i fatti dopo il ragionamento

Dall’Old Trafford al Barbera

di

Iachini | Blog diPalermo.it

Chiamateci pure esterofili ma dopo la trasferta all’Old Trafford tornare sugli spalti della Favorita, nonostante la nostra fede rosanero smisurata, ci ha fatto cadere in una depressione senza fine per le condizioni dello stadio, per il clima sugli spalti e tutto intorno al match e, soprattutto, per la qualità del nostro calcio in genere e, in particolare, per le condizioni del nostro amato Palermo. Una consolazione è arrivata per fortuna dai risultati provenienti dagli altri campi in cui le dirette nostre avversarie nella lotta per salvarsi riescono a fare anche peggio dei rosa e a consentirci di incrementare di poco il margine di vantaggio sul terzultimo posto che significa l’inferno.

Palermo e Bologna danno vita ad un soporifero zero a zero all’ora di pranzo, così scipito e privo di emozioni da farci addirittura rimpiangere il porridge ed il beef pie con cui ci siamo tenuti a dieta al di là della Manica. E stavolta non c’erano né birre né whisky per tirarci su al fischio finale.

Il Palermo messo in campo da Iachini nella sua prima partita da mister 2.0, perché la trasferta a Roma per noi è come se non si fosse mai disputata, è apparsa una squadra certamente più quadrata e con qualche idea di gioco in più rispetto a quelle viste nelle ultime prestazioni, soprattutto in fase difensiva. Però per tutti i 90 minuti giocati sotto un vento torrido abbiamo avuto la sensazione che il Palermo non sarebbe riuscito mai a segnare se non per qualche invenzione di Santa Rosalia più che di uno degli undici in maglia rosa in campo.

Se poi ci aggiungiamo la giornata no di Vazquez, reduce da una settimana senza allenarsi e in dubbio fino all’ultimo, che ha avuto sui piedi l’unica vera palla gol della partita, la sensazione è divenuta certezza, stante anche l’assoluta impalpabilità di quelli chiamati a sostituirlo.

Al Bologna il pareggio tutto sommato stava bene e così è finita come doveva finire. Ribadiamo che per fortuna le altre o sono più scarse o fanno comunque peggio di noi e, soprattutto, nel nostro personale calvario ci aspetta una stazione in meno.

LE PAGELLE

Posavec – 7,5 para (e gioca) bene con entrambi i piedi e già ci piace molto perche ci ricorda uno dei nostri miti, Garella. È decisivo almeno in un paio di occasioni e sembra abbastanza sicuro di sè. Niente male.

Vitiello – 6 gioca con la stessa serenità ed esperienza con cui un pensionato osserva i cantieri nel quartiere. Non sarà un campione ma al momento pare utile, soprattutto perché tiene fuori squadra Struna. Normale.

Gonzalez – 5,5 qualche errore in fase di appoggio ma per il resto guida la difesa con tranquillità. Rilassato.

Andelkovic – 6 gli capita il cliente peggiore dell’attacco bolognese e riesce a cavarsela con l’esperienza. Applicato.

Morganella- 5,5 con i piedi torna a regalare cross improbabili ma non tira mai indietro la gamba. Volenteroso.

Pezzella – 5,5 in fase difensiva fa molto meglio di quando attacca. Sbaglia molti cross e anche qualche passaggio di troppo. Sbagliando si impara.

Hjliemark – 6,5 corre a perdifiato per tutta la partita. Non si risparmia e gioca la palla con lucidità. Temevamo il caldo africano lo stroncasse ma evidentemente è nato nel Sahara. Settepolmoni.

Maresca – 7 non butta mai via il pallone. Ragiona sempre e trasmette serenità alla squadra. Dopo dieci minuti perde il primo polmone ma resta in campo con lucidità fino alla fine. Pensionato a chi?

Chochev – 4 è una iattura. Ogni tanto riesce a recuperare qualche pallone ma in fase di possesso sembra litigare con la sfera. Sbaglia un gol che non sembrava impossibile. Raccomandato.

Vazquez – 5,5 non sta benissimo e si vede. Sbaglia qualche appoggio di troppo e, soprattutto, non riesce a segnare quando ha l’occasione più importante del match. Mirante è stato bravissimo ad uscire ma se dobbiamo salvarci lui è la nostra unica speranza. Acciaccato.

Gilardino – 6 ha una grinta e un’applicazione che a noi mette entusiasmo. Non riesce a segnare ma spesso aiuta la squadra a salire. Gioca per quasi tutta la partita senza mai risparmiarsi. Ragazzino.

Quaison – 5 i minuti a disposizione sono pochi ma lui li spreca tutti. Arruffone.

Trajkovski – 4 iachini gli chiede un po’ di velocità e di imprevedibilità nel finale. Lui riesce a dribblare solo la bandierina e qualche compagno. Inutile.

Iachini – 6 ha trasmesso serenità e messo in campo almeno un’idea di squadra e ci sembra che i giocatori lo seguano. La fase offensiva resta il suo tallone d’achille ma senza Vazquez in giornata qualsiasi idea anche apprezzabile non può essere mai realizzata. Speriamo bene.


[ Immagine: Copyright © Tullio Puglia - Policy]

2 commenti

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  • 29 febbraio 2016 11:13

    Pezzella almeno mezzo punto in più. E, per quanto riguarda Morganella, Rispoli deve essere davvero fuori forma se Iachini si ostina a tenerlo dentro …

  • 29 febbraio 2016 16:10

    Come sempre gradevolissimi.

    PS: A parte una parata di piede nella ripresa, non vedo in cosa Posavec ricordi Garella. E poi, con tutto il rispetto per il suddetto, il mio mito rimane sempre Stecco Ferretti. Che era magro, vestiva di nero e parava senza guantoni.

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