i fatti dopo il ragionamento

Vivere pericolosamente

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Allenatori che vanno e vengono, querele in arrivo, la minaccia della dura legge dell'ex (Belotti) e il vero nemico, Torino a parte, da tenere lontano. Si chiama paura Palermo Calcio Stadio Tifos | Blog diPalermo.it

Sotto a chi tocca. Quest’anno davvero non c’è pace all’ombra del Pellegrino. Anche Schelotto, meteora fuggente nello skyline zampariniano, è andato via lasciandoci più orfani di Oliver Twist nei bassifondi della Londra vittoriana. L’addio del tecnico argentino ci ha colto nel pieno delle pulizie del mobiletto degli ansiolitici e abbiamo dovuto rimontare tutti gli scaffali riponendo le scatole in bell’ordine e pronte all’uso. Sia chiaro: le regole europee sugli allenatori sono bizantine e fanno sembrare semplice l’intero codice del diritto amministrativo italiano, però di sotterfugi e scorciatoie se ne sono trovate sempre tante e ci sembra strano che in questo caso tutto sia naufragato così.

I giornali argentini danno già Schelotto nuovo allenatore del Boca Juniors e Zamparini minaccia di denunciare la comitiva slava di cui si era invaghito. Quella del patentino ci sembra una verità di comodo ma intanto ci troviamo a ricominciare tutto daccapo. Il nuovo allenatore del Palermo è Bosi che allena(va?) la primavera. Tedesco è rimasto ma non si capisce se come co-allenatore, secondo, confidente, amico, consigliori o partner a cui applicare le regole del DDL Cirinnà.

Non si è mai visto un caos così e quest’anno ci stiamo veramente superando. Intanto il Carpi ha perso ma il Frosinone ha vinto ad Empoli accorciando pericolosamente. Arriva il Torino e non possiamo sbagliare. La squadra di Ventura sembra in piena crisi e c’è aria di rottura anche sotto la Mole sulla quale vi avvisiamo che non si deve mai salire se si va a Torino per lavoro, o se non ci si è ancora laureati perché pare porti sfiga. Però alla base possiamo consigliare un paio di ristoranti niente male.

Ventura ha incassato i complimenti di Zamparini e mercoledì sera era in prima fila al festival di Sanremo e giovedì in spiaggia a Mondello. Noi speriamo che la qualità delle canzoni del Festival o il sole estivo palermitano lo abbiano stordito definitivamente e confonda la lista dei giocatori con quella dei cantanti schierando Rocco Hunt seconda punta e Gabriel Garko come seconda ballerina.

All’andata il Palermo non meritava la sconfitta e ha giocato una buona partita sfiorando il pareggio nell’arrembaggio finale. I vostri cronisti tifosi la ricordano più per gli insulti ricevuti da Chiambretti in tribuna che per la qualità del gioco espresso dai granata.

Noi temiamo moltissimo il ritorno di Belotti perché la legge dell’ex è una di quelle cose in cui crediamo ciecamente senza mai metterla in discussione. In difesa c’è pure Glik che a Palermo consideravamo un difensore abbastanza mediocre ma che a Torino si è rilevato pure un bomber di razza sui calci d’angolo. In avanti accanto a Belotti ci sarà Immobile e in panchina un giocatore che non abbiamo mai sopportato: quel catanese di Maxi Lopez che a gennaio faceva notizia più per il suo peso che per i suoi gol. Noi se dovessimo vederlo gli ricorderemo le gesta dell’ex moglie a cui invece pensiamo sempre con piacere.

Bosi dovrebbe confermare il modulo voluto da Schelotto con due mezze punte a sostegno del bomber di turno. Nel Palermo mancherà Lazaar squalificato. Si è anche infortunato e le previsioni di vendite di gel per capelli sono già andate in picchiata perché c’è il rischio di non vederlo in campo per un po’. Al suo posto pare che Bosi potrebbe schierare Pezzella che è un mancino naturale. Anche Rispoli potrebbe giocare, tanto lui i piedi non li usa ed è indifferente correre a destra o a sinistra. Purtroppo a centrocampo dovrebbe rientrare Jajalo che ha scontato la squalifica, ma noi speriamo che venga trattenuto da qualche impegno familiare e giochino Brugman o Cristante. In avanti ci sarà sempre Vazquez ma non si capisce se lo affiancherà Quaison e soprattutto noi speriamo che giochi il bomber del nostro cuore: Alberto Gilardino.

Bisogna vincere per allontanare la paura. Se quelle che stanno dietro si mettono a vincere e a giocare allora la situazione si può fare veramente pericolosa. E noi siamo troppo anziani per vivere pericolosamente.


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