i fatti dopo il ragionamento

Palermo, era già tutto previsto

di

Curva Palermo | Blog diPalermo.it

Pensavamo di salutarvi così: “Non commentiamo questa partita perché la Roma gioca un altro campionato. Il nostro ricomincia domenica contro il Bologna. Cordiali saluti.”. Poi abbiamo pensato che in fondo scrivere può anche distrarti dai pensieri suicidi e quindi ci siamo pentiti e ci siamo impegnati un po’ di più, anche perché in fondo all’Olimpico va esattamente tutto come previsto.

Il Palermo affonda malamente, esattamente come i vostri tifosi-cronisti sul divano di casa, contro una Roma cui il caso Totti-Spalletti serve solo a tenere il numero 10 fuori squadra mentre noi speravamo l’esatto contrario, viste le ultime cadenzate prestazioni del capitano giallorosso che ci avevano quasi convinto a convocarlo per le partite di calcetto del martedì. Invece mentre Totti saluta in tribuna, in campo vanno una serie di frecce giallorosse che ancora i nostri difensori stanno inseguendo nella speranza di scambiarsi almeno la maglia a fine gara. Ma neanche questo sono riusciti a fare.

I rosa hanno tenuto appena mezz’ora. E noi ci eravamo anche illusi che forse non sarebbe finita con una goleada visto che la squadra ci era sembrata un po’ più compatta e convinta. Ci ha pensato Struna a toglierci ogni dubbio inanellando una serie di interventi scellerati che hanno demolito le (poche) certezze del Palermo e esaltato i (tanti) talenti della Roma. Appena è andato sotto, il Palermo si è letteralmente liquefatto e noi, nella consapevolezza che non avremmo recuperato la partita neanche giocando per due giorni consecutivi, ci siamo sintonizzati sul golf nella speranza della funzione catartica dei colori splendenti dei Green californiani del Northern Trust Open. Speranza vana.

Del resto se in presentazione avevamo citato Oronzo Canà, che proprio contro la Roma si becca una cinquina e viene preso in giro da tutti i suoi pupilli in giallorosso con una manita ante litteram, prima di annunciare ai suoi tifosi un campionato tranquillo, era anche prevedibile che finisse così. Speriamo che anche il finale di campionato del Palermo sia come quello della Longobarda. Per la salvezza dei rosa anche noi, come il mister della Longobarda, siamo disposti a sacrifici “eroici”. Good night and good luck!

LE PAGELLE

Alastra – 4,5 è sembrato sempre incerto. Mastica la chewing gum per scaricare la tensione ma sembra sempre sull’orlo del collasso. Prendere 5 gol all’esordio non lo aiuterà. Tachicardico.

Morganella – 4 sul gol di Keita è in ritardo. Non attacca bene e perde palla troppe volte in appoggio. Approssimato.

Andelkovic – 4,5 la difesa sbanda e lui si adegua. Gioca con attenzione per i primi 20 minuti, poi naufraga. Banale.

Gonzalez – 4 cerca di chiudere come può sugli attaccanti giallorossi. Ci riesce raramente. Inutile.

Struna – 0 è invidioso di Nainngolan e sfoggia una cresta bionda. È sempre più tascio ed è più scarso del solito. Cerca in tutti i modi di fare segnare gli avversari e gli riesce quando Dzeko fa il primo gol. Poi regala anche il corner del secondo gol. Incapace.

Pezzella – 5,5 il migliore del Palermo. Nei primi venti minuti attacca bene e gioca d’anticipo. Poi molla come tutti gli altri. Intraprendente.

Hjliemark – 5 gioca male. Non difende bene e con la palla al piede non è lucido. Perso.

Brugman – 3,5 dovrebbe dettare il ritmo. Invece non riesce neanche a dettare un telegramma. Incerto.

Jajalo – 5 nel ruolo di interno sinistro si trova più a suo agio perché tocca di meno il pallone. Vederlo in campo addolora sempre. Scarso.

Vazquez – 5 si applica un po’ all’inizio almeno in difesa. Ma dura poco e si spegne completamente. Non ci sentiamo neanche di biasimarlo troppo. Fuori fase.

Gilardino – 5 prova a lottare sui pochi palloni che arrivano. Non è aiutato, non si aiuta e non aiuta. Solitario.

Trajkovsky – 4,5 potrebbe sfigurare anche in serie B. Per ora riesce a fare sorridere per la tenerezza di alcune giocate che tenta. Cucciolo.

Iachini – 5 imposta la partita come se dovesse difendere un fortino dagli indiani ma non ha capito che gli indiani pronti ad essere massacrati eravamo noi. La squadra resiste per venti minuti poi, non avendo una sola idea offensiva, cede di schianto. Già pentito?


[ Immagine: Copyright © Tullio Puglia - Policy]

3 commenti

Lascia il tuo commento
  • 22 febbraio 2016 12:15

    Colpa di Totti. Che ha fatto imbufalire i suoi compagni che a loro volta se la sono presa con il Palermo. Pazienza. C’era l’accordo con Dzeko autore di un gesto atletico di rara bravura perchè sfido io a trovare un giocatore che da quella posizione poteva riuscire a mandare la palla dall’altro lato, ma poi alla seconda occasione non poteva essere altrettanto bravo a mandare la palla sopra la traversa e ha fatto gol. Ripazienza.
    Per quanto riguarda le pagelle, a seguire metterei due 10. Il primo a Gerolin, che dichiarò a fine mercato che era da stolti intervenire su una squadra che aveva 4 punti di vantaggio e dove i giovani si erano così bene inseriti che ne hanno preso altri. L’altro al presidente, che a mercato chiuso ha chiesto scusa. Dicendo che per le prossime scuse occorrerà aspettare settembre.

  • 23 febbraio 2016 10:10

    Jajalo Vederlo in campo addolora sempre…..grande battuta…complimenti!

  • 02 marzo 2016 16:26

    per quest’anno basta fare solo 3 vittorie fino alla fine – si spera – ma forse con Iachini ci si arriva – bisogna sperare che il sogno si realizza e poi sperare che la demolizione non sia totale per l’anno prossimo

Lascia un commento