i fatti dopo il ragionamento

Abbiamo fatto un sogno

di

Gilardino Leone | Blog diPalermo.it

Abbiamo fatto un sogno stranissimo. Eravamo tranquilli sulla terrazza di un albergo londinese a sorseggiare un aviator ragionando sulle tabelle salvezza. Uno dei due parlava di Iachini chiedendosi se avesse fatto le scuole elementari con il padre di Chochev o se i bulgari gli avessero rapito la moglie, vista l’insistenza con la quale continuava a schierarlo in campo. L’altro si chiedeva se la fidanzata di Hjiliemark avesse un’amica da presentare.

Ad un certo punto si sentiva una voce che annunciava l’edizione straordinaria di un Tg. Zamparini comunicava che Iachini, suo malgrado, doveva lasciare il Palermo per andare a fare il ministro della difesa in vista della guerra con la Libia e chiamava Walter Novellino come allenatore, mister di fulgenti promesse e scarsissimi risultati, lontano dalla serie A da oltre sette anni.

Panico! sgomenti e prostrati, cominciavano ad interrogarci, urlando ed attirando l’attenzione del barman del locale che, per calmarci aggiungeva tripla dose di Hendricks a tutti i nostri cocktail. “Come potremo mai salvarci?”; “Dove finiranno le nostre tabelline con i punti salvezza? “; “Come farà Novellino a svegliare i rosanero ormai intorpiditi da cambi e giravolte senza precedenti? “; “Riuscirà il nostro eroe a non farsi esonerare da Zamparini mantenendo così un record degno del libro dei Guinness?”

Poi, complice l’effetto alcolico, uno dei due ha cominciato a dire che in fondo Novellino è un sergente di ferro. Che con i giocatori ci vuole il pugno duro. Che il soprannome Monzon calzava a pennello perché con giocàtori così scarsi ci voleva proprio uno pronto ad alzare la voce e, se necessario, anche le mani. Che Iachini era troppo difensivista e ci vuole più coraggio se vuoi vincere le partite. E così, piano piano, ci siamo ripresi. Abbiamo recuperato dalla differenziata le tabelline ormai stracciate e abbiamo ripreso a sperare guardano alle intrepide mosse del settimo, ottavo o nono mister stagionale per la partita di stasera.

Continuando nel sogno, il Palermo contro il Napoli schierava una formazione tutta d’attacco. Esordiva addirittura Cionek accanto a Gonzalez e davanti ai pali difesi da Sorrentino. Ai lati Vitiello e Pezzella e a centrocampo la coppia di guastatori Jajalo e Hjliemark. In avanti esplosione di fantasisti: Vazquez, Quaison e Trajkovsky, a supportare il bomber Gilardino. Tutti in avanti. Tanto se ci difendiamo ne prendiamo comunque tre.

Il Napoli schierava la sua formazione stellare con Higuain pronto a segnare da tre a cinque gol. A centrocampo spiccava Hamsik che sfoggiava una nuova pettinatura con una scimmia sulla testa e in porta Reina aveva organizzato un festino nella convinzione che il Palermo non avrebbe superato la metà campo neanche per sbaglio. Sarri aveva addirittura pensato di portare l’Empoli tanto al Barbera vinceva sempre. E comunque. Eravamo pronti e tesi, seduti sugli spalti. L’arbitro fischiava e il Palermo cominciava a giocare come il Brasile di Zico e Socrates e il Napoli si chiudeva con un catenaccio degno del miglior Nereo Rocco.

Gilardino segnava una tripletta e Sorrentino su calcio d’angolo sfiorava di testa un gol da antologia. Struna la insaccava in rovesciata. Vazquez sciorinava un repertorio di sombreri, rabone, foquinhe e trivele che mandava Albiol e Koulibaly direttamente in via Pindemonte. Finiva sotto un diluvio di applausi e noi piangevamo come bambini strappando le tabelline, urlando serie A serie A e salendo a piedi nudi dalla Santuzza, alternandoci a tenerci sulle spalle l’un l’altro.

Poi l’infermiera della casa di riposo dove siamo finiti dopo Inter-Palermo, per l’esaurimento nervoso causato dalla ennesima prestazione di Chochev, ci svegliava e ci dava il solito tranquillante. Peccato fosse solo un sogno. Hanno promesso che se non parliamo di calcio per almeno un’ora ci fanno sentire Palermo-Napoli alla radio. Meno male, ci teniamo a vedere il Palermo che si chiude nel fortino e strappa almeno un punto al Napoli. Forza Palermo!


[ Immagine: fotomontaggio originale di diPalermo - Policy]

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