i fatti dopo il ragionamento

È tornato Iachini, viva Iachini!

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Il Palermo all'Olimpico contro la Roma per ritrovare la fiducia perduta. Fra corni rossi, magie nere, due certezze - Vazquez e Gilardino - e la speranza del lieto fine. Come fosse un romanzo Harmony Iachini Zamparini | Blog diPalermo.it

È tornato Iachini. Viva Iachini. La stagione più travagliata della storia rosanero ci regala un altro capitolo degno di un romanzo d’appendice. Ed è toccato commentarla proprio a noi che alle prime pagine dei romanzi di Collezione Harmony cominciamo a piangere a dirotto e non riusciamo più ad andare avanti e non sappiamo mai come va a finire.

È andato via Bosi, l’allenatore con la faccia da personaggio di un western di Sergio Leone, e in panchina contro la Roma ci sarà di nuovo Beppe Iachini. Zamparini va a Canossa, compra un chilo e mezzo di cenere e si presenta al cospetto di Iachini e dei tifosi rosanero per chiedere perdono di tre mesi di mosse pazze e disperate.

Iachini lo perdona, si fa due conti in tasca e pensa bene di non rinunciare a quattro mesi di stipendio, perché tiene famiglia, e torna a guidare i rosanero. Tutto è bene quel che finisce bene? Non lo sappiamo e abbiamo una paura fottuta di continuare a leggere la storia. Viviamo solo per il lieto fine. Con la brutta sconfitta casalinga di domenica scorsa il Frosinone si è avvicinato pericolosamente e ci aspetta la Roma di Spalletti.

Inutile invocare miracoli, epifanie, corni rossi, magia bianca e nera oppure occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio: l’impresa è disperata. La rosa della Roma ci mette più paura di Patty Pravo struccata al risveglio e non riusciamo neanche a vedere il bicchiere mezzo pieno perché vorremmo berlo.

Spalletti potrebbe cambiare qualcosa dopo la sconfitta infrasettimanale con il Real Madrid e in avanti El Shaarawy potrebbe sostituire Perotti. A centrocampo c’è il piccolo emulo di PE Barracus dell’A-Team, Nainggolan, e in avanti potrebbe addirittura giocare Totti, richiamato dalla casa di cura dove ha trascorso gli ultimi mesi, triste e solitario. Più di noi. Insomma, comunque la mettiate la rosa è stellare e tutta la rosa del Palermo non vale neanche la panchina giallorossa. Spalletti sembra anche aver portato qualche idea di gioco più chiara e la Roma sta inseguendo la Champions e costruendo il futuro.

Il Palermo di Iachini dovrebbe tornare al 3-5-2 che in realtà prevede una difesa a 5 perché i due esterni stanno più accanto ai difensori che vicino alle loro mogli. Cosa che a noi non dispiace dopo avere visto le scellerate scelte difensive di domenica che hanno fatto sembrare Immobile e Belotti più simili a Neymar e Suarez che a quei giocatori di media scarsezza che a noi sono sempre sembrati.

In porta ci sarà Alastra perché Sorrentino è infortunato. Purtroppo nei tre della difesa potrebbe tornare Struna con Andelkovic e Gonzalez. A sinistra non ci sarà Lazaar infortunato e potrebbe giocare ancora Rispoli mentre a destra scalpita la barba di Morganella. Non abbiamo mai capito il perché ma a centrocampo, chiunque arrivi in panca, appare intoccabile Chochev di cui cominciamo a sospettare collegamenti con la mafia dell’Est per giustificarne sempre la presenza. Indagheremo e vi faremo sapere. Sembra caduto in disgrazia, invece, Jajalo e sembra addirittura possibile il ritorno di Maresca.

Per salvarsi, secondo Iachini, serve gente d’esperienza a quanto pare e quindi è il momento di richiamare quelli con la barba e i capelli bianchi. Se pensate che era stato messo fuori squadra vi renderete conto che casino che è stato il Palermo quest’anno. In avanti le sole certezze: Vazquez e Gilardino.

Il pronostico è impossibile, le quote della vittoria del Palermo sono più alte di quelle della tris con Soldatino. Noi non ci speriamo nemmeno. Ma, si sa, almeno al fischio d’inizio staremo 0 a 0, undici siamo noi ed undici sono loro, la palla è rotonda e l’arbitro è …. Al 90′ chi lo sa…


[ Immagine: fotomontaggio originale di diPalermo - Policy]

7 commenti

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  • 21 febbraio 2016 10:02

    Come spesso mi capita, sono parzialmente d’accordo con alcuni dei concetti espressi dagli ottimi Amenta & Ferrara che, a parte la specchiata fede rosanero, hanno il pregio di saper scrivere. Una dote che spesso non ritrovo in tanti che si cimentano nei vari blog.

    Capitolo Zamparini (vexata quaestio): il giorno dopo aver chiesto scusa, aver lodato pubblicamente i magnifici tifosi rosanero (avrei voluto vedere al posto nostro quelli della Lazio, dell’Avellino o della Fiorentina) ha ricominciato con la storia della vendita di Vazquez all’amico Berlusconi e sulle “furbate” del suo sodale Zio Fester nella trattativa su Dybala. Le scuse si accettano quando sono sincere ed esprimovo pentimento e ravvedimento; gli errori si giustificano quando non si ripetono sempre uguali.
    .
    Capitolo Iachini: mi lasciate, per favore, l’illusione che “oltre alla pila c’è di più” ? Non oso dire (ma posso sperarlo) che nella scelta di Iachini, che in fondo del Palermo fu anche amatissimo capitano, ci sia anche un pizzico di cuore. Ma non può essere sottaciuta la valenza di immensa rivincita umana e professionale che l’ennesimo dietro-front dell’estroso di Vergiate rappresenta per lui. A quei livelli quattro mesi di stipendio non ti cambiano la vita.
    .
    Sulla partita, poco da dire e da sperare. Ieri sera su Roma Channel davano la replica di un Roma-Palermo di qualche anno fa (2-1 per loro con traversa di Levan nel finale). Un centrocampo con Simplicio, Bresciano, Liverani, Migliaccio; in attacco il giovane Cavani. Una squadra che metteva paura allo squadrone giallorosso. Quanta nostalgia.

  • 21 febbraio 2016 10:29

    Troppa nostalgia..

  • 21 febbraio 2016 17:15

    Grazie Vitogol. I complimenti sono sempre immeritati è molto graditi. Sul resto credo che le nostre opinioni siano meno discordanti di quanto possa sembrare. Al cuore vorremmo crederci anche noi ma al nostro cinismo ci teniamo…grazie ancora!

  • 21 febbraio 2016 19:52

    Cero che se in porta abbiamo un A-lastra magari lunga sette metri ed alta quasi tre con kaiser che i giallorossi riusciranno a fare gol

  • 21 febbraio 2016 20:07

    non sempre nel calcio uno più uno fa due, stasera la Roma deciderà in campo se stare con l’allenatore, che dovrebbe gestire il capitale sociale di una società calcistica dato dai giocatori, o con Totti, l’escluso eccellente dell’ultima ora, reo di aver detto semplicemente che meriterebbe un po più di rispetto
    non mi sembra la fine del mondo specie se il concetto di rispetto ha ancora un senso in questo ambito…

    da questa decisione, spada di damocle, dipenderà l’esito della partita

    dimenticavo, non era e non è certamente questa la partita alla quale chiedere punti preziosi per la salvezza, basterà vedere se il ritorno di Beppe in panchina avrà sortito qualche effetto benefico

  • 21 febbraio 2016 22:39

    È tornato Iachini….olè!!!

  • 22 febbraio 2016 01:10

    Niente da fare. L’A-lastra era di cristallo e non d’acciaio e non ha tenuto. E poi anche se nel calcio non sempre uno piu’ uno fa due, stavolta uno piu’ quattro ha fatto cinque. Vabbe’ ne faremo tre al b
    Bologna. Forse.

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