i fatti dopo il ragionamento

Ode al tifoso perduto

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La sconfitta contro il Toro, una squadra sull'orlo del baratro (e della B) e la vera paura dei fans rosanero. Quella di non poter più riempire lo stadio per tifare contro le strisciate. E inveire contro gli strisciati. Iachini | Blog diPalermo.it

Certo un mister che nell’intervista dopo partita dice più o meno “sono qui per dare una mano, dovete parlare con altri, io alleno la Primavera” deve essere una grande iniezione di fiducia per i tifosi rosanero. Eppure con quello stadio che sembrava affetto da alopecia, con quei seggiolini riempiti a chiazze un po’ in tutti i settori in occasione di una gara contro una diretta avversaria nella lotta salvezza, con un presidente ormai caricatura di se stesso che sembra divertirsi a cambiare allenatore ogni domenica sera, con una squadra che gioca un calcio che chiamarlo calcio pur con tutta la buona volontà viene davvero difficile, l’impressione è che i supporter rosanero – dalle curve alle tribune, passando per circoli e salotti televisivi – non siano poi così tanto preoccupati, a parte qualche timida contestazione, critiche contenute e qualche lenzuolo “Zamparini vattene” ormai sbiadito.

E qui, in effetti, si potrebbe pure elogiare il grandissimo senso di civiltà dei tifosi rosanero, che nonostante tutto continuano ad avere pazienza e fiducia nei confronti della loro squadra e del loro presidente. Almeno fino a quando ogni lunedì mattina la stampa sportiva palermitana non dimenticherà di ricordare che “sì, la squadra va male, il presidente è quello che è, però ricordiamoci delle trasferte a Crotone prima che arrivasse Zamparini”, mitigando così la rabbia dei tifosi e legittimando di fatto ogni capriccio dell’imprenditore friulano. Qualche complottista potrebbe arrivare a sospettare una trama finalizzata a garantire un sistema occulto.

Il tifoso palermitano sembra così accettare tutto passivamente, affidandosi totalmente alle volontà di chi l’ha portato nel calcio che conta e senza pretendere altri obiettivi se non la permanenza nella massima serie. Tifoso palermitano che invece incredibilmente si trasforma e fa uscire fuori entusiasmo, passione e partecipazione in occasione delle gare con le “strisciate”. Le partite interne con Juve, Inter, Milan. Sembra che il tifoso palermitano viva la sua Serie A solo per quelle. È il suo momento. Il momento delle polemiche e delle accuse ai “facciuoli”, a quelli che tifano per le squadre del nord, a quelli che indossano la sciarpa rosanero ma in realtà hanno il cuore strisciato, ai “paesani” che affollano il Barbera (“smarriti tra i settori dello stadio, a chiedere informazioni, a sedersi nei posti sbagliati…” scriveva il cronista del più importante quotidiano palermitano in occasione dell’ultimo Palermo-Juve).

È il momento dell’assurda pretesa (succede solo a Palermo) che bisogna tifare per la squadra della propria città. Convinti come sono che tifare Palermo contro la Juve o l’Inter rappresenta il “riscatto” per la città (sigh!). Ecco, sembra che al tifoso palermitano non importi altro, poi se il presidente cambia 18 tecnici, se il capitano della squadra dichiara di avere vinto senza allenatore, se ai microfoni di Sky il mister dice “ma io la Primavera alleno”, coprendo di ridicolo i colori rosanero davanti all’Italia calcistica, niente ci fa. Ovviamente conta pure lo spauracchio della serie B. Ma solo perché poi il Barbera non ospiterebbe più le strisciate.


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10 commenti

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  • 15 febbraio 2016 08:42

    in un Calcio in cui esistono ormai le verità di giornata probabilmente quell’Uomo-mister dicendo quel dovete parlare con altri, io alleno la Primavera, ha detto il vero e non di giornata.

  • 15 febbraio 2016 13:06

    Quando ero militare c’era il caporale di giornata. Oggi nel calcio, o meglio nel Palermo calcio, c’è l’allenatore di giornata.
    Per quanto riguarda lo studio del tifoso palermitano debbo dire che non è una discussione originale. In tanti si/ci sono/siamo cimentati per dare la nostra opinione. Il succo alla fine è il seguente: chi concepisce come me il tifo nel calcio come “senso di appartenenza” non mette in discussione il tifo di ciascun tifoso per la squadra della propria città. Ma siccome il tifo ognuno ha il diritto di farlo come meglio crede, esiste anche il tifo del “senso di convenienza”. Nel senso che si tifa per la squadra per la quale “conviene”. Anche per sentirsi un giorno vincitore (non per nulla le squadre tifate sono le tre strisciate). La cosa più bella però me la disse un tifoso Juventino palermitano, che tifava Juventus contro il Palermo quando, in occasione di una partita della sua squadra in coppa, vide che tifavo per l’avversaria straniera. “Ma come, in questa occasione non ti sembra giusto tifare per le italiane? Perchè tifi per gli stranieri”? Insomma, una vera confusione fra senso di appartenenza e senso di convenienza.

  • 15 febbraio 2016 19:32

    don totò, il tifoso juventino che ti disse “la cosa più bella” non tifava contro il palermo, tifava a favore della sua squadra. Tu invece tifando per la squadra straniera tifavi solo contro. E’ un po’ diverso. Con simpatia.

  • 15 febbraio 2016 22:51

    Bentornato Iachini! 🙂

  • 15 febbraio 2016 23:04

    Il calcio non è sincero. Le strisciate sono sempre le favorite. Ciclicamente l’inter più delle altre, la juve, il milan (anche se quest’ultima ormai fa più fatica a comprarsi “il sistema”, visto che berlusconi è a tutti i livelli un personaggio scomodo, e questo vale in politica, internazionale e locale oltre che di conseguenza nel calcio). Io ormai non guardo più le partite di queste squadre, ma finchè le ho guardate quasi senza perdermene una, e ogni tanto anche adesso (ma raramente) ho sempre constatato come gli arbitraggi sono condotti scientificamente, in modo raffinato, per favorire tali squadre. Per questo non mi appassiono più. L’unico motivo per appassionarmi era il palermo. Era. Perchè col nuovo corso della politica di zamparini mi è passato anche il prio di tifare per il palermo.
    Sono fuori tema, a mi sono ricollegato all’intervento di franco cascio.

  • 15 febbraio 2016 23:15

    Proprio l’ultima della juve che ho guardato è stata empoli – juventus nel girone di andata: bene, ricordo come sul 1-2 per la juve è stato convalidato un gol su fuorigioco netto della juve che ha potuto realizzare l’ 1-3. E questa è una musica costante. Immaginate se il palermo dei bei tempi ( guidolin/rossi) avesse avuto lo stesso trattamento arbitrale “storico” della juve, cosa avrebbe vinto? : 3 scudetti, 3 qualificazioni in champions e 2 coppe italia :-D. E non sto scherzando però…

  • 15 febbraio 2016 23:16

    Ragion per cui le strisciate mi fanno vomitare e se tifo contro di loro anche in partite internazionali, mi si perdoni, ma ho i miei buoni motivi.

  • 15 febbraio 2016 23:47

    Caro Franco Cascio, anche io mi adeguo al senso di convenienza, mica e’ un diritto esclusivo degli strisciati. Mi “conviene” tifare Barcellona oggi come oggi. Cosi’ anche io mi sento “piu'”vincitore dei biancorossonerazzurro di casa nostra.

  • 15 febbraio 2016 23:59

    Per la cronaca vedere sabato scorso il signor Marchionne esultare per la sua squadra a me fa lettalmente vomitare. Ma e’ un problema mio personale, non e’ che a tutti puo’ intrressare uno stabilimento chiuso.

  • 16 febbraio 2016 07:14

    Magnifica e molto opportuna apologia dell’ascarismo strisciato in un momento in cui i tifosi rosanero soffrono e sono preoccupati per il futuro. Peccato che questo sito, se non erro, si chiami “diPalermo” e chi scrive si chiami Cascio e non Baudasso. O Brambilla Fumagalli.
    .
    Baciamo le mani. Pardon, cerèa.

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