutte ed allora stasera bollicine, per continuare nelle citazioni musicali.

Le premesse non erano state delle migliori alla lettura delle formazioni. Entrambi i vostri tifosi-cronisti si erano accasciati mestamente, uno davanti alla tv che guardava, l’altro dentro la scatola magica (visto che anche grazie a questo blog c’è ormai la coda per invitarlo nei salotti televisivi locali e non) scoprendo che, contro ogni logica, Gilardino sarebbe rimasto mestamente in panchina e ad un Brugman appena uscito da un infortunio sarebbero state date le chiavi del centrocampo.

Nei primi quindici minuti le nostre paure più irrequiete prendevano tristemente corpo. Il Sassuolo raddoppiava su ogni palla, la difesa rosa sembrava sbandare ad ogni attacco, azioni pericolose del Palermo neanche l’ombra. Il gol dei neroverdi confindustriali sembrava solo questione di tempo. Mentre già ci preparavamo all’ennesima domenica da trascorrere insonni in vista di un lunedì di Carnevale che più triste non potevamo immaginare, ecco che il Palermo confezionava un gran gol sull’asse slavo-argentino. Da quel momento si vedeva in campo un altro Palermo e se qualche rimpianto può esserci è proprio quello di non essere riusciti a raddoppiare quando il Sassuolo sembrava avere accusato il colpo.

E invece, complice un rimpallo sfortunato, ci ritrovavamo all’intervallo in pareggio e dopo pochi minuti della ripresa sotto, complice una mezza dormita della difesa rosa (con qualche complicità del capitano), ed una elevazione degna di Michael Jordan di uno dei 28 attaccanti che ha comprato Squinzi per sottolineare la differenza economica e di prospettive con il Palermo.

In quel momento, onestamente, non ci abbiamo creduto neanche per un attimo che i rosa avrebbero ripreso la partita. Ma quando Vazquez pennellava un cross millimetrico su cui Durdjevic, incurante di teste, gambe, piedi, mani, pali, si avventava di testa con la stessa furia di un Cetnico alla vista delle armate dell’Impero Turco sulla piana di Mitrovica, e la palla si insaccava in rete, ci siamo subito ricreduti su tutto. Sulle scelte iniziali del team Zamparini-Tedesco-Schelotto che decide chi gioca e chi no, sulla “garra” dei rosa, sul cuore di una squadra molle e tremebonda appena tre giorni fa, sulla dea bendata che ogni tanto rivolge il suo sguardo anche verso il Palermo. Aiutata da un capitano coraggioso che nel momento più difficile si faceva perdonare qualche (forse) disattenzione sui gol e tirava fuori dal cilindro due interventi strepitosi erigendo un fortino davanti al Sassuolo infoiato contro un Palermo ridotto in dieci da un’espulsione un po’ troppo severa di Lazaar. Così, alla fine punti, grinta e ancora maggiore distanza dalla zona rossa sono arrivati, dopo un viaggio all’inferno e ritorno, “e va bene così, senza parole”.

LE PAGELLE

Sorrentino – 8 forse in occasione del primo gol sarebbe pure potuto uscire e sul secondo si fa trovare un po’ impreparato. Ma chi se ne frega. Salva il risultato con due grandi parate. Immenso.

Morganella – 6,5 gioca su ogni pallone come fosse l’ultimo. È meno intraprendente del solito anche perché il Sassuolo attacca sempre come a fort Apache. Moicano.

Goldaniga – 6,5 non fa fesserie e ci sembra già un successo. Forse sul primo gol non esce benissimo sull’avversario ma giocare d’anticipo non è mai facile. Tranquillo.

Gonzalez – 6,5 se il fortino tiene ci sembra anche merito suo. Il Sassuolo attacca forte ma lui non perde mai la testa. Sereno.

Lazaar – 5,5 vogliamo consolarlo perché per noi il fallo che lo ha fatto espellere non c’era per niente. Per il resto la sua solita partita mediocre. Costante.

Hjliemark – 6,5 corre a perdifiato cercando di arginare gli attacchi del Sassuolo. Non si perde mai d’animo e entra anche nell’azione del secondo gol. Motorino.

Brugman – 6 sbaglia qualche pallone in fase di appoggio e per poco non regala un gol agli avversari. Però ragiona sempre anche in mezzo ad un traffico simile a quello di via libertà alle 8 del mattino. Ragioniere.

Chochev – 6 in realtà non abbiamo neanche capito se fosse in campo. Ma siccome non ha fatto danni ci sembra giusto premiarlo. Chi l’ha visto?

Trajkovski -5,5 forse è stato utile in fase difensiva, ma giocava sempre nella parte bassa al di fuori dello schermo e quindi non lo sappiamo. Perde più palloni di quanti ne riesca a giocare. Sciupone.

Vazquez – 10 gioca meno palloni del solito, ma fa un gol e un assist meraviglioso. Godiamocelo.

Djurdjevic – 7 segna un gol da attaccante vero buttandosi senza paura con la faccia in una selva di gambe, piedi e pugni avversari. Non riesce a tenere palla per fare salire la squadra ma corre su ogni pallone. Rivediamolo.

Quaison – 6 si sacrifica anche in difesa per tutto il periodo in cui siamo rimasti in dieci e non arrivavano cambi. Applicato.

Tedesco/Schelotto – 6,5 alla fine ha avuto ragione lui. Djurdjevic ha pure segnato e il Palermo ha vinto. Forse sulla sostituzione dopo l’espulsione sarebbe stato più utile avere un traduttore perché perde un tempo infinito. Poliglotta.


[ Immagine: Copyright © Tullio Puglia - Policy]

1 commenti

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  • 08 febbraio 2016 15:19

    Per quest’anno (a meno di cataclismi) missione compiuta. Ma Giorgia, a un Sanremo di qualche anno fa cantava: E poi e poi………..??????????

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