i fatti dopo il ragionamento

#IosonoAlmaviva

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La delocalizzazione dei servizi da parte delle grandi aziende, gli operatori stranieri che non capiscono ciò che dici e una catastrofe sociale che fingiamo di non vedere. Perché non fate come me? Callcenter | Blog diPalermo.it

Se io da cliente chiamo il servizio clienti di una delle aziende che hanno preferito call center stranieri al servizio fornito da Almaviva e devo impiegare venti minuti per tentare, spesso invano, di farmi capire dal povero operatore albanese o sloveno, che nove volte su dieci non è in grado di soddisfare la mia richiesta, qualcosa non quadra.

Le aziende delocalizzano per risparmiare e il costo del loro risparmio lo devono sopportare i clienti, con uno scadimento sensibile della qualità del servizio, e soprattutto i dipendenti di Almaviva. Come sempre, l’anello più debole della catena. Il management di Almaviva ha imposto loro ogni sorta di vessazione in termini di rinuncia a diritti e retribuzione, dai buoni pasto alla solidarietà. E malgrado tutto questo, ora annuncia quasi tremila licenziamenti, 1700 solo a Palermo. Una catastrofe sociale. Qualcosa non quadra.

Io intanto ho già iniziato a mettere in atto la mia personale forma di protesta: disdetta immediata da chiunque delocalizzi personale. Se un’azienda vende servizi in Italia deve impiegare, salvo rare e motivate eccezioni, personale italiano. E così, ho cessato Sky, di cui pure ero un cliente affezionato. Ed Enel. E così via. Sarò cliente solo di chi non mi fa rispondere da operatori stranieri, peraltro sottopagati.

Molte delle persone di Almaviva sono state mie colleghe. Alcune le ho formate io, quando ero il loro capo tanti anni fa in Tim. Altre le conosco bene professionalmente e so quanto valgono. #IosonoAlmaviva.

6 commenti

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  • 25 marzo 2016 08:49

    farò lo stesso anch’io.

  • 25 marzo 2016 12:17

    Considerando che, per l’Istat, il 55% dei call center è delocalizzato, se cominci a disdettare tutti i servizi che propongono personale straniero, mi sa che presto resterai senza corrente elettrica, senza caldaia, senza connessione Internet, senza cellulare, senza Pay TV.

    Auguri! 😀

  • 25 marzo 2016 14:42

    In linea teorica hai ragione, ma in linea pratica ha ragione IL GIOMBA.
    Ieri ho chiamato il call center AUDI SERVICE e mi hanno risposto da TIRANA….
    Detto questo, il privato va dove “sparagna”. E’ duro, ma è cosi.

  • 25 marzo 2016 18:17

    Grazie mille per il sostegno da parte mia e di tutti i colleghi Almaviva. 1670 licenziamenti per questa città sono davvero una catastrofe. #iosonoAlmaviva

  • 25 marzo 2016 20:32

    Non è necessario disdettare, basta riattaccare se vi rispondono da un paese straniero. Pretendete che la
    vostra chiamata venga trasferita ad un operatore che si trova in Italia, la legge (puntualmente disattesa) prevede addirittura che vi venga offerta questa possibilità direttamente da chi vi risponde.

  • 28 marzo 2016 11:43

    I morti e i feriti erano ancora sull’asfalto a Bruxelles e già i milanesi si autoconvocavano a piazza della Scala per esprimere solidarietà agli abitanti di quella città, europei come loro. A Palermo bandiere a mezz’asta, esposizione di quella belga e… niente di più. Palermitani? Assenti. Certo Bruxelles è più lontana se vista da Palermo. Ma i 1670 dipendenti Almaviva in attesa di licenziamento sono molto vicini, anzi sono questa città. E nessuno sembra preoccuparsene. Da qualche decennio conosciamo l’intollerabile leggerezza del posto di lavoro, al punto che i licenziamenti (degli altri) sono considerati un fatto normale. Qui solidarietà, lavoro come bene da condividere e da difendere non sono cosa. #iosonoIo esprime meglio la palermitanità, ma, per una volta almeno proviamo a dire #iosonoAlmaviva

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